AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùanatomia di un tormentone

«La luna e la gatta» di Takagi & Ketra sembra un classico di Aretha Franklin

di Francesco Prisco

Takagi & Ketra-Amore e Capoeira ft. Giusy Ferreri, Sean Kingston

2' di lettura

Spostatevi ché passano loro: Takagi & Ketra, i re Mida dell’italico pop contemporaneo, maestri di tormentoni quattro stagioni. Dopo i quattro platini di  Amore e Capoeira , rieccoli con La luna e la gatta, nuovo singolo per il quale hanno allestito una specie di dream team indie-rap con Jovanotti, Tommaso Paradiso e Calcutta, tutti insieme appassionatamente sotto il logo para-castrista The Barbooodos. Pezzo retro-wave programmato per dominare l’airplay dei mesi a venire, il loro, ma non suonate quella canzone per me. Nel senso di Don’t play that song for me , il classico di Aretha Franklin che ci riporta alla mente.

Il ritorno del riff di piano
Fate un esercizio semplice semplice: ascoltate i primi 20 secondi del brano italiano, poi passate ai primi 14 secondi dello standard r’n’b scritto da Ahmet Ertegün e Betty Nelson nella versione della regina del soul scomparsa ad agosto dell’anno scorso. L’intro pianistico bluesy è quasi uguale. E non è un dettaglio trascurabile, perché quel riff nel singolo della Franklin datato 1970 rappresentava un arricchimento, in quello di Takagi & Ketra molto di più, perché le sue note cardine si ripetono ossessive per tutto il corso del brano, quando canta Paradiso e quando canta Calcutta.

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Aretha «ispiratrice»
Sony Music, casa discografica che ha prodotto La luna e la gatta, fa sapere che la «Natural Woman» fa parte delle ispirazioni del brano. La musica di Takagi & Ketra, d’altra parte, costruisce instant classic metabolizzando melodie, armonie e arrangiamenti del passato. Per dire: il comunicato di lancio del brano fa riferimento a suggestioni che richiamerebbero «il soul, le colonne sonore Spaghetti Western anni Settanta e l’Urban Pop». E se il fischio che sentiamo è un morriconismo fin troppo evidente, il piano frankliniano pagherebbe appunto il tributo al soul.

Goethe e l’epoca delle variazioni sul tema
Nessuno si azzardi insomma a usare il temine plagio che prima di tutto è materia di tribunali e poi, almeno da quando il rap ha sdoganato i sample e ovunque abbondano le reference, è definitivamente passato di moda. Oggi, quando si affrontano certi temi, l’influencer di riferimento diventa Wolfgang Goethe: «Tutti i pensieri intelligenti sono già stati pensati. Occorre solo provare a ripensarli». Benvenuti nell’epoca delle variazioni sul tema. A colpi di «control c» e «control v».

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