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La nuova primavera di Opel si chiama Pace!

di Marina Terpolilli


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La nuova Opel sotto l’egida del gruppo Psa riparte dall’Insignia (berlina e sw), ora più sportiva

3' di lettura

Di accordi e acquisizioni, tra soggetti profondamente diversi tra loro, ne abbiamo visti in quantità. Di sicuro successo è stata l’Alleanza Renault-Nissan, merito del grande Ceo Carlos Ghosn che ha saputo orchestrare al meglio le qualità dei due brand ottenendo vantaggi per entrambi. L’acquisizione di Opel da parte del Gruppo francese Psa, potrebbe anch’esso rivelarsi positivo grazie all’opera di un’altro Carlos, Tavares, che è riuscito a risanare Peugeot e ha promesso di riportare Opel agli antichi fasti, senza imporre ristrutturazioni dolorose per i dipendenti.

Opel ha dovuto cambiare pelle, lasciando la mentalità americana e sposando invece la nuova linea del Ceo francese. Però ora può permettersi di viaggiare a gonfie vele verso il prossimo decennio, sostenuta da una grande offensiva di prodotto, molti a basso impatto ambientale. Dopo aver presentato l’Ampera-e, un’anticipazione dei prodotti “green” che è in grado di lanciare, adesso Opel opera per portare sul mercato entro il 2024 versioni elettriche pure o ibride plug-in su tutti i modelli in gamma, secondo quanto stabilito dal piano strategico “Pace!”. Entro il 2020, arriveranno quattro nuovi modelli elettrici o elettrificati, tra i quali Grandland X Phev e la versione totalmente elettrica sulla prossima generazione di Corsa, assemblata nello stabilimento di Saragozza, il primo del Gruppo PSA a produrre in Europa un modello Opel totalmente elettrico.

Pure sul fronte dei motori convenzionali, Opel continua a proporre novità: dopo aver lanciato il suv compatto Crossland X, la sportiva Insignia Gsi e la Insignia Country Tourer, è stata la volta del Gardland X e il veicolo per il tempo libero Vivaro Life, inoltre da pochi giorni Opel ha lanciato il nuovo veicolo Opel Combo.

Insignia Gsi è la vettura sportiva per eccellenza, estrema, precisa ed efficiente, senza compromessi, messa a punto sul difficile circuito del Nürburgring. Opel Grandland X è invece il terzo membro della Famiglia X di Opel, accanto a Crossland X e a Mokka X. Elegante e robusto, dinamico e tecnicamente all’avanguardia, è il secondo modello sviluppato in collaborazione con il Gruppo Psa inoltre sarà il primo veicolo Opel a ricevere un motore diesel ibrido plug-in.

Con l’acquisizione di Opel, Psa inizierà lo sbarco negli Usa, sebbene ancora non sia stato deciso con quale marchio, avendo già molti modelli Opel conformi alle normative statunitensi. Entro il 2015 il gruppo francese avrà in portafoglio 40 modelli elettrificati sui 124 complessivi che saranno lanciati con i brand Peugeot, Citroen, Ds e Opel. Entro il 2030, inoltre, disporrà pure della tecnologia della guida autonoma sull’80% dei suoi veicoli, il 10% dei quali potrebbe arrivare ad un grado di autonomia pari al livello 4 o 5.

Per perseguire un’economia di scala in seno al Gruppo, entro il 2024 Opel ridurrà il numero di piattaforme da nove a due, come pure le famiglie di motori, da dieci a quattro, e il numerp di trasmissioni. La semplificazione e l’incremento delle sinergie interne al Gruppo le consentiranno di raggiungere un risparmio di 1,1 miliardi di euro nel 2020 e di altri 1,7 miliardi entro il 2026.

Grazie alla tecnologia di Psa, Opel avrà quattro modelli elettrificati entro il 2020, compresa la Grandland X e la Corsa elettrica e entro il 2024 in tutte le gamme ci sarà almeno una versione ibrida o elettrica pura che favorirà la possibilità di centrare l’obiettivo di 95 g/km imposti dall’Europa.

L’autonomia di Opel non è in discussione, almeno in gran parte, la sede rimarrà quella storica a Rüsselsheim così come tutto l’engineering dei modelli resterà in Germania. Sarà pure un punto di riferimento per Psa su carburanti alternativi, sistemi autonomi, testing di software e fuel cell. L’espansione del Gruppo, tuttavia è già iniziata. Psa ha sottoscritto una joint-venture con Namibia Development Corporation (Ndc) per assemblare, a partire dal secondo semestre 2018, alcuni veicoli dei marchi Opel e Peugeot a Walvis Bay inizialmente la produzione partirà da Opel GrandlandX e Peugeot 3008 per raggiungere le 5.000 unità all’anno entro il 2020.

Quest’accordo concretizza la volontà di crescere all’estero, producendo direttamente nella regione Medio Oriente e Africa il 70% dei veicoli venduti sul territorio.

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