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La Moda a sostegno della Pace: premiato Giorgio Armani

Allo stilista milanese la sesta edizione del Premio “La Moda veste la Pace” in quanto «simbolo della Moda Italiana nel mondo» e per «il suo forte richiamo a una moda più sostenibile»

di Redazione

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(IMAGOECONOMICA)

Allo stilista milanese la sesta edizione del Premio “La Moda veste la Pace” in quanto «simbolo della Moda Italiana nel mondo» e per «il suo forte richiamo a una moda più sostenibile»


2' di lettura

«Simbolo della Moda Italiana nel mondo per la vivace e coraggiosa attenzione verso le problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell'ambiente e del mondo animale e per il suo forte richiamo a una moda più sostenibile perché di grande qualità e capace di durare nel tempo». Con questa motivazione Giorgio Armani ha ricevuto il Premio “La Moda veste la Pace”, che arriva quest'anno alla sesta edizione. Con Armani sono stati premiati Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana «per aver dato vita ai Green Carpet Fashion Awards»; Carlo D'Amario, CEO di Vivienne Westwood «per l'impegno nella collaborazione con l'International Trade Center per il progetto Ethical Fashion, da cui è nata la collezione Africa Bags, borse realizzate a mano a Nairobi da artigiani locali con materiali sostenibili». Premiata anche Jelena Ivanovic, Scout di Modelle e di Uguaglianza. A sceglierli il comitato di African Fashion Gate APS-ETS incaricato dal suo nuovo board tutto al femminile, presidente è infatti Marietou Dione, vicepresidente Marlena Ianniello, tesoriere Angelica Morra.

Assegnato inoltre il Premio Internazionale al Giornalismo della Moda a Simone Marchetti, direttore dell'edizione italiana di Vanity Fair, inquanto «autorevole osservatore della moda, del costume e dell'attualità ha risposto alla discriminazione con un intero numero di Vanity Fair» e a Franco Di Mare, direttore di Rai 3, «per aver raccontato il sogno di un Europa senza confini, barriere fisiche e spirituali che ancora separano uomini e nazioni e i luoghi dove invece si incontrano popoli, religioni e tradizioni».

Un particolare riconoscimento è stato conferito a Fashion Channel, «la più vasta video Library della moda in termini quantitativi, qualitativi e soprattutto di etica per aver sempre trattato il tema dell'inclusione e della valorizzazione e delle diversità all'interno del fashion». E a Wikimedia Italia e al suo presidente Matteo Ruffoni «per le sue attività a sostegno delle Istituzioni culturali, aiutandole a trovare nuovi spazi di visibilità online».

Le opere d'arte che costituiscono il simbolo dei due premi sono realizzate in esclusiva per African Fashion Gate dal maestro orafo Gerardo Sacco.

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