neGLI ULTIMI 5 ANNI

È la Juve la società di Piazza Affari che ha reso di più per gli azionisti

Boston Consulting la incorona regina tra le società creatrici di valore

di Corrado Poggi


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(Ansa)

3' di lettura

Un affare di cuore che, contrariamente a quanto accade spesso, in questo caso ha permesso anche di gonfiare il portafoglio. Secondo uno studio di Boston Consulting Group, infatti, chi cinque anni fa ha investito nei titoli della Juventus Fc – in larga parte piccoli risparmiatori con il cuore a strisce bianconere - ha puntato sul cavallo giusto. La Juventus, rivela la 21esima edizione della classifica di Boston Consulting Group (Bcg) “Value Creators”, è infatti l a società italiana quotata in borsa che nel corso dell’ultimo quinquennio è stata capace di creare maggior valore per gli investitori.

Dall’analisi, infatti, emerge come il club torinese abbia generato un Total Shareholder Return (Tsr) pari al 36%. Il Tsr è una metrica elaborata da Bcg che esprime il ritorno complessivo dell'investimento azionario misurando la variazione del prezzo delle azioni e il rendimento dei dividendi distribuiti e reinvestiti.

Scorrendo la classifica italiana troviamo ancora, sul podio, Amplifon (29%) e Recordati (27%). Quest’ultima rientra poi, a livello internazionale, tra le prime 20 aziende per creazione di valore nella categoria Mid-Cap Pharma. Al quarto posto ancora Torino, anche se con sede legale nel Regno Unito, con Fiat Chrysler Automobiles (26%) che si segnala anche per essere tra le prime 10 società nell'Automotive OEM (Original Equipment Manufacturer). Seguono nella top ten Campari (21%), Diasorin (18%), A2a (17%), StMicroelectronics (16%), Hera (14%) edEnel (14%).


Ampliando lo sguardo oltreconfine, e guardando alla classifica globale, si evidenzia come siano ancora le aziende statunitensi a guidare la classifica dei creatori di valore, conquistando sette dei primi 10 posti e 11 dei primi 20 tra le aziende globali a grande capitalizzazione. Solo due delle prime 10 realtà creatrici di valore a grande capitalizzazione e 5 delle prime 20 hanno sede in Asia, il che riflette il numero sproporzionato di aziende nordamericane che si collocano tra le più grandi aziende per capitalizzazione di mercato. Ma uno sguardo alla performance che vada al di là della classifica, rivela un quadro molto diverso. Tra i primi 100 top performer, il 28% sono nordamericani e il 55% asiatici. Allo stesso modo, tra le 330 aziende che si collocano tra le prime 10 del settore, il 29% sono nordamericane e il 45% sono asiatiche.


Analizzando le altre principali evidenze dello studio, si rileva come dal 2014 al 2018, i 10 principali creatori di valore hanno registrato in media un Tsr sui 5 anni del 35%, con una range che va dal 27% al 54%. Il Tsr medio quinquennale per le oltre 2.200 aziende presenti nel database è stato dell'8,2%, in linea con i rendimenti a lungo termine del mercato globale dei capitali. Al contrario, il Tsr mediano per il campione dello scorso anno, che copre il periodo 2013-2017, è stato del 15,6%, riflettendo l'andamento del mercato dei capitali del periodo. A livelli di settore, domina ancora la tecnologia ma la classifica 2019 è più varia rispetto al passato. Le aziende del settore tecnologico e dei media detengono sei posizioni nella top 10 e otto nella top 20 di quest'anno, erano nove e 13 lo scorso anno.

Le aziende di tecnologia medica e di servizi sanitari occupano 4 dei primi 20 posti, in crescita rispetto ai 3 dell'anno scorso.
Tra i 33 settori monitorati, i servizi sanitari sono in testa alla classifica con una media annua di Tsr del 17% - più del doppio della media per tutte le aziende presenti nel database. Medtech chiude al secondo posto, con una media annua di Tsr del 16%, seguita dai fornitori di infrastrutture finanziarie (al 15%) e dalla tecnologia (al 14%). Tecnologia e medtech sono state le industries più performanti anche nella classifica dello scorso anno, collocandosi rispettivamente al terzo e quinto posto tra i 33 settori industriali. Al contrario, i servizi sanitari si sono classificati al 13° posto nella classifica del 2018.


Nell'elenco delle 200 aziende di maggior valore al mondo, per il terzo anno consecutivo, Nvidia, Broadcom e Netflix occupano tre delle prime cinque posizioni, rispettivamente al primo, terzo e quarto posto mentre al secondo sale Kweichow Moutai, un'azienda cinese di beni di consumo non durevoli che l'anno scorso era decima. Al quinto posto entra Adobe Systems che sostituisce in quella posizione Facebook che scivola in classifica fino al 33simo posto risentendo dell'andamento in borsa del titolo nel corso di quest'anno.

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