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La Juventus scivola in Borsa dopo il terremoto ai vertici sul caso stipendi

Si dimette il cda in blocco. Equita non esclude un nuovo aumento. La controllante Exor quasi invariata

di Andrea Fontana

Andrea Agnelli

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Un tonfo del 9,4% in apertura, poi ridotto, per le azioni Juventus Fca Milano; una partenza a -1% invece per la controllante Exor ad Amsterdam: questa la reazione delle Borse al terremoto ai vertici del club bianconero legato alle cosiddette «manovre stipendi», gli accordi raggiunti con i calciatori nella fase Covid finiti sotto la lente della Procura di Torino e della Consob per gli effetti sui bilanci.

In una nota, la società ha annunciato l'adozione di un «approccio maggiormente prudenziale» nella contabilizzazione delle operazioni che avevano riguardato la rinuncia da parte degli atleti di parte dei compensi nel biennio 2019-20 e 2020-21 e la sigla di accordi di integrazioni salariali e di loyalty bonus. Questo approccio comporterà delle rettifiche a bilancio i cui effetti «sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono materiali sul patrimonio netto al 30 giugno 2022», ha chiarito la società. Comunque il club dovrà redigere un nuovo progetto di bilancio d'esercizio e di bilancio consolidato per il 2021-22 includendo gli effetti contabili delle rettifiche, progetto che sarà sottoposto all'assemblea degli azionisti del 27 dicembre ma il cda, a cominciare dalle figure operative rappresentate dal presidente Andrea Agnelli, dal vicepresidente Pavel Nedved e dall'a.d Maurizio Arrivabene, ha rassegnato le dimissioni. Il nuovo board sarà nominato nell'assemblea del 18 gennaio prossimo e Exor, socio di controllo con il 64% circa, ha già annunciato l'indicazione di Gianluca Ferrero alla presidenza.

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Gli analisti di Equita non escludono la necessità per Juventus di far ricorso a un nuovo aumento di capitale considerando anche il fatto che con le perdite dell'esercizio 2021-22 il patrimonio al 30 giugno scorso si era ridotto a 169,4 milioni di euro. Per Equita l'andamento di Juventus è una delle ragioni, ma non la principale, che contribuiscono a spiegare il forte sconto rispetto al valore netto degli asset a cui tratta Exor ad Amsterdam.

Infine, anche Ferrari - altra controllata chiave della holding degli Agnelli - viaggia in ribasso dopo l'addio, nell'aria da tempo, del Team Principal Mattia Binotto.

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