Dal 19 febbraio in edicola

La moda da vivere in coppia: idee per lei e per lui fra sostenibilità e retail

Il nuovo How to Spend it anticipa la fashion week milanese, con il punto sulle tendenze di stagione e interviste speciali, da Nick Cave a Fausto Puglisi.

di Nicoletta Polla-Mattiot

3' di lettura

Quanti modi ci sono per dire abbraccio? E quanto ci mancano in questo periodo di forzata distanza sociale? Verrebbe voglia di rileggere il delizioso libretto per bambini di Campbell Scott, Hug machine per re-imparare la sensazione così spontanea e perduta del contatto. Per confortarci How to Spend it circonda i protagonisti della copertina di febbraio – dedicata alla moda, maschile e femminile – di un'impuntura di abrazos, câlins, hugs, umarmungen, abbracci in tutte le lingue del mondo: per quando i confini, fra Paesi e persone, torneranno ad essere ponti.

E' un numero speciale quello in edicola dal prossimo venerdì 19, che anticipa la settimana della moda milanese, che si svolgerà in gran parte in modalità digitale, con oltre cento appuntamenti in calendario (dal 24 fino al 1 marzo). Una coppia, un uomo e una donna, è protagonista del servizio sulle tendenze della nuova stagione, idee per lei e per lui, proprio in un momento in cui gli stilisti tornano a rilanciare le sfilate co-ed. «Riscoprire l'eleganza come atteggiamento, dove maschile e femminile si riconoscono in una certa nonchalance e modernità, senza trascurare il proprio personalissimo stile», racconta Walter Chiapponi a proposito della primavera-estate 2021 di Tod's, di cui ha curato una presentazione a generi unificati, un dialogo di affinità e di colori condivisi. E' solo uno dei protagonisti dell'indagine su come trasversalità e multifunzionalità stiano influenzando il mercato e prodotti in grado di attraversare generazioni e destinazioni diverse, adattarsi ad abitudini d'uso in mutamento, senza distinzioni fra indoor e outdoor, formale informale, maschile femminile. «Mi viene in mente il termine Zoomwear», spiega Alessandro Sartori, direttore artistico di Ermenegildo Zegna in una conversazione, proprio su Zoom, con la giornalista di How to Spend it. «Abiti confortevoli che all'occorrenza siano sovrapponibili per poter uscire». D'altronde lo stile è, prima di tutto «un inno alla libertà individuale», sostiene Fausto Puglisi ed è per questo che può tenere come sue fonti di ispirazione la regina Elisabetta e Laurent Garigue come Jeff Koons e Cicciolina.

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Come nasce una storia di moda: sul set del servizio “Abbracci”

Non solo moda, c'è spazio, come sempre, per il bello a tutto tondo e per personaggi capaci di raccontarsi attraverso le loro passioni e le loro collezioni di oggetti: come il geniale musicista e cantautore Nick Cave, in una delle sue rarissime interviste, o come la miliardaria polacca Grażyna Kulczyk che ha incontrato Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.

«Avere certi oggetti è un po' come portarsi appresso, in ogni luogo, le proprie radici»: è il grande scrittore israeliano Abraham Yehoshua a scrivere per How to Spend it un racconto inedito e personalissimo, un percorso autobiografico attraverso i mobili che popolano la sua casa e le storie che conservano, come uno scrigno capace di dischiudere il passato felice nel tempo presente.

Abbracci, affetti, reti domestiche: l'attenzione si estende anche alla “famiglia allargata” dei pets con un'inchiesta su cani e gatti che vivono in casa con noi, esigenze, curiosità, nuovi servizi a partire da un dato rilevante: solo nel 2020, complice lo smart working diffuso, 3,5 milioni di italiani hanno acquistato un animale e la pet economy nel mondo è un mercato che vale 130 miliardi di dollari.

Come su ogni numero, non può mancare il punto sul retail, che mai come in questo momento How to Spend it intende sostenere e supportare nel nostro Paese e che dall'inizio della pandemia è dedicato esclusivamente all'Italia. Atelier è la rubrica dedicata alla selezione delle migliori boutique: per l'attento lavoro di selezione e di ricerca, il mix di griffe di lusso ed expertise di nicchia e soprattutto per la capacità di tessere un racconto di moda coerente con la città che le ospita e personalizzato sulla clientela che le frequenta. Se il retail è una delle realtà che più ha sofferto per il lockdown e gli stop and go di questi mesi, è il settore che più va difeso perché rappresenta il tessuto vivo e variegato delle nostre città.

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