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La Juventus scatta a Piazza Affari, rumor su possibile opa e delisting

Agli attuali corsi Exor spenderebbe 240 milioni per il 36%, 308 milioni con il prezzo medio degli ultimi 12 mesi

di Paolo Paronetto

(ANSA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I titoli della Juventus Fc scattano a Piazza Affari spinti dalle voci, non confermate, su una possibile opa in arrivo da parte di Exor con conseguente delisting del titolo da Piazza Affari. Secondo i rumor l'a.d. dell'azionista Exor, John Elkann, avrebbe deciso di ritirare il titolo dalla Borsa non appena si sarà placato il clamore delle inchieste sui bilanci del club bianconero. «Non escludiamo che questa possa essere un'opzione», commentano gli analisti di Equita, calcolando che ai prezzi attuali per Exor «il delisting costerebbe oltre 200 milioni per il 36% non detenuto». «Quantitativamente non sarebbe rilevante, trattandosi di meno dell'1% del Nav - proseguono gli esperti -, ma in assenza di un piano di uscita o riduzione dell'esposizione in tempi brevi, sarebbe qualitativamente negativo dato che non escludiamo il rischio di aumento di capitale che verrebbe finanziato al 100% da Exor».

Per dare qualche riferimento, il prezzo medio ponderato del titolo Juventus in Borsa negli ultimi 12 mesi è pari a 0,339 euro: a questo valore l'acquisto del 36% del capitale della società richiederebbe un esborso di circa 310 milioni, contro i 240 milioni calcolati sul prezzo di riferimento di ieri. Le ultime opa finalizzate al delisting portate a termine a Piazza Affari hanno comunque offerto un premio rispetto al prezzo medio dell'anno precedente all'operazione: 22% nel caso dell'operazione su DeA Capital, 40,8% per Atlantia e 13,5% per Banca Finnat. Non offriva invece alcun premio sui valori di Borsa a 12 mesi l'offerta fallita su Tod's: il corrispettivo dell'opa era infatti inferiore del 10,67% rispetto ai prezzi dell'anno precedente all'annuncio dell'operazione. Ciò fermo il principio che in un'Opa volontaria, diversamente da quella obbligatoria, l'offerente non è tenuto a rispettare alcun prezzo minimo se non quello che ritiene opportuno per rendere appealing la propria proposta al mercato.

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