ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùA poche miglia dalle coste siciliane

La nave Ocean Viking chiede assistenza a Francia, Grecia e Spagna. «Italia e Malta non rispondono»

Sono 985, complessivamente, i migranti soccorsi in mare in stand by su tre imbarcazioni che incrociano a poche miglia dalle coste siciliane

Malta, nave Ocean Viking salva 32 migranti

3' di lettura

La nave Ocean Viking, che ha a bordo 234 migranti soccorsi nei giorni scorsi al largo della Libia, ha chiesto assistenza a Grecia, Spagna e Francia. «Nonostante le ripetute richieste ai centri di coordinamento per il soccorso di Malta e Italia - afferma la Ong Sos Mediterranee - non è stato ancora indicato un porto sicuro» alla nave, «che rimane nell’incertezza». «Questo blocco in mare - sottolinea il coordinatore della Ong Nicola Stalla - non è solo moralmente vergognoso ma disattende importanti previsioni legislative del diritto marittimo internazionale e del diritto umanitario». «I naufraghi - ribadisce Nicola Stalla - devono sbarcare senza ulteriori ritardi. Siamo di fronte ad un’emergenza assoluta e ogni ulteriore giorno di attesa potrebbe avere conseguenze potenzialmente letali»

Migranti: Unhcr, dialogo tra tutti i Paesi per dare porto sicuro

Si unisce all’appello l’Unhcr che ricorda che «il diritto del mare assegna chiare responsabilità nel coordinamento di ricerca e soccorso». Unhcr auspica il dialogo tra tutti i paesi competenti «per individuare al più presto un porto sicuro per le navi Ong nel Mediterraneo con spirito di collaborazione e solidarietà», riferendosi alle tre imbarcazioni Ocean Viking, Humanity One e Geo Barents che da giorni attendono un «porto sicuro».

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Il braccio di ferro Governo italiano-Ong

Risale ormai a 9 giorni fa la direttiva del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che intimava alle navi umanitarie di tenersi alla larga dalla acque italiane. Allora erano 2, la Humanity 1 e la Ocean Viking. Si è aggiunta successivamente la Geo Barents ed ora sono 985, complessivamente, i migranti soccorsi in mare in stand by sulle tre imbarcazioni che incrociano a poche miglia dalle coste siciliane. «A bordo ci sono tanti bambini e c’è chi ha bisogno di cure immediate», premono le Ong che hanno indirizzato molteplici richieste di un porto ad Italia e Malta, tutte andate a vuoto.

Il no del Viminale

La premier Giorgia Meloni ha parlato apertamente di «navi pirata». «Se fai la spola tra le coste africane e l’Italia per traghettare migranti - accusa - violi apertamente il diritto del mare e la legislazione internazionale. Se poi una nave Ong batte bandiera, poniamo, tedesca, i casi sono due: o la Germania la riconosce e se ne fa carico o quella diventa una nave pirata». E Piantedosi - è il Viminale che deve assegnare il porto - ribadisce il suo ’niet’: «non possiamo farci carico dei migranti raccolti in mare da navi straniere che operano sistematicamente senza alcun preventivo coordinamento delle autorità» ha ribadito intervistato dal Corriere.

La replica delle Ong

Su quest’ultimo punto, Medici senza frontiere, che gestisce la Geo Barents (bandiera norvegese, 572 persone recuperate), puntualizza che il team di bordo «ha tempestivamente contattato e informato sia le autorità marittime maltesi, responsabili della zona Sar in cui si sono svolte le attività di salvataggio, che le autorità italiane, ma il centro di coordinamento dei soccorsi maltese non ha inviato alcuna istruzione o comunicazione». Sulla nave ci sono oltre 60 minori, tre donne incinte e casi che richiedono un intervento immediato, come quello, spiega Riccardo Gatti, responsabile delle operazioni di Msf

Situazioni a bordo critiche

Sulla Humanity 1 (bandiera tedesca) i naufraghi raccolti sono 179. Anche in questo caso la situazione a bordo si va facendo via via più difficile: ci sono oltre cento minori, il più piccolo di soli sette mesi, che stanno «soffrendo di stress psicologico. Hanno bisogno di un porto ora», dicono dalla nave. La Ocean Viking (bandiera norvegese) ospita invece 234 migranti. Sos Mediterranee, la ong francese che la gestisce, chiede da tempo un porto, considerando che tra i salvati c’è chi è in mare da ben 12 giorni.

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