Stellantis alla spina con quattro piattaforme per tutte le taglie

La Maserati trasloca a Mirafiori. Nuova piattaforma per il lusso

Rilancio di Mirafiori con la produzione di tutte le 500 dopo l’addio ai motori tradizionali. A Grugliasco restano fino al 2024 le attività di lastratura, mentre 1.100 dipendenti passano a Torino

di Filomena Greco

(Imagoeconomica)

2' di lettura

Stellantis riorganizza il polo produttivo di Torino – Stellantis Turin Manufacturing District – e sposta le produzioni Maserati da Grugliasco a Mirafiori. L’annuncio ufficiale da parte dei vertici del Gruppo arriva al tavolo organizzato al Mise tra azienda, sindacati e Governo. L’ipotesi è emersa qualche mese fa sulla spinta del piano di razionalizzazione dei costi voluto dal ceo Carlos Tavares. Un’ipotesi condizionata anche dai volumi bassi di Grugliasco, dove la produzione negli ultimi anni si è assestata sulle 7mila unità. I modelli di casa Maserati, dunque – Quattroporte e Ghibli, accanto al suv Levante – saranno prodotti nello stabilimento storico del Gruppo, che diventa anche il polo di riferimento per l’elettrificazione del brand Maserati, oltre che «casa» della 500 elettrica.

Tre gli impegni strategici che Stellantis prende con la città di Torino: la piattaforma per i nuovi modelli Maserati ibridi ed elettrici – si chiamerà Folgore – che saranno sviluppati tra il 2022 e il 2024, comprese le versioni full electric di Gran Cabrio e Gran Turismo, sarà installata a Mirafiori; inoltre lo stabilimento storico di Torino diventa polo di riferimento per la futura Fiat 500, famiglia che oggi vale circa 200mila autovetture sul mercato, compresa la quota delle bev. Infine Torino, e gli Enti centrali, restano un punto di riferimento dell’ingegneria per lo sviluppo delle future motorizzazioni.

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La produzione dei modelli di 500 a motore endotermico, attualmente in Polonia, andrà a chiudersi progressivamente, ha spiegato Davide Mele, referente per Stellantis in Europa, in compenso i volumi futuri saranno completamente garantiti dalle produzioni di Torino. Tra le prime azioni in campo, spiega ancora l’azienda in una nota, «sarà creata una nuova piattaforma elettrificata dedicata a Maserati che permetterà di realizzare le Nuove Maserati GranTurismo e GranCabrio e, soprattutto, la Nuova Maserati Quattroporte in un periodo compreso tra il 2022 e il 2024».

All’incontro hanno partecipato il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il viceministro Gilberto Pichetto Fratin e il responsabile del Lavoro Andrea Orlando, con le segreterie nazionali dei sindacati metalmeccanici e i referenti del settore auto. Un piano «su cui lavorare senza pregiudiziali» è stato il commento di Roberto Benaglia, segretario della Fim-Cisl mentre Francesca Re David, segretaria generale della Fiom, ha parlato di ipotesi non soddisfacenti e di un piano industriale senza chiari impegni su modelli e occupazione. Da un punto di vista formale, i due stabilimenti, Grugliasco e Mirafiori sono un polo unico – con il nome «Avvocato Giovanni Agnelli Plant» – con 3.900 addetti. Il riassetto non provocherà esuberi tra i 1.100 lavoratori del polo alle porte di Torino. Da inizio anno nell’area torinese sono state prodotte oltre 54mila autovetture, per il 78% si è trattato di 500 bev, modello di punta della strategia di elettrificazione del Gruppo.

L’incontro di ieri lascia aperte le ipotesi del possibile insediamento di Intel negli spazi di Mirafiori. Di questo ha parlato in particolare il ministro Giorgetti che sostiene la “candidatura” di Torino e ha ribadito l’impegno del Governo per sostenere nuovi insediamenti. Si tratta di un progetto a cui guarda con grande interesse anche il mondo industriale, come ribadito dal presidente di Confindustria Carlo Bonomi durante l’incontro, la settimana scorsa, con presidente della Regione Alberto Cirio.

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