Mercato dell'arte

La memoria del Palais Rose in asta a Parigi

di Gabriele Biglia

Francesco Guardi “Piazza San Marco a Venezia, con la Basilica e il Campanile” (stima: 4-6.000.000 euro)

2' di lettura

Gli ultimi sfavillanti bagliori della Belle Époque, preludio all’incombente dramma della prima grande guerra, si potevano ancora percepire in tutto il loro fulgore negli sfarzosi ricevimenti che si tenevano al Palais Rose, il più sontuoso Hôtel Particulier della fine del XIX secolo, nel XVI arrondissement di Parigi, vicino al Bois de Boulogne, fatto costruire nel 1896 e inaugurato nel 1902 dall’ultimo fastoso dandy dell’epoca, Boni de Castellane (1867-1932). Pare che Boni fece rifare ben due volte la facciata del Palais perché «il marmo italiano sbiadiva sotto il cielo parigino».

Dalle immagini dell’epoca sappiamo che questo «immense vaisseau de marbre» a imitazione del Grand Trianon, visitato anche da Marcel Proust, aveva al suo interno un imponente scalone d’onore rivestito interamente da pregiati marmi policromi, replica dell’escalier d’honneur degli Ambasciatori del Château di Versailles, e un grande parco “reale” tutto intorno. Arredato in stile rococò, il palazzo sino al 1906 fu la residenza principale del chiacchierato dandy e della sua ricchissima consorte Anna Gould, soprannominata Gold per via del suo immenso patrimonio. Oggi le pietre del Palais Rose non possono più parlare rievocando quell’epoca passata: dopo un primo tentativo di vendita alla Ville de Paris nel 1962 da parte degli eredi, con una favolosa richiesta di 50 milioni di franchi, l’edificio venne saccheggiato e smembrato degli stucchi, delle finestre, delle balaustre dello scalone, delle maniglie delle porte, dei marmi e dei rivestimenti dei camini, per poi essere impietosamente demolito nel 1969 e far posto a insignificanti edifici moderni.

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Nécessaire de Bureau Cartier, Art Decò , commissionato da Anna Gould nel 1926 (stima: 1-1.500.000 euro)

I collezionisti più snob amanti del dandismo avranno la possibilità di visitare dal 28 febbraio al 6 marzo in Avenue Matignon, nella sede parigina di Christie’s, la pre-sale exhibition dell’asta «Boni de Castellane & Anna Gould, la mémoire du Palais Rose» prevista il 7 marzo, con le opere d’arte provenienti dalla collezione custodita sino ad oggi dalla nipote Diane de Castellane, oggetti che un tempo decoravano la leggendaria dimora della Belle Époque. Si potranno ammirare così una splendida tela di Francesco Guardi raffigurante «Piazza San Marco a Venezia, con la Basilica e il Campanile» (stima: 4-6.000.000 di euro) in un’impeccabile stato conservativo, celata al pubblico dal 1889; un incantevole nécessaire de bureau Art Decò a forma di pagoda giapponese, realizzato in corallo, lapislazuli, diamanti, cristalli di rocca, commissionato direttamente da Anna Gould nel 1926 alla Maison Cartier (stima: 1-1.500.000 euro); una coppia di mobili “à hauteur d'appui” in stile Boulle con ricchi intarsi in tartaruga, ebano, bronzo cesellato e dorato dall’ebanista Jean- Louis Faizelot- Delorme verso il 1775 (stima: 1-1.500.000 euro); oltre a una splendida coppia di vasi ovoidali “en porcelaine tendre” di Sevres del XVIII secolo (stima: 80-120.000 euro).

Coppia di vasi ovoidali “en porcelaine tendre” di Sevres del XVIII secolo (stima: 80.000 -120.000 euro)

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