Infrastrutture

La linea ferroviaria ad alta capacità Napoli-Bari modello di infrastruttura sostenibile

RFI ha ricevuto una certificazione platinum per una tratta e il premio Pimby Green per tutto il collegamento. Investimento totale da 6,2 miliardi, primi già benefici dal 2023

di Vincenzo Rutigliano

(Imagoeconomica)

2' di lettura

La linea ferroviaria ad alta capacità Napoli-Bari modello di infrastruttura realizzata secondo misure e principi di sostenibilità e transizione sostenibile. Per uno dei suoi lotti e per l’opera nella sua totalità, RFI ha infatti «ricevuto - ha sottolineato il presidente della società di infrastruttura del gruppo FS, Anna Masutti - una certificazione platinum per la tratta Telesino - San Lorenzo, e il premio Pimby Green per tutto il collegamento».

Mobilità sostenibile

RFI - ha spiegato Masutti, intervenendo al convegno sulla mobilità sostenibile organizzato dalla sua società nell’ambito del SAIE-Bari, il Salone Internazionale dell'Edilizia terminato il 9 ottobre alla fiera del Levante - «è chiamata ad applicare misure e principi di sostenibilità. Si tratta di un impegno che stiamo adottando alla luce del PNRR, ma anche dell’Agenda 2030. Il 45% delle risorse del PNRR sono destinate al Sud: sarà completato il raddoppio della linea Adriatica, mentre verranno ridotti i tempi sulla tratta Lecce-Bologna. L’alta velocità consentirà di collegare in tre ore Roma e Bari, mentre la tratta Napoli-Bari sarà percorribile in due ore».

Loading...

L’opera

La realizzazione dell’opera - 6,2 miliardi di euro di investimenti, 121 kilometri a doppio binario, 63 dei quali in galleria, 25 nuovi viadotti, 14 nuove stazioni, velocità massima 250 km./h - produrrà i primi benefici sui tempi di percorrenza già nel 2023, senza dover attendere il suo totale completamento, nel 2027. L’opera infatti procede secondo il cronoprogramma, ha detto al convegno il commissario di Governo della Bari-Napoli, Roberto Pagone: «Due lotti sono già stati completati, altri sei sono in costruzione ed entro la fine dell’anno partiranno i cantieri per gli ultimi due». Dunque entro il 2021 verranno aperti anche i cantieri dei lotti Orsara - Bovino e Hirpinia - Orsara (28 km per un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro), altre tappe verso il completamento della linea. A metà giugno è stata infatti aggiudicata, per un valore a base di gara pari a circa 430 milioni di euro, la penultima tratta, la Orsara – Bovino, intervento quasi tutto in galleria che interessa la parte terminale della direttrice Napoli – Bari, a cavallo tra le province di Avellino e Foggia, e che è strategica nel riassetto complessivo dei collegamenti metropolitani, regionali e di lunga percorrenza previsto con la realizzazione di tutto il potenziamento. A settembre 2020 era stata poi aggiudicata la tratta Telese – San Lorenzo Maggiore – Vitulano, e tre mesi dopo consegnati i lavori delle tratte Frasso – Telese e Apice – Hirpinia.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti