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La Molisana, produzione di pasta in crescita del 25% con i nuovi investimenti

Stanziati per il biennio 2022-24 30 milioni di euro per due nuove linee produttive

di Giorgio dell'Orefice

Ecco il World Pasta Day

2' di lettura

La crescita soprattutto all’estero della pasta made in Italy spinge anche gli investimenti produttivi. E così La Molisana ha avviato per il biennio 2022-24 nuovi investimenti per 30 milioni di euro con l’obiettivo di innescare una nuova fase di sviluppo dell’azienda. In particolare, si tratta di due nuove linee di produzione, la prima dedicata alla pasta lunga, e che è entrata in funzione a inizio dicembre, e una seconda invece per produrre pasta corta che sarà operativa entro febbraio. Altre novità di rilievo sono già state programmate e saranno introdotte anche nei settori nevralgici delle infrastrutture con riferimento ai magazzini e alle tecnologie.

Importanti le ricadute economiche attese da questo pacchetto di investimenti. Secondo le stime dell’azienda, infatti, l’incremento produttivo dovrebbe essere pari a 50mila tonnellate di pasta sui 200mila attualmente prodotti da La Molisana, quindi con un balzo del 25% circa.

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In termini di fatturato la crescita attesa a valle dei due investimenti produttivi è stimata in circa 75 milioni. «Oggi produciamo 200mila tonnellate di pasta e le richieste stanno lievitando – ha commentato l’ad de La Molisana, Giuseppe Ferro – e non nascondo che facciamo fatica a evadere tutti gli ordini. Da qui la decisione di investire sulla produzione. Prevediamo di chiudere il 2022 con un fatturato che dovrebbe attestarsi a
quota 370 milioni mentre anche grazie ai nuovi investimenti puntiamo a superare il prossimo anno la soglia dei 420 milioni».

La Molisana che proprio quest’anno ha tagliato il traguardo dei 110 anni di storia, dal 2011, anno di acquisizione da parte della famiglia Ferro e fino al 2021 ha investito oltre 100 milioni di euro per crescere in efficienza e qualità tanto da essere oggi il quarto pastificio della linea di semola e coleader nel segmento della pasta integrale. Il mercato interno copre circa il 62% dei ricavi, ma le esportazioni sono in forte crescita. Esporta in tutto il mondo con una presenza forte in Nord Europa, Usa, Sud America e Giappone. «Ma è soprattutto in Nord America che le potenzialità di crescita sono enormi».

L’ad de La Molisana, Giuseppe Ferro

Nel 2011 la famiglia Ferro, mugnai da quattro generazioni ha rilevato l’azienda La Molisana che era ormai fallita. «In soli 10 anni – prosegue l’ad –siamo riusciti a scrivere una storia imprenditoriale di successo, che ci ha portato a scalare la classifica dei produttori italiani. La vera svolta della nuova La Molisana è stata, nel 2018, l’introduzione del solo grano italiano proveniente esclusivamente da cinque regioni del Centro-Sud (Molise, Puglia, Marche e Abruzzo). Comprendendo in anticipo l’importanza per il consumatore della provenienza della materia prima».

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