IL BUDGET AMERICANO

La manovra di Trump: tagli al welfare, più fondi per la difesa

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

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(EPA)


3' di lettura

NEW YORK - Già il titolo della manovra appena presentata dalla Casa Bianca – «Un budget per un'America migliore», sottotitolo: «Le Promesse mantenute, I Contribuenti prima» – tradisce i toni preelettorali dell'agenda economica del governo Trump per l'anno fiscale 2020. La proposta di budget della Casa Bianca dovrà essere approvata dal Congresso, con la Camera a guida democratica per la prima volta dall'inizio del percorso di Trump alla presidenza, entro il prossimo 30 settembre. Ripropone un muro contro muro, che sarà il tema dei prossimi difficili mesi di amministrazione in vista delle presidenziali 2020.

Tagli alla spesa per ridurre deficit
Le linee guida della manovra da 4.700 miliardi di dollari proposta da Trump sono un taglio del 5% della spesa pubblica, per la parte non legata alle spese della Difesa, con l'obiettivo principale della la riduzione del deficit di bilancio, arrivato ai livelli record con questa amministrazione a 22mila miliardi. Nel budget 2020 il deficit si prevede aumenterà di altri 1.100 miliardi: senza un aggiustamento nella spesa pubblica, gli interessi sul debito pubblico raddoppieranno nel 2023, secondo le stime della Casa Bianca, superando la spesa militare nel 2024.

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Obiettivo pareggio di bilancio
La manovra prevede un taglio nel deficit di 2.700 miliardi di dollari in 10 anni – «il taglio più elevato di spesa nella storia dell'amministrazione Usa», è scritto nel documento. Con l'obiettivo più a lungo termine del pareggio di bilancio a 15 anni, al 2034. Ipotizzando una crescita media del Prodotto interno lordo nel decennio al 3%. Con un +3,2% stimato nel 2019, in leggero calo al +3,1% nel 2020, l'anno delle elezioni in cui tradizionalmente si ferma un po' tutto, per scendere al 2,8% nel 2026. «La proposta di questo budget punta a ridurre il deficit complessivo di bilancio al 5% del Pil nel 2020 e al di sotto dell'1% nel 2029», è scritto ancora nel documento.

Difesa, sicurezza confini e infrastrutture le priorità
Priorità sono la difesa, la sicurezza dei confini, la lotta al traffico di droghe, i programmi infrastutturali. Trump ha inserito nel budget del nuovo anno fiscale che comincerà a ottobre la richiesta di 8,6 miliardi di dollari per costruire il muro al confine con il Messico, e un totale di spesa superiore ai 32 miliardi per la sicurezza dei confini. Il budget inoltre prevede fondi per 80,2 miliardi da destinare al Dipartimento della sicurezza nazionale e dei veterani di guerra.
I finanziamenti per la Difesa aumentano del 5%, a 750 miliardi di dollari nel 2020, e superano le richieste del Pentagono. Tra le altre cose, la Casa Bianca nel capitolo Difesa parla della nascita di un ramo militare dedicato solo allo spazio: United States Space Force. Alle infrastrutture sono destinati 200 miliardi di investimenti.

Tagli al welfare e all’ambiente
Diminuisce la spesa per il welfare (-22 miliardi), la formazione del lavoro, la difesa ambientale. Nello specifico, il budget del Dipartimento di stato viene tagliato del 23%; quello dell'Epa, l'ente per la difesa ambientale, del 31%; quello del Dipartimento dei trasporti del 22%. Vengono tagliati i fondi per gli scambi con gli studenti stranieri, al contrario aumentati quelli per gli studenti americani. Tagli alla formazione legata ai sindacati dei lavoratori e al programma sanitario Medicare. Tagli ai programmi per l'housing sociale e agli assegni alimentari, i food stamps, per le classi meno abbienti (-17 miliardi).

Lotta alla droga e tassa sulle e-cigarette
Più fondi invece, pari a 4,8 miliardi, nella lotta ai traffici di stupefacenti, con il numero di vittime arrivato al record – l'amministrazione parla di “epidemia” - per la diffusione delle droghe sintetiche come il Fentanyl. Con una tassa in arrivo, simile a quella sul tabacco, sulle e-cigarette.

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