MOSSA ANTI-CRISI

La mappa dei saldi post-Covid: via libera ad agosto ma in Lombardia, Lazio e Veneto «vendite promozionali» già da luglio

Una soluzione che, per i tanti negozianti travolti dal lockdown del Covid-19 e dalla crisi economica scaturità dall’interruzione per due mesi e mezzo di stop alle attività potrebbe essere, o almeno questo è il loro auspicio, l’occasione per ridurre un po’ il materiale che si è accumulato nei magazzini

di An.C.

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Fase 2, a Milano i negozi ripartono con sconti e saldi (Imagoeconomica)

Una soluzione che, per i tanti negozianti travolti dal lockdown del Covid-19 e dalla crisi economica scaturità dall’interruzione per due mesi e mezzo di stop alle attività potrebbe essere, o almeno questo è il loro auspicio, l’occasione per ridurre un po’ il materiale che si è accumulato nei magazzini


3' di lettura

Saldi estivi da agosto ma possibilità di effettuare “vendite promozionali” già da luglio. È questo l’assetto che si sono date tre regioni - Lazio, Lombardia e Veneto - e che potrebbe essere replicato da altre nei prossimi giorni. Una soluzione che, per i tanti negozianti travolti dal lockdown del Covid-19 e dalla crisi economica scaturita dall’interruzione per due mesi e mezzo delle attività potrebbe essere, o almeno questo è il loro auspicio, l’occasione per respirare una boccata d’ossigeno, per ridurre un po’ il materiale che si è accumulato nei magazzini e venire incontro alle richieste dei fornitori, in una situazione che rimane caratterizzata da tante uscite e pochissime entrate.

La differenza tra saldi e vendite promozionali
I saldi si applicano sulla merce rimasta alla fine di una partita, di un periodo, che viene messa in vendita a un prezzo inferiore (in certi casi anche più del 50%) rispetto a quello originario. Di solito sono in due periodi dell’anno: a inizio gennaio dopo le feste natalizie per l’abbigliamento invernale e ai primi di luglio per quello estivo. Le “vendite promozionali” sono invece delle vendite di capi d’abbigliamento ai quali vengono applicati dei ribassi di prezzo in genere per fare pubblicità al negozio in determinati periodi dell’anno (magari sotto le festività) o per dare un po di ossigeno al negoziante che affronta una fase di crisi (è appunto il caso della fase due dell’emergenza coronavirus).

La Conferenza delle Regioni: i saldi slittano al 1 agosto
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 7 maggio ha deciso di fare slittare l’apertura dei saldi estivi, che di solito avviene a luglio, al 1 agosto, invitando i governatori e i presidenti delle Province autonome a «dare seguito alla suddetta decisione per una omogenea applicazione della stessa su tutto il territorio nazionale».

Nel Lazio “saldi liberi” per tutto luglio
Se la scelta è stata accettata da tutte le Regioni, alcune hanno trovato un escamotage per rilanciare i consumi anche prima: prevedere già da luglio la possibilità di effettuare le “vendite promozionali”. Il Consiglio regionale del Lazio ad esempio ha approvato all’unanimità, con 39 voti, la modifica al Testo Unico del commercio che consente ai commercianti di derogare al divieto di promuovere vendite promozionali nei trenta giorni che precedono l’inizio dei saldi estivi, che quest'anno partiranno il primo agosto. Inoltre, la Giunta regionale potrà estendere la deroga a tutto il 2020 qualora il Governo decidesse di prorogare la durata dell’emergenza da Covid-19. La proposta è stata illustrata in aula da Marietta Tidei (IV), presidente della commissione Sviluppo economico, che aveva presentato il testo insieme al collega Enrico Cavallari. Tidei ha spiegato che la pdl mira a “riattivare il circolo virtuoso dei consumi in questo momento di crisi» e che è stata modificata all’unanimità in commissione lunedì 25 maggio, tenuto conto della decisione presa nel frattempo in Conferenza Stato-Regioni di fissare al primo agosto la data di inizio dei saldi estivi.

Lombardia e Veneto apripista
Una strategia analoga era stata adottata il giorno prima dalla Lombardia e dal Veneto, che in questo hanno fatto da apripista. Nel primo caso una delibera approvata dalla Giunta regionale di Attilio Fontana su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Alessandro Mattinzoli lascia ferma la data del primo agosto per l’avvio dei saldi estivi ma alla stregua del caso precedente consente di effettuare vendite promozionali anche nei 30 giorni che precedono i saldi estivi. Stesso copione nel caso del Veneto: la giunta regionale ha deliberato di posticipare l’avvio dei saldi al 1° agosto consentendo al tempo stesso, in via straordinaria e in deroga alla normativa regionale, lo svolgimento delle vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti alle vendite di fine stagione. «Abbiamo deciso, in accordo con le associazioni di categoria, di dare un sostegno concreto alla ripresa del commercio - è stato il commento dell’assessore regionale allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato - se i saldi inizieranno un mese dopo rispetto al solito, abbiamo offerto la possibilità di effettuare vendite promozionali a partire dall’inizio di luglio».

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