LE RICHIESTE AI TOUR OPERATOR

La mappa dei viaggi su misura post Covid: Asia dimenticata, ci si muoverà tra Europa e Usa

Tra i desiderata ci sono parchi naturali e destinazioni come Irlanda, Scozia e Irlanda e Stati Uniti

di Gianni Rusconi

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Cervi nella foresta a Braemar, Scozia (REUTERS/Russell Cheyne)

Tra i desiderata ci sono parchi naturali e destinazioni come Irlanda, Scozia e Irlanda e Stati Uniti


3' di lettura

Viaggiare sicuri: fra le tendenze che caratterizzeranno il turismo nel 2021, quando questo ripartirà con meno restrizioni rispetto a quelle attualmente in vigore, quella di muoversi e soggiornare nel pieno rispetto delle misure anti-contagio appare agli occhi degli operatori come la più importante. La sicurezza è un punto focale per dare sostanza e continuità alla ripresa delle prenotazioni e degli spostamenti per piacere e di questo ne sono convinti tanto le grandi agenzie di viaggio (piattaforme online naturalmente comprese) quanto piccoli tour operator come Onivà, realtà romana tutta al femminile specializzata in viaggi su misura in tutto il mondo.

Cambia il target di viaggiatore

La certezza che sicuramente cambierà il modo di pensare e vivere le vacanze, come spiega la founder di Onivà, Francesca D'Urbano, arriva dalle mutate richieste della clientela: “Se prima si rivolgevano a noi persone con poco tempo per organizzarsi i viaggi o chi voleva provare il brivido dei mystery tour, adesso è molto probabile, e naturalmente auspicabile, che la platea si allargherà a tipologie di utenti mai prima d'ora interessate a farsi scortare in un viaggio, e che oggi sono alla ricerca di un esperto che lo accompagni in destinazioni meno colpite dalla pandemia o per percorsi meno pericolosi”. Qualche esempio? Ai tour nelle grandi città negli Stati Uniti si sostituiscono mete naturalistiche dove il rischio di assembramento è minore. E per la scelta dell'itinerario e la selezione delle strutture e dei trasporti (auto a noleggio, bus di linea, treni e altro) che rispettano le norme anti-Covid entrano in campo per l'appunto gli esperti di travel (anzi le esperte) di Onivà.

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Chi saranno i principali fruitori del turismo su misura nei prossimi mesi? Sicuramente chi non è solito puntare sui pacchetti all-inclusive ma cerca un'esperienza di viaggio a tutto tondo. Parliamo in linea generale di soggetti tra i 30 e i 40 anni, tendenzialmente coppie, appassionati di viaggi ma anche persone che preferiscono la vacanza fatta “su misura” a quella low cost o last-minute.

Come cambia il customer journey

Al di là della meta prescelta, ciò che conta per un tour operator come Onivà, soprattutto nell'era del post Covid, è la consapevolezza che non esistono due viaggi uguali tra loro, perché non esistono due viaggiatori identici. Niente pacchetti di viaggio già preconfezionati a prezzo fisso, insomma, ma esperienze che nascono partendo dai desideri, dalle esigenze e dai sogni di chi parte. “Prima di pensare a una destinazione o di incrociare date, budget, trasporti e alloggi – spiega infatti D'Urbano, “vogliamo conoscere i gusti, le abitudini e i desideri dei nostri viaggiatori. La proposta è modificabile e libera da vincoli con ogni tipo di fornitore, così da evitare costi nascosti e poter definire e aggiornare il piano delle spese di viaggio in modo chiaro e trasparente”. Tra i servizi a valore aggiunto che mette a disposizione un'agenzia come Onivà ci sono le guide cartacee e in Pdf redatte per l'occasione, informazioni precise relative a dove mangiare, negozi dove andare o luoghi da non perdere lontani dai percorsi più battuti, assistenza H24 per risolvere problemi di vario genere (logistici in primis). Un customer journey su misura nel vero senso della parola, insomma, che coniuga un'anima digitale (l'infrastruttura tecnologica su cui poggia il portale con la descrizione delle destinazioni e dei servizi disponibili) e il rapporto fisico con il cliente legato alla sua personale esperienza di viaggio.

L’Asia è sparita dai desiderata dei viaggiatori

Allo stato attuale, è praticamente impossibile per un piccolo tour operator fare una proiezione dei viaggi per i prossimi mesi. In attesa di una ripresa che difficilmente si vedrà prima di metà anno, ai travel designer non resta che tranquillizzare i potenziali viaggiatori e suggerire prudenza in ogni fase della prenotazione, anticipando la possibilità di eventuali cancellazioni. E non è nemmeno semplice individuare a oggi quali saranno le destinazioni maggiormente interessate dalle prenotazioni quando cadranno i vincoli agli spostamenti internazionali per ragioni di turismo. Nel caso di Onivà, le mete più richieste prima della pandemia erano Giappone e Thailandia, Stati Uniti e Canada, oltre ad Hawaii e Polinesia per i viaggi di nozze. Oggi le richieste sono invece tutte indirizzate o quasi verso destinazioni naturalistiche, come l'Irlanda, Scozia e l'Islanda in Europa e i grandi parchi degli Stati Uniti dell'Ovest. E se la Polinesia rimane la meta preferita per i novelli sposi, l'area asiatica è come non esistesse più.

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