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La Lombardia rifiuta il presepe donato dalla Campania. Anzi, no: l’assessore smentisce

Il dono di De Luca va al Comune di Bergamo. Veto della Magoni? La diretta interessata smentisce: «È un simbolo nell’anno del coronavirus»

La Regione Lombardia non accetta il presepe donatole dalla Regione Campania: è «bambinello-gate»

1' di lettura

Se siete distratti dalla variante inglese, dalle imminenti novità sul piano vaccinale o, peggio, avete già staccato la spina per il clima natalizio, sappiate che c’è una notizia di stretta attualità che riporta il dibattito politico al centro della scena. No, neanche verifica di maggioranza, Manovra e Recovery fund c’entrano, il tema è incredibilmente la tenuta dell’Unità nazionale: nella mattinata del 24 dicembre arriva la notizia del rifiuto da parte della Regione Lombardia del presepe napoletano donatole dalla Campania. Non sarà esposto a Milano, ma a Bergamo.

Il «Viaggio in Italia» della Regione Campania

Questa la prima ricostruzione dei fatti. La Campania ha lanciato il bando cofinanziato dallo Stato, nell’ambito del Poc 2014-2020, ed è partita l’operazione «Viaggio in Italia del Presepe napoletano» che in chiave marketing avrebbe dovuto diffondere nelle regioni d’Italia preziosi manufatti presepistici prodotti nel distretto di San Gregorio Armeno. Un gesto ancora più significativo, nell’anno del coronavirus. Esattamente due giorni fa, sono stati così inviati nove presepi ad altrettante giunte regionali, ma uno di questi, secondo la ricostruzione, avrebbe trovato la strada sbarrata: quello che avrebbe dovuto essere esposto a Milano.

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La smentita dell’assessore Magoni

Sulle prime si ipotizza un veto dell’assessore regionale al Marketing Lara Magoni nei confronti del dono della Giunta De Luca. Poi è la diretta interessata a fare chiarezza, attraverso un’intervista a Fanpage: «Nessun rifiuto di Milano al presepe offerto dalla Campania. Sono stata io a chiedere di mandarlo a Bergamo, perché prima di essere assessore in Lombardia, sono bergamasca, cristiana, orfana, vedova e senza figli. E passerò il Natale da sola. Bergamo è la mia città e ha sofferto molto per il coronavirus».

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