TESORO IN SOFFITTA

La marina, un tema caro ai collezionisti

di Stefano Cosenz


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Dal lettore. La tela con il tema marino firmato da Giuseppe Caselli misura cm 115 x 75.

4' di lettura

Spettabile Redazione
Almeno fin dai primi anni del secondo dopoguerra è nelle disponibilità della mia famiglia il quadro allegato a tema marino firmato da Giuseppe Caselli per il quale vorrei avere una valutazione: la tela misura cm 115 x 75.
Cordiali saluti.
Alex

Gentile lettore «l’opera di Giuseppe Caselli (pittore nato nel 1893 a Luzzara in provincia di Reggio Emilia e scomparso a La Spezia nel 1976) di dimensioni 75 x 115 cm può avere una stima commerciale di 2.500- 3.000 euro, mentre le aggiudicazioni indicative in asta possono variare da 1.000 a 2.500 euro». A rispondere è Marco Laurini del dipartimento di arte moderna e contemporanea di Meeting Art, casa d’aste di Vercelli. Allievo di Felice del Santo e di Antonio Discovolo, fin dal 1913 ha frequentato Lorenzo Viani. Dal 1915 al 1918 è stato prigioniero della Prima Guerra Mondiale e pare possibile che durante la sua prigionia abbia incontrato Egon Schiele che operava a Vienna negli stessi anni nel Museo di Storia Militare. Ha compiuto gli studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Firenze, alla scuola del nudo. La sua pittura è passata dalle prime esperienze divisioniste d’inizio secolo ad un espressionismo tutto personale, tangente ai movimenti austriaci e tedeschi, ma influenzato anche dalle frequentazioni di Lorenzo Viani con tutto il suo repertorio di personaggi sofferenti e disperati.

Caselli ha dipinto nella sua lunga carriera migliaia di marine del golfo della Spezia e delle Cinque Terre, piazze, strade e quartieri della vecchia Spezia e, soprattutto, i ricordi della prigionia, le baracche e i compagni di guerra. I suoi dipinti sono oggetto di un fervido collezionismo locale, oltre che regionale e nazionale. Con lavori di aeropittura, nel 1933 espone al «Premio del Golfo» organizzato da F.T. Marinetti. Ha partecipato a numerose mostre dedicate al Golfo della Spezia nell’immediato dopoguerra e poi tra il 1959 e il 1961. Tra le personali, tutte a La Spezia, nel 1959 alla galleria Adel, nel 1971 alla galleria Minotauro, nel 1981 al Centro Allende che gli ha dedicato una mostra antologica postuma. È attivo l’Archivio Giuseppe Caselli, costituito nel 2016 da Starté, associazione culturale di La Spezia, di cui fa parte anche Francesco Vaccarone, artista spezzino e allievo di Caselli.

Giuseppe Caselli offre uno spunto per affrontare il tema pittorico sul “mare”. I pittori che hanno realizzato marine sono tanti, imprimendo sulla tela scorci, paesaggi, luoghi caratteristici come il mercato del pesce, reti e pescatori. Il tema marino poi è sempre stato molto apprezzato dai collezionisti. «Tra gli Old Master ricordiamo Carlo Antonio Tavella» spiega Laurini «pittore nato a Milano nel 1668 e morto a Genova nel 1738, tra le sue opere realizza principalmente paesaggi e marine, le quali in passato, in asta, hanno fatto registrare aggiudicazioni anche tra 39mila e 44mila euro, con una valore commerciale compreso tra 35mila e 60 mila euro». Tra gli artisti dell’Ottocento, un esempio è rappresentato da Attilio Pratella, nato in Romagna nel 1856. Perfezionò i propri studi a Napoli, ispirato dal verismo di Verga, dove realizzò opere che lo fecero affermare anche fuori Napoli, come «Napoli al porto», «Pescatori sul molo», partecipando in più occasioni alla Biennale di Venezia. «I suoi lavori hanno stima commerciale tra i 2.500 euro per i più piccoli fino a 15.000 per le tele più grandi, con aggiudicazioni in asta per queste ultime intorno ai 9.000-10.000 euro» racconta l’esperto di Meeting Art.

«Lo stesso Carlo Brancaccio, durante la propria produzione artistica realizzò marine del napoletano, sua città natia. Le sue opere hanno stima commerciale tra i 2.000 euro per le tele di ridotte dimensioni, sino a 10.000-12.000 euro, con aggiudicazioni intorno a 8.000-9.000 euro. Invece per gli amanti della pittura moderna e contemporanea sono da ricordare le famose «Venezie» di Virgilio Guidi. Gli oli su tela di medie dimensioni entrano in collezione intorno ai 4.000 euro. Pittore, poeta e saggista nato a Roma nel 1891, partecipa più volte alla Biennale di Venezia, ottenendo riconoscimenti anche a livello internazionale. Anche Mario Tozzi, nonostante la sua pittura sia riconosciuta dalla rappresentazione di volti e figure geometriche, battute in asta alcune volte per migliaia di euro, durante gli anni ’30 e ’40 annovera nella sua produzione artistica il tema marino. Carlo Carrà è un altro grande artista che si è confrontato con il mare. Nato in provincia di Alessandria, negli anni ’40 insegna all’Accademia di belle arti di Brera, si lascia affascinare dal movimento futurista prima e a partire dal 1915, con Giorgio de Chirico e Filippo de Pisis definisce i principi della Metafisica. Il tema marino è ricorrente nei suoi dipinti: le opere a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 possono avere una stima commerciale indicativa, a seconda della dimensione e del soggetto, in un range compreso dai 25.000 ai 70.000 euro, con aggiudicazioni anche di 60.000 euro» conclude Laurini.

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