ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùgrafinomix

Bond, la mina che rischia di far saltare il mercato

di Maximilian Cellino


default onloading pic

3' di lettura

Una mina vagante dalla portata di 2,4 trilioni di dollari si aggira per il mondo. È quella che potrebbe «esplodere» sul mercato dei titoli governativi a livello globale, nel caso l’andamento dei rendimenti dovesse mutare la direzione imboccata negli ultimi mesi e aumentare di 100 punti base, un solo punto percentuale. Non si tratta, è bene metterlo in chiaro, dello scenario che gli economisti ritengono più probabile nell’immediato futuro, ma non è neppure un evento così impossibile.

Titoli governativi: I BTp sono i più interessanti

A provocarlo sarebbero certo i tassi di interesse, che viaggiano ai minimi storici ai quattro angoli del mondo, i livelli record per i bond a rendimento negativo, ma non solo. È infatti una miscela di elementi diversi quella che rischia di trasformarsi in una bomba a orologeria per il mercato obbligazionario, di nuovo in ascesa arrembante negli ultimi mesi, spinto com’è soprattutto dalle attese per un atteggiamento ultra-espansivo da parte delle Banche centrali.

L’ingrediente esplosivo, quello che rischia di fare da detonatore è in questo caso la duration , termine che in gergo tecnico definisce la scadenza residua dei titoli che si hanno in portafoglio. Quella dell’indice Bloomberg Barclays Global Aggregate Treasuries Total Return - che rappresenta il mercato dei titoli governativi e ha come sottostante strumenti per circa 29mila miliardi di dollari - viaggia di questi tempi a 8,4 anni. Si tratta dei massimi storici appunto, e a suo modo rappresenta una conseguenza della caccia ai rendimenti degli investitori, costretti a spostarsi su titoli dalla durata più lunga per evitare (o almeno limitare) l’impatto dei tassi negativi.

Il boom del BTp a 50 anni (e del 100 anni targato Austria)
La richiesta oltre cinque volte superiore all’ammontare collocato ieri dal Tesoro per il BTp a 50 anni o addirittura il rendimento di un soffio superiore all’1% che offre il titolo a 100 anni riaperto qualche settimana fa dall’Austria sono la testimonianza migliore dell’affannosa ricerca, soprattutto da parte di chi, come fondi pensione o assicurazioni, devono garantire un ritorno ai prodotti che collocano.

Il problema è che il fenomeno è anche particolarmente pericoloso, dato che un rialzo anche minimo del livello dei tassi di interesse può trasformarsi in un calo significativo delle quotazioni di quei bond. «Per ogni punto base di aumento di tassi possiamo stimare in modo semplificato un impatto negativo in termini di valore dei bond, e quindi di perdita in conto capitale, attorno ai 24 miliardi di dollari a livello globale», spiega Luca De Biasi, Wealth Business Leader di Mercer Italia. In altre parole, un aumento generalizzato dell’1% dei tassi di interesse rischia di tradursi in una perdita di qualcosa come 2.400 miliardi di dollari per l’industria: passo dopo passo si è dunque creato un mostro dalla difficile gestione nel mercato obbligazionario.

«In tale contesto - aggiunge De Biasi - pressioni modeste lato inflazione o crescita che possano portare semplicemente a un repricing del mercato in merito a queste variabili, o anche eventuali errori di comunicazione e gestione da parte delle Banche Centrali possono davvero avere effetti importanti». Per questo motivo gli investitori si sono fatti particolarmente prudenti dopo il dato superiore alle attese di venerdì scorso sul mercato del lavoro Usa, che potrebbe portare la Federal Reserve a rivedere l’atteggiamento particolarmente accomodante verso cui sembrava orientata qualche settimana fa. E per questo le antenne di tutti saranno orientate oggi e domani sulle parole che il presidente, Jerome Powell, pronuncerà di fronte al Congresso Usa.

Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Maximilian CellinoRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Mercati finanziari, politiche monetarie, risparmio gestito, investimenti, fonti alternative di finanziamento, regolamento del sistema finanziario

    Premi: Premio State Street 2017 per il giornalista dell'anno - Categoria Innovazione

Per saperne di più

loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti