turismo

La mappa delle spiagge a numero chiuso: Sardegna in testa - Il ticket a Pelosa

Si moltiplicano le iniziative per salvaguardare mare e arenili. Ma sul numero chiuso casi ancora isolati

di Davide Madeddu


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Cala Biriola nel Golfo di Orosei in provincia di Nuoro (Marka)

2' di lettura

Tra numero chiuso, ordinanze plastic free e no smoke, cresce l’attenzione dei Comuni costieri verso i litorali. Il provvedimento annunciato dal sindaco di Stintino, nella Sardegna nord occidentale, per salvaguardare la spiaggia della Pelosa ricorrendo al numero chiuso e al ticket da reinvestire in servizi, non è che l'ultimo di una serie provvedimenti per salvaguardare mare e arenili.

«Sicuramente c’è una grande attenzione da parte degli amministratori locali verso questi temi – dice Sebastiano Venneri, responsabile Mare di Legambiente nazionale – e lo certifica la grande adesione al plastic free e al no smoke che abbiamo registrato in tutta Italia questa estate».

Per Venneri l’estate passata «è stata la più green della storia, con partecipazione veramente notevole». Un esempio? «Basti solo rimarcare il fatto che i primi a seguire questa strada sono stati Rimini, Riccione Jesolo e i litorali veneti».

C’è poi l’altro aspetto, che riguarda il numero chiuso. Il maggior numero di spiagge è in Sardegna. Oltre a Tuerredda, nella parte sud occidentale dell’isola ci sono anche le spiagge di Cala Biriola, Cala Goloritzé e Cala Mariolu. Più a sud la spiaggia di Punta Molentis a Villasimius.

«Piuttosto che parlare di numero chiuso – argomenta l’esponente si Legambiente – parlerei, come dice il sindaco di Baunei, di numero comodo, dato che nelle spiagge si devono fare i conti con sovraffollamento, l’impatto ambientale. Il tutto in una logica non di esclusiva ma di migliorare la fuibilità di quel territorio».

Sono pochi gli altri centri in cui vige il numero chiuso. Nel 2017 in Liguria i sindaci di Alassio e Laigueglia proposero il ticket per l'accesso in spiaggia ma senza successo. In Puglia, il Comune di Mattinata ha stabilito in 20 persone il numero di coloro che possono accedere alla spiaggia de Le Zagare. Decisione motivata dal Comune «per motivi di sicurezza». Per poter entrare in spiaggia è necessario prenotarsi passando per l’ufficio turistico.

«Visite guidate ma numero chiuso – argomenta ancora l'esponente di Legambiente – nell’arcipelago Toscano si Pianosa e Montecristo. È chiaro che certi provvedimenti si rendono necessari per salvaguardare aree e luoghi straordinari e particolarmente sensibili». Ticket e numero chiuso a parte per Venneri «comincia a crescere la consapevolezza legata all’importanza di salvaguardare anche gli arenili e l'ambiente circostante».

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