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La nuova skincare: un delicato equilibrio di tatto, olfatto e luce

A Milano apre una boutique dedicata a una nuova idea di bellezza, a cavallo fra benessere, servizi personalizzati e private lounge. L'abbiamo provata in anteprima.

di Fabrizia Villa

La Facial Suite nella Guerlain Private Lounge, in via Montenapoleone 1, a Milano. Al piano sottostante, la prima boutique italiana della maison francese.

3' di lettura

Il mio profumo: ecco che cosa mi fa sentire a casa. Uso Shalimar da quando ho 16 anni, una convivenza così lunga che quasi non faccio più caso alla sua presenza, tanto fa parte di me. A volte, come capita nella vita, avrei voglia di voltar pagina, di avvolgermi in qualcosa di diverso, ma non troppo. L'apertura, a Milano, della prima boutique e Private Lounge Guerlain in Italia è l'occasione che aspettavo per cercare un'alternativa rimanendo in famiglia.

Lo spazio che mi accoglie al numero uno di via Montenapoleone è tutto tranne quello che mi aspettavo: nessuna operazione nostalgia, anzi. Il negozio è estremamente luminoso, grazie all'uso del marmo bianco che ricopre ogni superficie, uno scrigno raccolto, ma decisamente contemporaneo per una maison fondata nel 1828 che ha fatto la storia della profumeria. Il colore, a cominciare dall'oro dell'onnipresente ape, simbolo della maison, è affidato ai prodotti, protagonisti di un viaggio esperienziale che vede al centro le fragranze, il segmento che in Italia pesa circa il 38 per cento sul totale del fatturato. «Essere moderni», mi spiega Philippe Guitelmann, brand general manager di Guerlain Italia che mi accompagna in questo percorso sensoriale, «fa parte del nostro dna. Guerlain ha sempre innovato. Con Jicky, che conteneva profumi di sintesi, è nata laprofumeria moderna, una rivoluzione, così come lo è stata l'invenzione, nel 1870, del primo rossetto in stick».

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Mi avvicino al tempio delle fragranze L’Art & La Matière per portare a termine i miei propositi. La collezione di alta profumeria è disponibile esclusivamente nelle 62 boutique Guerlain sparse in tutto il mondo e non voglio perdere l'occasione per andare a fondo nella ricerca del mio nuovo profumo. Perdersi tra le 20 creazioni di Thierry Wasser e Delphine Jelk, quinta generazione di nasi della maison, è un attimo. La loro è una ricerca continua di materie prime rare combinate in una mescola sempre inedita, fatta di contrasti, di chiaroscuri che evolvono in qualcosa di complesso, sempre con un riferimento preciso al mondo dell'arte: un dipinto, una scultura, un'emozione, un brano musicale. Qualche domanda sulle mie preferenze e, accompagnata da Viviana, la boutique manager, si parte per un viaggio virtuale cercando l'alternativa più frizzante e fougère al mio amato Shalimar. In questo caso non è un modo di dire. Con un colpo di ventaglio spruzzato di Tonka Impériale mi ritrovo immersa in un paesaggio di Cézanne. La dolcezza mandorlata della fava Tonka, in abbinamento al rosmarino e con il tocco esotico del Patchouli, mi trasporta con l'immediatezza di una pennellata nel Midi, prima di ripartire per la più esotica Tahiti di Paul Gauguin, con Spiritueuse Double Vanille, dove la vaniglia macerata in alcool e tagliata a mano trova un esotico abbinamento con legno di cedro e rum. Sono accordi inediti in un flacone del 1870, reso attuale dalla possibilità di essere ricaricato all'infinito (esclusivamente nelle boutique Guerlain) e di essere personalizzato.

Épices Volées – Eau de Parfum, una delle fragranze di L'Art & La Matière, la collezione di alta profumeria disponibile esclusivamente nelle 62 boutique Guerlain presenti nel mondo.

«La personalizzazione», sottolinea Guitelmann, «fa da sempre parte dello spirito Guerlain, nasce dall'ascolto del cliente e si traduce in edizioni speciali e limitate, a cominciare dalla prima fragranza su misura della storia della profumeria, l'Eau de Cologne Impériale, creata nel 1853 per l'imperatrice Eugenia». Così, dopo aver puntato su Tonka Impériale, vesto il mio flacone scegliendo l'oro per la targhetta del tappo, il rosso per il cordino da avvolgere intorno al collo del flacone e il nero per il sigillo che lo trattiene.

Mentre le mie iniziali vengono incise sul vetro, mi affido alle mani e ai consigli di Irena, che mi accoglie nella Facial Suite della Guerlain Private Lounge per una consultazione skincare e un trattamento viso personalizzato. Insieme scegliamo l'Imperial Rejuvenation Facial, 60 minuti di massaggio liftante e rilassante anti-età in cui la gestuelle Guerlain diventa indispensabile complice della linea Orchidée Impériale. Si parte con un peeling enzimatico e si procede con maschera, siero, crema, contorno occhi: una sequenza che diventa un rituale. Il segreto, mi spiega Irena, sta nell'estratto molecolare Orchid Totum, che cattura il potere di due orchidee portando ossigeno alle cellule e favorendo così la rigenerazione della pelle.

Emergo dal trattamento con una piacevole sensazione di idratazione e con la pelle decisamente più luminosa, levigata e delicatamente profumata. Per me niente trucco oggi, ho trovato il “lato autentico della bellezza” che mi aveva promesso Guitelmann. La casa italiana di Guerlain è già nella mia mappa olfattiva. Rimando a una prossima volta la partecipazione a una masterclass con Marco Iannucci, national make-up artist del brand, per mettere a punto un maquillage. Naturalmente personalizzato.

 

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