I DATI UNIONCAMERE DEL PRIMO TRIMESTRE

La Lombardia rallenta

di Luca Orlando


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(Cultura / AGF)

2' di lettura

La frenata arriva anche in Lombardia. Nel primo trimestre 2019 i dati di Unioncamere evidenziano ancora una variazione congiunturale positiva della produzione industriale (+0,4% destagionalizzato, che porta l’indice a ridosso dei livelli pre-crisi), ma in decisa decelerazione, dopo la ripresa più consistente dello scorso trimestre (+0,9%) che ha interrotto la recessione tecnica di metà 2018.

Analogo l’andamento annuo, un progresso dello 0,9% che è la metà di quanto realizzato alla fine del 2018.

Aumenta tra gennaio e marzo il numero di settori in area negativa (6 settori su 13). I mezzi di trasporto (-3,2%), il tessile (-2,9%) e l'abbigliamento (-1,7%) registrano le contrazioni più intense a cui si associano le variazioni negative più contenute delle industrie varie (-0,6%), della gomma-plastica (-0,3%) e del legno-mobilio (-0,1%). Contribuiscono maggiormente al dato positivo complessivo gli incrementi registrati dai minerali non metalliferi (8,3%), dalla chimica (+2,4%), dalla meccanica (+1,8%) e dagli alimentari (+1,2%). In crescita, ma con intensità minore, il settore delle pelli-calzature (+0,8%), della siderurgia (+0,2%) e delle carta-stampa (+0,2%).

Se in calo preoccupante sono gli ordini interni (-0,9%), segnali negativi provengono anche dalla domanda estera, volano della crescita per la Lombardia negli ultimi anni. Ciò è dovuto non solo al rallentamento che sta interessando il commercio internazionale in generale, ma anche alle vicende cicliche che riguardano uno dei maggiori partner della Lombardia e cioè la Germania. Così, le commesse internazionali crescono nel trimestre di appena l’1%, dal 4,9% della media 2018.

Il dato medio generale nasconde andamenti differenziati fra le imprese: scende al 43% per l'industria la quota di aziende in crescita, in ulteriore diminuzione rispetto ai trimestri precedenti, mentre aumentano quelle in contrazione (37%) e quelle stazionarie (21%).
Il fatturato a prezzi correnti per l'industria cresce ancora su base annua ma con un ulteriore rallentamento (+1,7%). Ma al contrario della produzione il fatturato in questo primo quarto dell'anno registra una contrazione congiunturale (-0,4%), la prima registrata dal 2013.
Segnali apparentemente positivi provengono dall’occupazione, che registra un saldo positivo (+0,5%) grazie a un rallentamento del tasso d'uscita sceso all'1,7% e un'accelerazione del tasso d'ingresso che sale al 2,1%, andamenti caratteristici del primo quarto dell'anno dove si concentrano le assunzioni. Considerando infatti la variazione congiunturale al netto degli effetti stagionali la variazione è nulla.

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