la giornata dei mercati

Segnali distensivi dal G7 calmano i mercati, Piazza Affari +1%, spread chiude a 201 punti base

L'attenzione degli investitori internazionali resta concentrata sullo scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina. Dopo le tensioni del fine settimana, che hanno mandato in rosso le Borse asiatiche, l'Europa ha trovato forza nelle parole incoraggianti arrivate da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha partecipato al G7 di Biarritz

di Flavia Carletti


Yuan ai minimi da 11 anni, un assaggio del possibile impatto dei dazi

4' di lettura

Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta volatile per gli altri listini continentali ma comunque positiva. In attesa di indicazioni sulla soluzione della crisi di governo e alla vigilia di una nuova tornata di consultazioni, il FTSE MIB ha terminato la prima seduta della settimana in progresso dello 0,99%, facendo meglio di Parigi (+0,45%) e Francoforte (+0,4%), con Londra che è rimasta chiusa per festività. Milano è stata sostenuta soprattutto dai titoli bancari, Ubi banca in testa (+2,1%), quando lo spread si è mosso leggermente al rialzo a 201 punti base.

Trump getta acqua sul fuoco della guerra commerciale
Dopo un avvio cauto, gli indici continentali in mattinata hanno trovato slancio nella schiarita sulle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, per poi perdere un po’ di smalto rispetto ai massimi di giornata. Dopo un fine settimana ad alta tensione, con la Cina che venerdì aveva annunciato nuovi dazi su 75 miliardi di dollari di importazioni americane e la contromossa del presidente americano Donald Trump che aveva minacciato di inasprire i dazi già esistenti e quelli che scatteranno il primo settembre e il 15 dicembre, dal G7 di Biarritz sono arrivate parole incoraggianti. «La Cina ha contattato la scorsa notte i nostri negoziatori per il commercio e ha chiesto di tornare al tavolo delle trattative, cosa che faremo. Penso che vogliano fare qualcosa», ha detto Trump, parlando di «uno sviluppo molto positivo per il mondo» e spiegando di volere riaprire il dialogo per evitare lo scontro aperto. E nel pomeriggio Trump ha aggiunto di ritenere che la Cina sia «sincera» sulle sue intenzione e che «vuole un accordo» con gli Usa. Intanto Wall Street viaggia in terreno positivo dopo il forte calo di venerdì scorso, con le Borse asiatiche che sono quelle che questa mattina hanno pagato di più per le tensioni tra i due colossi economici mondiali.

Segnali positivi anche sui rapporti Usa-Iran
Sul fronte internazionale, oltre sui rapporti Usa-Cina, dal G7 di Biarritz sono arrivati segnali di distensione anche per quanto riguarda i rapporti con l'Iran. Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha detto che sono state poste le condizioni per un incontro a breve tra Trump e il presidente dell'Iran Hassan Rouhani e lo stesso Trump ha aggiunto che «c'è una buona probabilità che ci incontreremo», facendo riferimento al leader della Repubblica islamica.

Petrolio contrastato, euro sopra 1,11 dollari
Il petrolio ha avuto un andamento altalenante, in chiusura dei mercati europei, a New York il contratto sul Wti consegna Ottobre sale dello 0,15% a 54,1 dollari al barile, quando il Brent del Mare del Nord di pari scadenza si attesta a 59,22 dollari al barile (-0,2%). Sul mercato dei cambi, infine, la moneta unica passa di mano a 1,1111 dollari (1,1134 in avvio e 1,1065 venerdì in chiusura) e a 117,783 yen (117,678 e 117,79), con il biglietto verde vale 105,999 yen (105,654 in avvio). Sempre sul fronte valutario, da segnalare che questa mattina lo yuan è sceso ai minimi da 11 anni.

Occhi su Milano e sulla crisi di Governo
A Piazza Affari si osservano le trattative per la formazione di un esecutivo M5S-Pd da concordare entro domani in alternativa al ritorno al voto in autunno. Per quanto riguarda i titoli, la seduta è stata positiva soprattutto per i bancari, oltre Ubi Banca (+2,10% a 2,287 euro), gli acquisti hanno premiato anche Finecobank (+1,94% a 9,15 euro), Intesa Sanpaolo (+1,93% a 1,94 euro), Unicredit (+1,45% a 9,59 euro) e Banco Bpm (+1,44% a 1,762 euro). La schiarita sui dazi ha aiutato il comparto auto a recuperare terreno (+1% l’indice settoriale Stoxx600). A Piazza Affari questo si è tradotto in acquisti su Fca (+1,38% a 11,448 euro), Ferrari (+2,03% a 140,75 euro), e Pirelli (+1,46% a 4,761 euro).

Realizzi sulla Juventus, bene i titoli della Ss Lazio
Segno opposto per Juventus (-3,92% a 1,52 euro), all’indomani della prima giornata del campionato di calcio di Serie A. Nonostante la vittoria, i titoli del club bianconeri hanno sofferto, penalizzati soprattutto dai realizzi, dopo il mini rally di agosto vicino ai massimi storici. Inoltre, per la Juve l’attenzione degli investitori è rivolta più che ai primi risultati del campionato al calcio-mercato, in particolare per quanto riguarda l'attaccante Paulo Dybala, la cui cessione comporterebbe un introito consistente, magari da reinvestire in un altro top player. Giovedì prossimo, peraltro, si terrà il sorteggio dei gironi di Champions League, competizione chiave per i ricavi dei grandi club europei, e al quale la Juventus si presenta come testa di serie. Restando nel mondo del calcio, fuori dal segmento principale, deboli dopo il pareggio nella prima giornata anche i titoli della As Roma (-2,14% a 0,502 euro). In controtendenza le azioni Ss Lazio (+3,96% a 1,26 euro), che ha avviato il campionato con una vittoria.

Mediaset ignora la citazione in tribunale di Vivendi
Fuori dal listino principale, Mediaset ha chiuso in rialzo, dopo che Vivendi ha presentato una richiesta al Tribunale di Milano per «ottenere un provvedimento urgente idoneo a tutelare il diritto di partecipare e votare, con le azioni a lei intestate (pari al 9,99% dei diritti di voto), all'assemblea straordinaria degli azionisti di Mediaset del 4 settembre 2019».

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Spread in lieve rialzo a 201 punti, rendimento decennale all'1,35%
Chiusura in lieve rialzo per lo spread BTp/Bund. Al termine di una seduta interlocutoria in cui il differenziale si è mosso all'interno di un range ristretto, lo spread tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005365165) e il pari scadenza tedesco (agosto 2029) si è attestato a 201 punti base, in leggero aumento rispetto ai 199 p.b. del finale di venerdì. In risalita anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato gli scambi a quota 1,35% dall'1,32% segnato venerdì scorso in chiusura.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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