IN EDICOLA DAL 19 MARZO

La moda in primo piano: perché occorre investire e puntare sulla leadership italiana

Il nuovo How to Spend it esce nella settimana del lancio del nuovo Sole24Ore e completa l'offerta di approfondimento e intrattenimento del weekend

di Nicoletta Polla-Mattiot

3' di lettura

Tenere aperta la visione del futuro, investire anziché contrarre, coltivare un pensiero positivo senza l'affettazione dell'ottimismo ad ogni costo: non è facile nel corso della terza ondata di una pandemia che sta sfiancando risorse economiche e psichiche, inibendo la progettualità e il pensiero razionale quanto il coraggio dello slancio.

Eppure se si vuole essere pronti per quando ci sarà la ripartenza, se della ricostruzione si vuole essere i protagonisti, quando non i motori, la pietra angolare è usare la crisi come energia di cambiamento. Sono questi i temi del nuovo How to Spend it in edicola da venerdì 19 marzo.

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Un numero Speciale Moda che esce nella settimana del grande rilancio del quotidiano IlSole24Ore a cui è allegato ogni mese. Un supplemento di approfondimento e intrattenimento, di lettura e immagine, di piaceri e informazione specializzata, che arricchisce e completa l'offerta del weekend, con il suo focus sui prodotti, i personaggi e le storie del lusso.

Se c'è un mercato che la crisi ha colpito duramente è proprio quello della moda ed è la ragione per cui l'appuntamento con A passion for fashion, il numero tradizionalmente dedicato, che esce due volte all'anno, all'indomani della stagione delle sfilate, è tanto importante. La scelta non solo di mantenerlo, ma di rilanciarlo è un impegno rinnovato per affiancarsi a un settore la cui ripresa è necessaria come traino dell'economia tutta e del made in Italy in particolare.

Anche per questo il numero si apre con una lunga intervista con uno dei manager italiani più quotati e apprezzati che il nostro Paese abbia espresso in questo settore: Toni Belloni, braccio destro e uomo di fiducia di Bernard Arnault da vent'anni, direttore generale di LVMH, il più grande polo del lusso. Solo in Italia il gruppo ha 31 siti produttivi, investimenti per più di 100 milioni ogni anno e oltre 11mila occupati. La ricetta per uscire dalla crisi non è una, sono molte, ma la sicurezza della ripresa è un dato storico: «Nel medio termine, si tornerà a tassi di crescita rispettabili e attraenti. Il nostro mercato è sempre andato meglio del Pil globale e i vettori di crescita continueranno a sostenerlo», assicura Belloni. «Le crisi consentono un'analisi critica più lucida e mettono le basi per idee nuove e cicli di crescita. La pandemia è uno stress test, ci ha costretto a reinventare ogni anello della catena del valore, ci ha dato una nuova agilità e nuove sensibilità».

Adattare il modello di business, difendere la filiera e non smettere d'investire sono le tre priorità. Un discorso che vale per le grandi aziende della moda, ma altrettanto per quella creatività del fare che presuppone la capitalizzazione del talento, dalla pura artigianalità all'art and craft, fino al mondo dell'arte propriamente detta.

Così gli altri due grandi protagonisti di questo nuovo numero di How to Spend it sono l'artista Julian Schnabel e Henrik Hanstein, il proprietario e ceo di Lempertz, la più antica casa d'aste europea. Se si vuole puntare sull'arte, tanto più in questo momento storico, occorrono consigli esperti, ma diversificazione e cross collecting sono un'ottima chiave di orientamento. Il che riflette i punti di contatto sempre più stretti tra il mondo della finanza e il mercato dell'arte. D'altronde, molti dei grandi collezionisti oggi sono uomini d'affari che applicano le loro strategia anche negli acquisti di quadri e sculture, tendendo a differenziare gli investimenti, puntando su epoche e autori diversi.

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