metropolitane

La linea 5 punta verso Monza

L’opera costa 1,25 miliardi di cui 900 milioni a carico del Governo, lavori dal 2021


2' di lettura

Il metrò lilla (M5) punta verso Monza. Ai primi di agosto la Giunta regionale lombarda ha approvato lo schema di accordo tra Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Provincia di Monza e della Brianza e Comuni di Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza per il finanziamento e la realizzazione del prolungamento della linea metropolitana M5 a Monza. L’impegno finanziario complessivo a carico di Regione Lombardia ammonta a 283 milioni di euro, la cui copertura è stata prevista nella legge di assestamento al bilancio 2019/2021, recentemente approvata dal Consiglio regionale. «Uno sforzo economico davvero importante - ha commentato il presidente della Regione, Attilio Fontana - a dimostrazione di quanto riteniamo determinante quest’opera per i territori interessati».

L’attuale tratta urbana della linea metropolitana M5, che si estende da San Siro a Bignami, è in esercizio dal 2015. Il prolungamento in questione, che avrà un’estensione di circa 12,8 km, prevede che dall’attuale capolinea M5 di Bignami siano realizzate 11 nuove fermate, di cui 4 nel territorio di Cinisello Balsamo e 7 nell'ambito comunale di Monza. Il progetto ha un costo totale di 1,25 miliardi di euro, cofinanziati in parte dagli enti interessati. Il Comune di Milano metterà a disposizione 37 milioni di euro, Monza 27 milioni e mezzo, Cinisello 13 milioni, Sesto 4 milioni e mezzo. Il contributo più importante sarà a carico del governo: 900 milioni. Nei giorni scorsi, la ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, nel corso di un’audizione parlamentare ha confermato l’impegno del governo verso tram e metrò: «Già nelle prossime settimane - ha detto la De Micheli - il ministero procederà all’assegnazione di oltre 3 miliardi di euro per il completamento di linee metropolitane e la realizzazione di nuove linee tranviarie e filoviarie in tutto il paese».

I lavori partiranno nel 2021 per terminare, salvo imprevisti, nel 2027. I successivi due anni saranno di collaudo.

«Questa è un’infrastruttura fondamentale - dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano - e siamo contenti che tutti ne abbiano compreso l’importanza e vi sia condivisione sulla necessità di proseguire e concludere i lavori. La sfida di Milano, oggi, è sviluppare il trasporto pubblico anche fuori dai confini urbani e consentire ai milanesi e ai cittadini temporanei di non aver bisogno di usare l'auto»

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...