VIAGGI E SICUREZZA

La mappa del rischio in Messico

di Evelina Marchesini


5' di lettura

Una delle principali preoccupazioni degli italiani in merito a un viaggio in Messico riguarda la sicurezza. Il Paese è infatti teatro di violenti episodi di criminalità dovuta al narcotraffico, un vero e proprio calvario da quando il governo ha iniziato la lotta ai narcos, eliminando, incarcerando e procedendo all'estradizione dei grandi capi bande. E' così cominciata una sorta di “decapitazione” dei leader, aprendo la strada a tutti i piccoli e violenti capi banda minori.

Tuttavia il Messico è un Paese grande almeno dieci volte l'Italia e non si può generalizzare: gli episodi sono prevalentemente limitati agli stati al confine con gli Stati Uniti e nel nord del Paese. Inoltre, a essere coinvolti sono gli stessi criminali, che si sterminano tra bande, e le forze dell'esercito e della Polizia. Tanto che il sito della Farnesina mette più l'accento sulle minacce dei fenomeni naturali, come i terremoti e gli uragani, che sul rischio di un coinvolgimento nelle lotte tra narcos. A patto, aggiungiamo noi, che non vi venga in mente di consumare o acquistare droghe o, peggio, trafficare o farvi allettare dai facili guadagni del riciclaggio di denaro: una volta coinvolti nei giri illegali il rischio diventa elevatissimo.

Allo stesso modo, valgono le regole di buon senso e di prudenza che si devono usare in ogni parte del mondo, vale a dire evitare luoghi poco frequentati, prostituzione, esibire valori e così via. Una curiosità: lo stato dello Yucatan, con capitale Merida, ha un livello di deliquenza inferiore alla media degli Stati Uniti. Nel Quintana Roo, dove si trovano Cancun, Tulum, Playa del Carmen (nella penisola dello Yucatan, ma non nello Stato dello Yucatan), gli afflussi turistici e il relativo business sono talmente importanti che sia il Governo sia le forze di polizia presidiano giorno e notte qualsiasi area, anche se ultimamente ci sono stati alcuni episodi di violenza. Ma scendiamo nel dettaglio con le avvertenze della Farnesina.

Indicazioni generali, ordine pubblico, criminalità
La situazione di sicurezza a Città del Messico e in alcune zone del Paese è condizionata dalla diffusione della delinquenza comune ed organizzata con scontri tra bande rivali e forze di sicurezza. Nella capitale si verificano furti e rapine, in particolare nei luoghi affollati della città (terminal di autobus, metropolitane, stazioni e mercati). Si raccomanda in particolare di evitare i quartieri di Naucalpan, Tepito, Ecatepec (parte della cintura urbana della Capitale) e, nelle ore notturne, il centro storico. Si possono verificare manifestazioni di protesta nella capitale e in altre parti del Paese.

Terremoti
Poi, la Farnesina passa direttamente ai rischi ambientali. Nel mese di settembre 2017 il Messico è stato colpito da due forti terremoti. Il secondo terremoto (del 19 settembre, di magnitudo 7.1) ha interessato l'area metropolitana di Città del Messico, lo stato di Puebla (in particolare il capoluogo Puebla e i Municipi di Atlixco e La Mixteca) e lo stato di Morelos (soprattutto il capoluogo Cuernavaca ed il Municipio di Jojutla). Gli stati costieri del Sud-Pacifico, Jalisco, Colima, Michoacán, Guerrero, Oaxaca e Chiapas sono zone ad alto rischio sismico. Città del Messico e l'intera zona centrale denominata “Valle de México”, a causa delle condizioni del sottosuolo, risentono di terremoti il cui epicentro si può trovare ad oltre cento chilometri di distanza.

Vulcano Popocatepetl
L'attività del vulcano Popocatepetl è da monitorarsi costantemente (attualmente è in fase II – gialla). Il vulcano, situato a sud-est di Città del Messico, produce esalazioni di vapore, acqua e gas e lieve pioggia di ceneri e non è per il momento causa di rischi per la popolazione che vive nelle aree circostanti. In occasione di eventi di maggiore intensità, si potrebbero verificare interruzioni delle attività dell'aeroporto di Puebla e di Cittá del Messico a causa della presenza di cenere vulcanica nell'aria. La Protezione civile, oltre ad aver predisposto un piano operativo da attivare nel caso di eruzioni violente, richiede al momento alle popolazioni di non permanere nel raggio di 12 km dal vulcano.

    Aree di particolare cautela: meglio evitare Acapulco
    “Si raccomanda di evitare i viaggi nello stato di Guerrero: nelle principali città (Chilpancingo, Acapulco) e nelle zone rurali dove hanno avuto luogo numerosi episodi di violenza, inclusi i c.d. sequestri “virtuali”. Si raccomanda di evitare i viaggi non indispensabili nello Stato di Tamaulipas, teatro di frequenti scontri a fuoco tra forze di sicurezza e membri di gruppi criminali. Si consiglia altresì di limitare i viaggi, adottando la massima cautela negli spostamenti, nello stato di Jalisco, teatro di gravi scontri tra cartelli del narcotraffico e le forze di sicurezza, che hanno interessato anche le grandi città della zona”, scrive la Farnesina.

    Penisola dello Yucatan
    Si tratta di una zona di grande afflusso turistico, in particolare le località di Cancun, Playa del Carmen e Tulum, in cui sono possibili episodi di furti di denaro e documenti o rapine. Si consiglia di non recarsi in zone isolate o percorrere sentieri poco battuti mantenendosi nei luoghi più frequentati (spiagge sorvegliate degli hotel, principali ristoranti, bar, discoteche). Si suggerisce al riguardo di informarsi presso le strutture locali. Nel gennaio 2017 si è verificata una sparatoria a Playa del Camen – in cui ha perso la vita un cittadino italiano - e altre a Cancun. Nel febbraio 2018 un ordigno è esploso su un traghetto che opera tra Playa del Carmen e Cozumel, provocando diversi feriti, rivendicato da una banda di narcotrafficanti. Il 1° marzo 2018 un altro ordigno è stato trovato dalle autorità di polizia su un altro traghetto che copre la stessa tratta. Le autorità locali hanno conseguentemente rafforzato le misure di sicurezza nella regione della Riviera Maya. Quanto agli uragani, sono circa 13 anni che un uragano non colpisce direttamente Playa del Carmen e le aree limitrofe.

    Droghe & C
    La legislazione messicana è molto severa in materia di traffico e possesso di stupefacenti; l'uso personale è vietato. Anche il solo uso di droghe leggere o di funghi allucinogeni è considerato reato. I casi di connazionali detenuti in Messico rientrano quasi tutti in questa categoria. Nonostante l'impegno delle Autorità locali le strutture carcerarie del Paese continuano a presentare alti indici di violenza, con possibilità che si verifichino violazioni dei diritti fondamentali.

    Normativa migratoria
    E' molto importante rispettare la legislazione locale in materia migratoria (durata del titolo di soggiorno), nonché il divieto assoluto per il turista di esercitare attività lavorative. La Costituzione messicana permette al Governo di espellere i cittadini stranieri con procedura immediata, senza possibilità di appello o richiesta di sospensione.

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