Calcio internazionale

La Liga si mette in sicurezza e incassa 7 miliardi per rilanciarsi dopo la pandemia

Orfana di Messi e Ronaldo, la Liga spagnola guidata da Javier Tebas in pochi giorni annuncia l’intesa con il fondo di Cvc e la vendita dei diritti tv domestici a Telefonica e Dazn

di Marco Bellinazzo

(Anadolu Agency via AFP)

4' di lettura

La Liga risponde alla crisi Covid -19 recuperando sul mercato 7 miliardi di euro per finanziare nei prossimi anni la rifondazione del campionato spagnolo orfano delle due star che hanno contrassegnato l’ultimo decennio di crescita esponenziale: Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Il presidente della Liga Javier Tebas nelle ultime settimane ha propiziato, anche contro la volontà delle due regine di Spagna, Real Madrid e Barcellona, con cui è in rotta soprattutto per il progetto (abortito) della Superlega, l’intesa con il fondo di Cvc e la vendita dei diritti tv domestici a Telefonica e Dazn.

L’intesa con il fondo di incestimento

A metà dicemcebre l’Assemblea generale straordinaria della Liga ha ratificato il progetto LaLiga Impulso, messo in piedi con il fondo di investimento Cvc. In totale, 37 dei 42 club hanno votato a favore della sua concretizzazione, con 4 contrari e un’astensione. I club iberici aderenti riceveranno 1.994 milioni di euro. «LaLiga Impulso – si legge nella nota diffusa dopo l’assemblea decisiva – mira a incorporare un partner industriale con una vasta esperienza in Spagna e nel campo sportivo che apporta capitale a lungo termine e comprovata esperienza industriale per aiutare LaLiga e i suoi club a crescere a livello globale in un momento di grandi sfide e incertezze per l'industria delle emozioni e intrattenimento». La nuova formulazione approvata dall’organo competente de LaLiga garantisce l'assenza di impatti per i club non partecipanti. Tra questi, Real Madrid, Barcellona e Athletic Club, che avevano chiesto di uscire dall'’accordo già lo scorso agosto. La loro esclusione ha portato alla riformulazione del progetto. Gli altri club dovranno impegnarsi a destinare almeno il 70% delle risorse a investimenti relativi a infrastrutture, sviluppo internazionale, sviluppo di marchi e prodotti, strategia di comunicazione, piano di innovazione e tecnologia e piano di sviluppo di contenuti su piattaforme digitali e social reti, potendo usufruire fino ad un ulteriore 15% per il tesseramento dei giocatori e il restante 15% per debiti finanziari.

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Pietra miliare

«Stiamo affrontando una nuova pietra miliare nella storia della Liga e dei club - ha dichiarato Tebas -. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo accordo con CVC, un progetto che ci consentirà di continuare la trasformazione verso una società di intrattenimento digitale globale, rafforzando la competizione e trasformando l'esperienza dei fan. Nonostante tutti gli ostacoli che abbiamo incontrato lungo il percorso, abbiamo portato avanti questo progetto per i club della Liga, che potranno migliorare le proprie infrastrutture, sviluppare il proprio marchio a livello internazionale. e fare passi da gigante per continuare a rafforzare lo sport e il calcio in tutto il mondo».La ratifica del progetto firmato pone fine a un percorso di molti mesi di lavoro e analisi approfondite alla ricerca della migliore opzione per sostenere e promuovere i club de LaLiga, che ha avuto la consulenza professionale di aziende quali Rothschild & Co e Duff & Phelps, oltre alle consulenze di Uría Menéndez e KPMG, per LaLiga, e quella di Latham & Watkins, per CVC. «Questa alleanza – conclude la nota – fornirà la spinta necessaria per consolidare la posizione de LaLiga tra i grandi dell'industria dell'intrattenimento, nonché per promuovere l'obiettivo comune de LaLiga: raggiungere l'eccellenza e continuare a offrire il miglior prodotto di intrattenimento di qualità per tutti i fan». 

Le tre ribelli

Real e Barcellona avevano proposto una piano alternativo a quello di Cvc che reputano lesivo degli interessi dei club, poichè sottraggono il 10% circa dei ricavi tv per 50 anni, in cambio di un finanziamento anticipato. Dopo l'ufficialità dell'accordo da 4,95 miliardi, i tre club che si sono opposti alla joint venture col fondo Cvc hanno annunciato a loro volta l'intenzione di adire le vie legali nei confronti della lega guidata da Jveier Tebas. «Athletic Club, FC Barcelona e Real Madrid CF – si legge nella nota congiunta – riferiscono di aver avviato un’azione legale contro gli accordi adottati dall'Assemblea della Liga il 10 dicembre, che ha approvato il cosiddetto Proyecto Impulso che La Liga intende intraprendere con il fondo CVC, considerando che si tratta di un’operazione illegale che provoca un danno irreparabile all'intero settore calcistico spagnolo e che viola palesemente i principi più elementari del diritto sportivo spagnolo e degli statuti della Liga»

Diritti tv 2022-2027

Pochi giorni dopo l’intesa con Cvc, la Liga ha ufficializzato la cessione dei diritti audiovisivi in ambito locale (Spagna e Andorra) per il quinquennio che va dalla stagione 2022/23 alla stagione 2026/27. Gli aggiudicatari sono Movistar (Telefonica) , per un totale di 5 partite a giornata più tre giornate intere, e Dazn, per altre cinque partite a giornata. L’importo previsto per l'intero periodo è di 4,95 miliardi di euro. «Con questo risultato – si legge nella nota che ha accompagnato l’annuncio – la Liga è riuscita a mantenere i ricavi dell'audiovisivo, in un contesto in cui la maggior parte dei maggiori campionati europei ha raggiunto il picco e sta riducendo le proprie entrate negli ultimi cicli e in cui molti esperti del settore prevedevano diminuzioni significative».
Nonostante la relazione non positiva presentata dall’Antitrust spagnola favorevole a una vendita triennale dei diritti tv, Tebas, ha voluto procedere con la nuova formula, quinquennale, ottenendo in questo modo quasi 5 miliardi. Nei pacchetti messi in vendita è stata data particolare importanza al Clasico, ovvero alla doppia sfida tra Real Madrid e Barcellona, i cui incontri determinano la composizione stessa dei pacchetti messi a disposizione degli acquirenti. Il massimo di partite delle due big che possono essere trasmesse, per quanto riguarda un singolo aggiudicatario, è diciotto a testa, più una delle due sfide del Clasico (quello di ritorno). In alcuni lotti sono inoltre previste limitazioni su altre partite di Real e Barça, contro le altre quattro società col maggiore bacino d’utenza nella Liga (Valencia, Atletico Madrid, Athletic e Siviglia). La Liga, inoltre, «assumerà a proprie spese l'aumento dei mezzi per migliorare la produzione televisiva e renderla più attrattiva, con l'incorporazione dei seguenti mezzi: elicotteri nei Clasicos e nelle partite considerate decisive, telecamere aeree, droni per la diretta, droni acrobatici, eccetera».

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