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La maggior parte degli italiani vive in meno di 100 mq (al Sud le case più grandi)

Secondo Idealista, in genere, i prezzi più elevati in relazione ai metri quadri spettano alle case più piccole (meno di 40 mq). Milano fa eccezione, con prezzi che aumentano in modo direttamente proporzionale alla superficie (più grande è l'abitazione, maggiore è il costo al metro quadro

di Redazione Real Estate

3' di lettura

La maggior parte delle case degli italiani ha una superficie inferiore ai 100 metri quadrati. La percentuale di abitazioni che non supera questa metratura ammonta al 61% del totale degli annunci presenti su Idealista. È quanto emerge da un’analisi di Idealista. Le abitazioni con meno di 40 mq, rappresentano il 4% del mercato, quelle tra i 40 ei 60 mq rappresentano il 14% dell’offerta disponibile, al pari delle abitazioni tra 60 e 75 mq.

La tipologia più frequente sono le abitazioni tra 75 e 90 mq, che rappresentano il 17% dell’intero mercato, quelle tra 90 e 100 mq il 13 per cento.
Le soluzioni dai 100 metri in su costituiscono il restante 39% dell’offerta, all'interno della quale le tipologie più grandi, quelle che superano i 240 mq, rappresentano solo il 2 per cento.

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Più ampie al sud

La superficie abitabile più ampia si ritrova al Sud Italia, mentre al Nord l’offerta è generalmente composta da tagli più piccoli. Reggio Calabria, dove il 69% dell’offerta presenta una metratura superiore ai 100 mq, è il capoluogo con la maggiore incidenza di ampie metrature sullo stock in vendita, seguita da Padova (68%), Enna e Lecce (entrambe 64 per cento).
Superano la soglia del 60% anche Modena (63%), Agrigento, Vibo Valentia, Caserta (62% in tutti e 3 i casi), Cosenza e Caltanissetta (61% in entrambi i casi). Al contrario, Torino è la città con la quota più esigua di superfici disponibili superiori ai 100 mq; solo il 25% dell’offerta. La seguono Genova, La Spezia (26% in entrambi i casi), Milano e Ravenna (27% in entrambi i casi). Roma si attesta al 32%, Napoli al 37%.Milano è la città in cui vengono vendute più case sotto i 40 m2 (8% dell’offerta), seguita da Belluno (7%), Sondrio e Napoli (6 per cento).
In altri 8 capoluoghi di provincia l’incidenza statistica di questa dimensione degli alloggi è pari al 5%, fra questi Torino, Firenze e Bologna. Poi via via gli altri centri con percentuali che si assottigliano fino allo zero di Treviso, Gorizia, Enna, Reggio Calabria, Agrigento, Avellino, Brindisi e Oristano.

Prezzi al metro quadro a seconda della superficie della casa

Il prezzo al quadro varia anche in base alle dimensioni dell’abitazione, essendo generalmente tanto più caro quanto più piccola è la proprietà (per via del minor importo finale dell’operazione), tale relazione si mantiene quasi sempre valida via via che le metrature aumentano.
Così, il prezzo medio per metro quadrato di una casa di meno di 40 mq raggiunge in Italia 1.800 euro, ovvero il 70% in più rispetto al metro quadro di case con più di 240 mq di superficie – le più grandi considerate in questo report – che toccano i 1.058 euro. I prezzi della tipologia più diffusa a livello di offerta, vale a dire tra i 75 e i 90 mq stando al report di idealista, si attestano invece a 1.500 euro/mq.
Questa tendenza si inverte nel caso dei grandi mercati, dove più metri quadri è quasi sempre sinonimo di lusso, o dei capoluoghi più piccoli: per esempio, a Milano come a Roma la tipologia di immobili con più di 240 metri quadri è la più cara, con un costo medio superiore rispettivamente del 152% e del 38% rispetto alle metrature più piccole, quelle con meno di 40 mq. Stesso discorso vale anche per Torino (96%) e Napoli (88 per cento).

Il capoluogo con lo scarto maggiore tra le abitazioni più grandi e le più piccole è Como (171 per cento). Considerando tutti i capoluoghi italiani le differenze di prezzo al metro quadro premiano 2 volte su 3 le tipologie più piccole, quelle con meno di 40 mq, anche comparate ai tagli di medi, quelli compresi tra i 100 e i 120 mq. A Brindisi il valore al metro quadro delle piccole abitazioni è del 102% superiore a quello di quelle di 100/120 mq, mentre la differenza raggiunge il 96% a Siracusa, il 94% a Frosinone, l’82% a Bergamo e l’80% a Mantova.
A Roma la differenza si assottiglia al 9%, mentre a Milano (-28%) la tendenza è opposta e i prezzi crescono al crescere dei metri quadri. Stesso fenomeno si osserva anche a Napoli (-25%), Torino (-14%) e altre 30 città capoluogo.

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