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La Lega Serie A replica a Sky: «Accuse non veritiere» sui diritti Tv

L’ad della Lega Serie A Luigi De Siervo ha replicato alle accuse di Sky che ha intimato all’assemblea di mettere ai voti la sua offerta per il 2021-24

di Andrea Biondi

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2' di lettura

L'email è a firma dell'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo. E contro la media company di casa Comcast il manager va giù duro rispedendo al mittente le ricostruzioni di Sky bollate in più passaggi come «non rispondenti al vero» e con una chiosa in cui viene ricordato «l'obbligo di buona fede imposto a tutti gli offerenti che comporta il dovere di astenersi a ogni comportamento che possa turbare lo svolgimento della procedura di gara, in particolare nella settimana che precede la scadenza del termine per l'assegnazione dei diritti».

Con la replica dell'ad Luigi De Siervo a Sky, la marcia di avvicinamento all'assemblea di martedì 23 marzo 2021, con i presidenti convocati per la settima volta per votare sull'affidamento a Dazn-Tim o Sky, si completa di un altro elemento di scontro, a conferma di un tutti contro tutti in cui l'operazione dei diritti Tv rischia di affossarsi portando con sé anche l'ingresso in partita dei fondi di private equity Cvc, Advent e Fsi al lavoro per entrare in un progetto di media company proprio con la Lega.

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De Siervo era stato chiamato in causa da Sky che ha reso nota una telefonata dell'ad per informare i vertici della media company guidata da Maximo Ibarra della necessità di «rinunciare alle precisazioni contenute al punto 2 della lettera di accompagnamento all'offerta per il Pacchetto C presentata da Sky Italia S.r.l. (“Sky”) il 5 febbraio 2021 in quanto la Lega nutrirebbe dubbi circa l'ammissibilità dell'offerta», si legge nella lettera che Sky ha inviato in via Rosellini lo scorso 19 marzo 2021.

«Non rispondente al vero e anzi gravemente lesiva», si legge nella missiva visionata dal Sole 24 Ore, l’accusa di Sky verso la Lega Serie A e in particolare che la proposta della media company del 5 febbraio 2021 «sia stata redatta in base all’invito espresso del nostro amministratore delegato e dei nostri avvocati interni in sede di trattativa privata». Parimenti, «non risponde al vero che i dubbi circa l’ammissibilità della vostra offerta vi siano stati comunicati solo in data 16 marzo 2021». Tutto questo alla vigilia dell’assemblea di martedì 23 marzo 2021 e con la deadline del 29 marzo, data di scadenza delle offerte di Dazn-Tim e di Sky, che si avvicina. Da Sky, intanto trapela la considerazione di quella della Lega come «una ricostruzione che non corrisponde al vero» mentre «non viene data risposta nel merito della questione e per questo ci aspettiamo che l’offerta sia ammessa in Assemblea».

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