Videogiochi

La guerra del cloud gaming: Google Stadia contro Project xCloud. Chi vincerà?

di Luca Tremolada


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2' di lettura

LOS ANGELES - A sorpresa Mountain View a marzo aveva presentato Google Stadia il loro nuovo servizio di cloud gaming. Pochi giorni fa anticipato tutti ha rivelato i termini economici della loro offerta che arriverà anche in italia a novembre. Che fosse il nuovo nemico da battere è apparso chiaro a tutti quando superando una storica rivalità Microsoft e Sony hanno stretto una alleanza proprio sullo streaming. Con Xbox che ha offerto la propria infrastruttura cloud a Playstation e i giapponesi l'accesso ai propri prodotti di elettronica di consumo. Che è un po' come se Ferrari e Mercedes decidessero di scambiarsi i meccanici alla notizia dell'arrivo di Elon Musk nella Formula uno. I termini di questo storico accordo sono ancora piuttosto oscuri ma chiariscono bene l'inedaguatezza di un vecchio modo di concepire il videogioco e l'urgenza di consolidare tecnologie e conoscenze.

Cosa è Project xCloud

Google come pollicino continuerà a rivelare dettagli e novità ma per quello che sappiamo finora il giocatore pagherà 9,99 euro al mese per giocare in streaming con risoluzione di 4k (Ultra Hd), a 60 fps (fotogrammi per secondo). L'utente Stadia i giochi li dovrà acquistare a prezzo pieno ma riceverà sconti rispetto all'abbonamento gratis e occasionalmente giochi gratis. Inoltre il videogioco verrà distribuito non dappertutto. Per ora via browser Chrome su PC e Mac e sugli smartphone targate Google, cioè Google Pixel 3 e 3a, e su televisore solo con il ChromeCast Ultra.

Microsoft ieri ha annunciato Project xCloud e quindi la possibilità di fare stream dei giochi dalla console, a partire da questo ottobre. Attraverso lo streaming da console, i giocatori avranno accesso alla loro libreria di giochi su Xbox One e ai titoli Xbox Games Pass dovunque si trovino, con la possibilità di fare streaming direttamente da una console Xbox One a un device mobile. Il combinato disposto di Xbox Game Pass Ultimate e e la potenza dei server di Microsoft sulla carta mette in campo una offerta gaming che per ora non ha paragoni con quella di Google. Non è stato ancora rivelato prezzo e specifiche tecniche ma se fosse confermato l'accesso a 14,99 euro all'interno catalogo e una distribuzione davvero multi-device (pc, Mac, smartphone e tv) la partita per Microsoft sarebbe in discesa. Il numero uno di Redmond Satya Nadella da quando è arrivato ha rivoltato come un calzino il gigante del software che fu di Steve Ballmer portandolo già da un anno a superare Google con una capitalizzazione di 130 miliardi di dollari. Oggi è un gruppo aperto, cloud-oriented e molto concentrato sui servizi business. L'accordo con Sony che userà l'infrastruttura Azure per i propri servizi di streaming (si legga Playstation Now) è una conferma di questa strategia. A questo punto la differenza la faranno come al solito davvero i giochi (nel senso delle esclusive) e la potenza della piattaforma di streaming. E quindi i datacenter. Come detto, sarà una sfida muscolare.

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