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La minibatteria portatile da manubrio che trasforma la bici in ebike

La londinese Swytch ha venduto 40mila kit in tutto il mondo: si sostituisce la ruota, poi si collega a una batteria che si aggancia al manubrio

di Marco Trabucchi

3' di lettura

Da qualche anno l'ebike è diventata un oggetto desiderabile, un mezzo divertente e utile per il commuting e persino il cicloturismo. Sono sempre di più i biker che ambiscono a possedere una ebike. Pochi, per il momento quelli che ambiscono a farsela da soli con i kit di conversione, nati per trasformare bici muscolari in scattanti ebike.

È un mercato ancora marginale, ma destinato a ritagliarsi una grossa fetta di mercato, soprattutto i kit che permettono di avere una bici due-in-uno: un mezzo con cui attraversare rapidamente la città per il commuting e allo stesso modo godersi le pedalate con una bici muscolare nel tempo libero.

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Proprio di questa tipologia il kit della londinese Swytch è tra i più interessanti. Nello specifico è composto da una ruota anteriore da sostituire a quella di serie, dotata di motore da 250 W e 40 Nm di coppia massima, dalla batteria da 180 Wh che si appende come una borsa sul manubrio – e con un'autonomia dichiarata di 35 km per il kit ECO con batteria da 180 Wh - e da un sensore da montare nei pressi del movimento centrale, che rileva la pedalata e solo allora fornisce assistenza.

La ruota del sistema Swytch è realizzata su un cerchio “tradizionale”, nel senso che è compatibile con i freni a pattino e a disco, con il mozzo che ospita il motore brushless, ed esiste anche il kit specifico per le Brompton, le bici inglesi pieghevoli. Il peso dei vari componenti è piuttosto esiguo: 1,5 kg per la ruota Swytch e ulteriori 1,5 kg per il pacco batteria, con qualche grammo in più qua e là per cavi vari, supporti e sensore. Poco più di 3 kg extra, che al netto sono pochi.

Fondata nel 2017 dagli ingegneri Oliver Montague e Dmitro Khroma, dal 2017, l'anno del debutto su Indiegogo (raccogliendo 500.000 sterline), Swytch ha venduto circa 40mila kit in tutto il mondo, Italia compresa, a un prezzo di 950 euro. Un successo enorme per una startup, nata con il crowdfunding.

Da poco la tech mobility company ha annunciato che a maggio uscirà una nuova versione del kit con un blocco batteria decisamente più piccolo di quello già visto, dalla forma simile a uno smartphone e disponibile in due versioni, una “tascabile” da 700 grammi con 15 km di autonomia chiamata “Air” e quella “Max” che pesa poco di più, 1,1 Kg, con autonomia praticamente doppia e la possibilità di caricarla in un'ora. Un range di autonomia perfetto per brevi spostamenti casa-lavoro.

Entrambe le batterie alimentano sempre il motore da 250 W basato su hub integrato nella ruota anteriore.«Il nuovo kit Swytch è un miglioramento netto rispetto alla versione precedente del kit, offrendo prestazioni, design, funzionalità migliorati e dimensioni e peso notevolmente ridotti», afferma Elannah Boyce di Swytch.

Le previsioni di vendita sono super ottimiste, con un mercato ricettivo e in espansione. Da quando ha iniziato a operare Swytch afferma di aver visto crescere il volume delle vendite a un tasso di quasi il 300% all’anno e di essere passato da sei dipendenti nel 2019 a più di 50 nel 2022.

Un'espansione ulteriore sarà resa possibile dalla recente chiusura di un round di investimento da 3,8 milioni di sterline (dopo le 800.000 sterline di finanziamenti iniziali nel 2018), che verrà utilizzato per quintuplicare la produzione fino a 100mila unità con l’aumento progressivo della domanda.

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