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La moda maschile e i costruttori di futuro

In occasione di Pitti Firenze, «IL» sarà in edicola eccezionalmente di martedì. Un’uscita speciale per il primo numero dell’anno del maschile del Sole24Ore, con una Guida al guardaroba che verrà

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Formale o informale? Stringata o mocassino? Polo o camicia? Abito in taglia, sartoriale o su misura? Dalla testa ai piedi, la scelta di come vestirsi è fatta di regole, eccezioni, conferme e innovazioni. Dipende solo in parte da trend generali e molto più dallo stile personale, dalla circostanza e dai ruoli. In occasione di Pitti Firenze, IL sarà in edicola, eccezionalmente, di martedì. Un'uscita speciale per il primo numero dell'anno del maschile del Sole24Ore, con una Guida al guardaroba che verrà. Un ampio focus sulle eccellenze del settore di cui l'Italia è leader nella fascia media e medio-alta: nel nostro Paese si produce infatti il 46% del totale dei capi maschili e il 70% di giacche e pantaloni

Non solo moda uomo. La prima copertina dell'anno è dedicata a tutti i costruttori di futuro, che saranno protagonisti del 2020. Per primi gli imprenditori mecenati, che investono sul territorio, adottano letti di fiumi da bonificare, parchi e alberi da tutelare, strade e campi in grave dissesto, convinti che salvare l'Italia è il primo passo per salvare il pianeta. Spazio anche ai giovani under 16 che, in diverse parti del mondo, hanno fondato e dirigono imprese “verdi”: c'è chi trasforma la plastica in mattoni, chi recupera gli scarti alimentari, chi ha inventato e brevettato noci lavanti per riciclare l'acqua delle lavatrici. Hanno vinto premi internazionali, sono capaci di guadagnare con la sostenibilità e pensano di aver qualcosa da insegnare a Greta Thunberg.

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A incontrarli e intervistarli per IL, l'ex bambino prodigio Luca Berardi, fondatore all'età di 8 anni di un'associazione in Kenya per la difesa degli animali contro il bracconaggio. Sempre di futuro si discute con Daniel Libeskind, architetto fra i più celebri al mondo, che lancia un'idea provocazione: il progresso non è davanti a noi, ma dietro. «Occorre imparare dai primitivi. Solo in questo modo avremo un riferimento per affrontare i cambiamenti climatici».

Il viaggio-inchiesta di IL si spinge fino al Polo fra gli ingegneri dei ghiacci, impegnati ad affrontare la questione artica per non finire, con il riscaldamento globale, tutti sott'acqua. Secondo le ricerche più recenti, il tasso di deflusso delle ultime due decadi è stato del 33 per cento più alto rispetto alla media del Ventesimo secolo. Karin Lochte, oceanografa e membro direttivo di EU-Polarnet, il più grande network al mondo sulla ricerca polare, racconta a IL il cambiamento in atto. Infine nel nuovo numero, gli scrittori e i libri che ci terranno compagnia per tutto il 2020, con le anticipazioni e gli incipit più promettenti e un racconto inedito su AI e robot molto umani. Con IL il futuro è già cominciato.

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