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La mobilità a due ruote cambia le città: è boom di piste ciclabili in Italia

A settembre spostamenti in bicicletta aumentati di un terzo. Dopo il lockdown 193 km di nuove ciclabili, ma l’obiettivo è aggiungere altri 2.600 km

di Marco Trabucchi

Piste ciclabili e area 30, le imprese spingono la nuova mobilità

4' di lettura

La pandemia ha accelerato lo sviluppo della mobilità dolce. E' indubbio che il Bonus Mobilità è stato il detonatore di un boom senza precedenti, con un aumento delle vendite di biciclette che, secondo le stime di Coonfindustria Ancma, nel solo mese di maggio 2020 è stato del 60% in più rispetto al venduto nello stesso periodo dell'anno precedente e che dovrebbe arrivare a fine anno a quota due milioni di bici vendute.

Non solo. L'incremento delle vendite è andato infatti di pari passo con la costruzione di nuove piste cicalabili e bike-lane, grazie ai finanziamenti governativi ed europei per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Una tendenza che unisce tutta Europa, con 2.300 km di nuovi tratti ciclabili e oltre un 1 miliardo di euro di investimenti, secondo le stime della European Cyclists Federation (Ecf.

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Il boom delle ciclabili in Italia

«Covid Lanes», dossier di Legambiente uscito a fine dicembre, conferma un aumento significativo degli spostamenti in bici e una maggiore attenzione alla mobilità sostenibile da parte dei cittadini. A settembre 2020 gli spostamenti a due ruote sono aumentati del 27,5% rispetto allo stesso mese del 2019 con 193 chilometri di nuove piste ciclabili realizzate dopo il lockdown.

Un record, che non costituisce però un traguardo. I vari Pums - Piani Urbani di Mobilità Sostenibile - prevedono infatti l'ambizioso traguardo di 2.626 km di nuove piste ciclabili, da sommare ai 2.341 km già esistenti in 22 città italiane.

A conferma della tendenza anche le rilevazione della rete di contatori di biciclette Eco-Counter, colonnine dotate di sensori in grado di identificare il passaggio delle bici. Lo studio, realizzato in tutta Europa, ha messo a confronto l'uso della bicicletta nel 2020 con l'anno precedente con picchi significativi dei passaggi nei periodi di maggio (+81%) e settembre/ottobre (+73), soprattutto durante i giorni infrasettimanali (quindi per gli spostamenti lavorativi).

«Il 2020 è stato evidentemente un anno di svolta per le ciclabili ma ora serve un deciso salto di qualità per confermare lo sviluppo della mobilità ciclabile e per garantire anche la sicurezza per chi si sposta in bici – ha dichiarato il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini -. L'obiettivo è di ripensare lo spazio urbano per portare qualità e ridurre i rischi di incidentalità adottando soluzioni infrastrutturali per ridurre la velocità e lo spazio stradale dedicato alle automobili. L'obiettivo deve essere quello di raddoppiare le ciclabili entro il 2025, per mandare un messaggio chiaro di cambiamento in positivo a chi vive nelle città, e trasformare le nuove pop-up, in tempi ragionevoli, in veri percorsi protetti. Per realizzare tutto ciò, bisogna inserire questo tipo di infrastrutture urbane nel Recovery plan e investire un miliardo di euro in cinque anni».

La fotografia delle nuove ciclabili

Legambiente nel suo dossier snocciola i dati delle città più virtuose. Ad Arezzo c'è stato un incremento dei percorsi ciclabili di circa 3,5 km e nel centro della città è stato interdetto al transito delle auto. A Bari sono stati tanti gli interventi per favorire l'uso delle bici per i piccoli spostamenti cittadini (il 65% del totale) con nuove ciclabili light, compresi spazi pubblici per la pratica sportiva e il benessere sociale.

A Bologna, il biciplan prevede 15 nuovi km di ciclabile e 5,5 km sono stati realizzati con altri 4,2 km che si chiuderanno a breve. A Brescia l'amministrazione ha previsto 30 km di ciclabili di emergenza grazie al Pums che con il tempo dovrebbero trasformarsi in ciclabili permanenti.

A Cagliari l'incremento chilometrico della rete cittadina è in totale di 11 km e ha previsto provvedimenti per il miglioramento della sicurezza stradale anche nell'ambito del progetto ‘bike to work'. Il Comune di Firenze, invece, dal mese di maggio ha incrementato di 9,6 km i percorsi ciclabili cittadini.

A Genova durante il periodo del lockdown è stato definito un nuovo corridoio ciclabile di orientamento est-ovest di 15 km a/r (quindi 30 km) che attraversano Genova da ponente a levante. A Lecce, nella primavera scorsa, è stato realizzato un intervento di bike lanes per ricucire la rete delle preesistenti piste ciclabili con l'ambizioso obiettivo della bicipolitana.

Anche Napoli, in coerenza con gli obiettivi già fissati nel Pums, ha sviluppato una serie di iniziative per la promozione della mobilità ciclabile e nuove infrastrutture ciclabili per circa 9,8 km, compreso l'avvio dei servizi di sharing dei monopattini elettrici, l'ampliamento delle ZTL (come ai Quartieri Spagnoli) e le nuove zone pedonale.

A Padova nei mesi post lockdown sono sorti 5 km di nuove ciclabili, 2,2 di bike lanes e altre 4 in costruzione avanzata. A Palermo, dalla scorsa primavera, c'è stata un'accelerazione nei progetti di ciclabilità con l'annuncio del piano completo degli interventi per il restyling delle piste ciclabili già esistenti e la costruzione di nuove. A Parma la rete delle piste ciclabili esistenti (137 km) si arricchisce con 3,150 km di nuova realizzazione.

Milano si conferma la città maggiormente impegnata sul fronte della ciclabilità. In primavera sono partiti i lavori per il percorso ciclabile lungo la Cerchia dei navigli e altri cantieri hanno finalizzato il lungo tratto ciclabile che dal centro arriva a Sesto San Giovanni, passando da corso Buenos Aires e piazzale Loreto.

Torino ha finalizzato 15,5 nuovi chilometri di percorsi ciclabili, di cui km 3,5 di piste ciclabili, già previste nel Pums, e 12 km di controviali. Per quanto riguarda il territorio nel Comune di Venezia, da maggio 2020, i km di piste ciclabili sono passati da circa 147 km a 154, per un totale di circa 8 km. Verona si è dotata di nuove corsie ciclabili per 3,26 chilometri utilizzando il sistema delle bike lanes.

Roma nella classifica stilata la scorsa estate da Ecf (European Cyclist Federation) risulta prima tra le città europee per progetti di percorsi ciclabili, con gli ambiziosi 150 km previsti dal Piano Straordinario. Attualmente però i chilometri delle nuove ciclabili transitorie e definitive risultano solo pari a 8,72 km.

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