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La Liga spagnola progetta di tenere partite ufficiali all’estero

(EPA)

2' di lettura

La Liga spagnola sta progettando di “esportare” i suoi big match all’estero, in particolare in Cina e negli Stati Uniti, per intercettare un pubblico globale sempre più vasto e sfruttare così in termini di ritorno economico il grande appeal sportivo dei suoi club più illustri, Barcellona e Real Madrid fra tutti.

Secondo il Financial Times, che dà conto oggi di questo piano, già dalla prossima stagione il campionato spagnolo potrebbe disputare alcuni suoi match all’estero: la proposta è già in discussione all’interno della Liga.

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Non è la prima volta che una lega di calcio europea tenta questa strada. Un progetto del genere, che riguardava la Premier League nel 2008, era naufragato per l’opposizione dei tifosi, dei politici inglesi e dei media, ma al vertice della Liga pensano di essere più fortunati: «La Liga è un intrattenimento globale e noi vogliamo far crescere l’appeal internazionale della Liga», dice il suo presidente, Javier Tebas. Il numero uno del calcio spagnolo chiarisce che le discussioni sono ancora in fase iniziale, ma con il pieno supporto della lega spagnola.

Altri sport hanno avuto successo adottando una strategia simile. Ft ricorda il caso della Nfl, la lega di football americano, che ha disputato per parecchi anni alcuni suoi match a Londra, espandendo la propria base di tifosi al di fuori degli Stati Uniti. La Premier League, scrive sempre Ft, non ha in progetto di tenere partite ufficiali all’estero, ma il suo amministratore delegato, Richard Scudamore, continua ad essere favorevole all’ipotesi.

Dalla Bundesliga nessun interesse in questo senso, ma la Liga spagnola sta fiutando l’affare, in particolare dopo l’ultima edizione estiva dell’International Champions Cup, il torneo di amichevoli estive in giro per il mondo a cui partecipano alcuni top club europei: il “Classico” Barcellona - Real Madrid giocato a Miami davanti a 66mila spettatori, con un notevole ritorno in termini di spettatori televisivi, ha suggerito ai responsabili della Liga un interesse crescente nei confronti dell’esportazione del prodotto calcistico “made in Spain”, anche se è tutto da vedere se l’interesse potrà restare tale al cospetto di match meno prestigiosi rispetto a quelli fra le grandissime del calcio spagnolo.

Certamente la Liga può sfruttare la presenza di alcuni tra i calciatori più forti e conosciuti del mondo, come Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Anche con una mossa di questo tipo la Liga vuole incrementare il proprio giro d’affari, che per ora ammonta a 2,4 miliardi di euro (dati Deloitte 2015/2016), cercando di insidiare la ricchissima Premier League, che domina i campionati europei in termini di guadagni con un giro d’affari di 4,9 miliardi di euro.

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