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La mezzanotte di Brexit, così Londra ammainerà la bandiera Ue

Gli euroscettici festeggeranno l’addio all’Unione, i Remainer organizzano veglie e la Scozia sfida il governo: non rinuncerà alla bandiera stellata

di Nicol Degli Innocenti

Brexit, tra chi esulta e chi piange spunta la protesta delle “sardine” inglesi

Gli euroscettici festeggeranno l’addio all’Unione, i Remainer organizzano veglie e la Scozia sfida il governo: non rinuncerà alla bandiera stellata


3' di lettura

Manca una manciata di ore al B-Day: venerdì, alle 23 britanniche, la mezzanotte in Europa, la Gran Bretagna lascerà l’Unione Europea dopo 47 anni. Sarà un momento di celebrazione per gli euroscettici e per il premier Boris Johnson, che è riuscito a far approvare l’accordo di recesso dal Parlamento tre anni e mezzo dopo il referendum del giugno 2016.

Conto alla rovescia
Venerdì sera Johnson terrà un discorso alla nazione, mentre un orologio digitale proiettato su Downing Street farà il conto alla rovescia fino all’ora fatidica. La bandiera stellata Ue verrà ammainata dagli edifici governativi e una petizione sostenuta dai Brexiter propone che in futuro diventi illegale sventolare la bandiera europea. «In linea con le richieste della gente», ha fatto sapere Downing Street, l’Union Jack sventolerà da sola da tutti gli edifici pubblici e da ogni pennone in Piazza del Parlamento.

In quella piazza, a pochi metri da Downing Street, si terrà invece la “festa” organizzata da Nigel Farage, il leader del Brexit Party che per tutta la vita si è battuto per «l’indipendenza del Regno Unito dal giogo di Bruxelles». Farage prevede che 30mila persone pagheranno il biglietto per partecipare alla festa che culminerà con fuochi d’artificio e brindisi di rito.

Big Ben silente
Big Ben sarà silente. L’idea di Johnson di organizzare una colletta popolare per raccogliere le 500mila sterline necessarie per far rintoccare il celebre orologio non ha avuto seguito. Big Ben è impacchettato e in fase di restauro, quindi riportare in situ e reinstallare la campana sarebbe stato molto costoso e il Parlamento, dopo avere calcolato che ogni rintocco sarebbe costato circa 50mila sterline, ha deciso che non era giustificabile spendere tanti soldi per commemorare Brexit.

In altre piazze londinesi, ma anche a Oxford, a Edimburgo e in altre città si terranno invece veglie a lume di candela e i partecipanti sventoleranno bandiere Ue in un clima di rimpianto e tristezza. Il Paese resta diviso a metà. Le elezioni del dicembre scorso hanno portato alla netta vittoria dei conservatori guidati da Johnson, grazie al sistema uninominale secco in vigore in Gran Bretagna secondo cui il vincitore “piglia tutto”. Guardando i voti, un numero maggiore di persone ha votato a favore di partiti contrari a Brexit.

La Scozia sfida Londra
Gli scozzesi poi, da sempre eurofili e che nel referendum avevano votato per due terzi a favore di restare nella Ue, continuano a sfidare Londra. Il Governo autonomo di Edimburgo ha votato ieri a favore di continuare a far sventolare la bandiera stellata Ue sul Parlamento di Holyrood anche dopo il 31 gennaio.

La mozione approvata dai deputati scozzesi sottolinea che la Scozia e il Regno Unito resteranno parte del Consiglio d’Europa e che comunque la bandiera stellata deve continuare a sventolare come «simbolo del nostro sostegno e solidarietà con i cittadini Ue che hanno deciso di vivere in Scozia». Il Governo scozzese ha anche chiesto autonomia in materia di immigrazione per poter continuare ad accogliere cittadini Ue anche dopo la fine del periodo di transizione.

Moneta commemorativa
Venerdì mattina Johnson sarà la prima persona a ricevere la moneta commemorativa coniata dalla Zecca britannica. Sulla moneta ottagonale da 50p non ci sarà la parola Brexit, ma la scritta “Pace, Prosperità e Amicizia con tutte le nazioni” e la data del 31 gennaio 2020. Tre milioni di monete verranno messe in circolazione domani e altri sette milioni nei prossimi mesi.

La Royal Mint ha coniato la moneta anche in edizioni limitate mirate ai collezionisti. La moneta d’oro, la più costosa, è in vendita per 945 sterline mentre quella d’argento costa 60 sterline. Un cofanetto speciale riunisce la moneta di Brexit con la moneta coniata per celebrare l’ingresso della Gran Bretagna nella Ue nel 1973.

Nell’ottobre scorso la Zecca era stata costretta a fondere milioni di monete coniate per commemorare Brexit il 31 ottobre 2019 quando il Governo aveva fatto una brusca inversione di marcia e aveva deciso di chiedere un allungamento dei tempi fino al 31 gennaio 2020.

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