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La Liguria rinasce tra digitalizzazione, innovazione e sostenibilità

Un viaggio tra imprese, università e istituzioni: è la quarta edizione dell'Innovation Days: il roadshow del Sole 24 Ore e Confindustria con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria e il supporto di 4.Manager

di Davide Madeddu

5' di lettura

Tra digitalizzazione, innovazione e sostenibilità, Genova e Liguria rinascono. La fase più critica è superata e ora si cerca di riconquistare lo splendore del passato in una sfida che vale più di 6 miliardi di euro. Sono le risorse previste dal Pnrr e che ora dovranno superare la fase della cosiddetta “messa a terra”. Perché dalla fase progettuale si deve passare, attraverso percorsi burocratici e bandi, alla realizzazione.

Digitalizzazione e sostenibilità

A raccontare questo viaggio, tra imprese e università, progetti e istituzioni, la quarta edizione dell'Innovation Days il roadshow del Sole 24 Ore e Confindustria organizzato con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria e il supporto di 4.Manager. Al centro del viaggio la trasformazione e le opportunità offerte anche dal Pnrr ma anche la grande sfida. Digitalizzazione e sostenibilità, «parole chiave di quest'anno» come ha sottolineato Edoardo Garrone, presidente del Sole 24 Ore che ha posto l'accento sulle tappe dell'Innovation Days e l'iniziativa del gruppo che «vuole raccontare l'Italia dopo la crescita del 2021 e che non vuole fermarsi nonostante la crisi della guerra» e ora «vuole affrontare la crisi energetica nel reperire le materie prime».

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Due riprese parallele

Ripresa in vista di nuove sfide in un parallelismo che vede, da una parte la città di Genova, e dall'altra il Sole 24 Ore come ha sottolineato il direttore Fabio Tamburini. «Quando sono stato nominato direttore Il sole era il pulcino nero dell'editoria e Genova aveva perso lo splendore del passato - ha detto -. Oggi il Gruppo Sole è diventato una delle punte più avanzate nonostante la crisi del settore e Genova ha cambiato pelle ed è diventata una città un'area del territorio italiano che ha saputo recuperare in buona parte delle situazioni che la vedevano svantaggiata». Oggi la città «ha le carte in regola e certamente ha recuperato le difficoltà del disastro del ponte Morandi, le criticità della pandemia», una situazione confermata anche dal un dato: «I livelli occupazionali hanno recuperato il terreno perso - ha aggiunto -. E' un indicatore significativo. I punti importanti sono quelli tradizionali come l'industria dell'acciaio, il biomedicale, le tecnologie avanzate. Il biomedicale rappresenta una novità importante». Poi la sfida di Ansaldo energia che «sono sicuro che il patrimonio che ha al suo interno le permetta di avere le carte in regola per rinascere forte quanto prima».

La sfida del Pnrr

E poi la questione degli investimenti «che stanno convergendo su Genova, e il Pnrr è elemento fondante, si stanno costruendo le condizioni per ulteriore impulso della città e del territorio». Nel corso dell'evento, realizzato in collaborazione con Confindustria Genova, e che ha visto come main partner Banca Ifis e Tim (event partner Audi, Commerfin, Italmach Chemicals e Toscana Promozione Turistica con BTO-Be Travel Onlife) e Cassa Depositi e Prestiti partner istituzionale, l'assessore ai Trasporti Matteo Campora ha sottolineato l'importanza del momento e i «sei miliardi di euro che andremo a investire nella nostra città». Risorse importanti che per u usare le parole di Umberto Presidente Confindustria Genova «devono ora essere messe a terra». Dello stesso avviso Giovanni Mondini, Presidente Confindustria Liguria che ha aggiunto: «Ci aspettiamo da studi fatti qualcosa come 7 miliardi e qualcosina per le sei missioni, quasi il 50 per cento sulle infrastrutture e genererebbe a partire dal 2026 quando saranno a regime 2 per cento di Pil stabile per i prossimi dieci anni». E auspicato una condizione libera da burocrazia per portare avanti gli interventi.

La strada del digitale

Che ci si trovi in un momento particolare i cui la svolta digitale e dell'innovazione sia fondamentale l'ha sottolineato Paolo Piccini, Presidente Digital Innovation Hub - DIH Liguria, che ha anche evidenziato come la sostenibilità abbia «bisogno del digitale» giacché «l'efficientamento energetico si fa con strumenti digitali». E a delineare lo spazio ma anche fornire gli strumenti per una partita che guarda al futuro c'è la cosiddetta tecnologia abilitante. Quella offerta dal 5G, come sottolineato da Ivana Borrelli, Responsabile Offerta 5G Verticals Tim che ha evidenziato come questa tecnologia crei una «discontinuità molto forte rispetto al passato», abilitando «la creazione di soluzioni verticali». E operi per garantire sia per le imprese sia per le pubbliche amministrazioni. E poi le esperienze sul campo, come quella di Paola Girdinio, Presidente Start 4.0 che ha puntato come centro di competenza sulle infrastrutture e quella di Vittoria Gozzi, Presidente Wylab secondo la quale lasfidadelle imprese è quella di «avere e valorizzare innovatori seriali».

Digitale amico dell'uomo

Strumenti da utilizzare, con le dovute attenzione, ma non da demonizzare come rimarcato da Francesco Tapinassi, Direttore Scientifico BTO – Be Travel Onlife. «Il digitale è sempre amico dell'uomo, e mai uno spettro da osservare come rischio». Per il manager però è necessario rimanere coscienti del fatto che il sistema industriale è formato «da micro imprese dove la sfida piu importante è quella delle competenze». E qui diventa necessaria la formazione.

Finanza e sostenbilità

In tutto queeto scenario rientra poi la sfida sostenibile e quel cambiamento che passa per la strada green e dove anche il mondo finanziario, per usare le parole di Barbara Alemanni, Professore Ordinario di Economia degli Intermediari finanziari, Dipartimento di Economia dell’Università di Genova «deve fare la sua parte». «Il sistema finanziario può gestire i rischi che derivano da cose concrete». Eppoi la questione dell'accesso al credito dove la sostenibilità entra di diritto, come rimarcato da Giuseppe Andrea Tateo, Amministratore Delegato Commerfin. E dove «può essere un elemento di contribuzione alla transizione ecologica per l'economia di scala». Guarda ai territori e all'apertura dei 27 presidi territoriali in tutta Italia Cassa depositi e prestiti che, come evidenziato da Guido Gambarotta, Responsabile Relazioni Business Imprese Nord-Ovest, «da un anno e mezzo ha deciso di allargare e approfondire la presenza per essere vicini e accompagnare imprese e istituzioni».

La svolta delle aziende

Che la sostenibilità sia entrata in azienda l'ha confermato anche Ilaria Abignente di Frassello, Presidente Giovani Imprenditori Comitato Regionale Confindustria Liguria e Vice Presidente Unistara che ha poi rimarcato come oggi «la percezione delle aziende in ambito di sostenibilità, sopratutto in termini di Esg, è molto forte. Ed una opportunità per le imprese». Tecnologia da sfruttareNon c'è solo il futuro ma anche il presente nella partita che mette assieme tecnologia, innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Per Giorgio Metta, Direttore Scientifico IIT - Istituto Italiano di Tecnologia di Genova deve essere usata quella presente. Che è già importante. Non è certo un caso che da tempo, come sottolineato da Maurizio Turci, General Manager Corporate e Group CFO Italmatch Chemicals,«negli ultimi anni l'attenzione si è spostata su tematiche Esg per attrarre investitori». Eppoi un passaggio sulla chimica, presente «nelle nostre case». E non solo dato che il ruolo lo giocherà nella partita delle batterie, nel recupero delle terre rare o di altri materiali da prodotti esausti.

Verso la mobilità sostenibile

Sullo sfondo l'economia circolare e all'orizzonte quella che viene definita la mobilità sostenibile. Dove a farla da padrone è il trasporto gommato che come sottolineato da Domenico Lanciotto, General Manager of Italy & CESE – LoB Rail Control, Hitachi Rail, «incide più del 20 per cento su emissioni». Una situazione da modificare con un «cambiamento del paradigma della mobilità, cliente, vettore di servizi che mi dà una intermobilità, semplice e integrato». Quindi le nuove sfide, Giorgio Moroni, Ceo Free To X (Gruppo Autostrade per l'Italia), ha parlato dell'innovazione che vede viaggiare assieme mobilità e digitale con batterie che in futuro avranno «il triplo di autonomia e metà del tempo di ricarica». Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Rina ha evidenziato come si deve « pensare alla transizione come un passaggio di tecnologie, oggi dobbiamo usare al massimo quelle esistenti». E quindi i biocarburanti, tecniche come la cattura della Co2 o il nucleare. Mario Zanetti, Direttore Generale Costa Crociere ha ricordato l'impegno al 2050 e il fatto che «da decenni stiamo parlando di sostenibilità investendo e pianificando».

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