Grandi eventi

La Nuvola apre ai 500 delegati per il G20 Rilancio post Covid con congressi e cultura

di Andrea Marini

4' di lettura

Cinquecento persone, più altre 300 di staff. Saranno questi i numeri delle delegazioni che domani e domenica saranno presenti alla Nuvola dell’Eur per il G20 di Roma (1.400 giornalisti accreditati verranno ospitati invece nel vicino media center del Palazzo dei Congressi). Si tratta di una delle tappe principali del rilancio del Centro congressi progettato dallo studio di Massimiliano Fuksas, che punta a mettersi finalmente alle spalle il difficilissimo momento della pandemia: la Nuvola è passata dai 132 giorni di occupazione del 2019 ai 24 del 2020, con i ricavi (dalle locazioni ai servizi per gli eventi) scesi da 8,2 milioni a 2,4 milioni. «Il 2021 risentirà ancora dell’impatto della pandemia, nonostante un fine anno straordinario», spiega Antonio Rosati, da luglio 2020 amministratore delegato di Eur spa. La società, al 90% del ministero dell’Economia e al 10% di Roma Capitale, gestisce il patrimonio immobiliare dello storico quartiere Eur di Roma. Dallo scorso Natale, il gruppo (135 addetti) è stato interessato a un’opera di razionalizzazione che ha portato Eur spa a incorporare al suo interno il Roma Convention Group (che era sempre al 100% di Eur spa), la società che gestiva il centro congressi della Nuvola di Fuksas e il Palazzo dei Congressi, sempre all’Eur.

Antonio Rosati. Amministratore delegato Eur spa

«Nel 2021 – prosegue Rosati – chiuderemo ancora come gruppo con una perdita stimata attorno ai 7 milioni. Ma nel 2022 abbiamo già 108 giorni di occupazione della Nuvola prenotati e il nostro obiettivo è tornare a un fatturato di gruppo pari a 35-40 milioni» dopo i 22,8 del 2020. I dieci congressi attesi alla Nuvola l’anno prossimo (da quello della Società italiana di otorinolaringoiatria a quello della Società italiana di radiologia medica e interventistica) porteranno quasi 23mila partecipanti. A questi vanno poi aggiunti i 20mila visitatori per Roma Sposa (la fiera dedicata agli sposi), i 100mila attesi per Più Libri, Più Liberi (la fiera nazionale della piccola e media editoria) e i 25mila attesi per Roma Arte in Nuvola (la mostra mercato che porterà in città la grande arte moderna e contemporanea).

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Ma l’attività della Nuvola non si fermerà qui. Eur spa punta a incrementare nel centro congressi i grandi eventi associativi e aziendali a livello europeo e statunitense, per poi aprirsi ai mercati dell’Est europeo, dell’Asia e dell’India.

«Nei periodi più felici prima della pandemia – prosegue l’ad di Eur spa – il centro congressi ha raggiunto le 130-140 giornate di occupazione l’anno. Il nostro obiettivo è arrivare a regime a 170-180 giornate. Ma di più non si può fare. Per questo ci siamo domandati: come possiamo rendere usufruibile la struttura 365 giorni l’anno?». La risposta, intanto, è stata data organizzando dal 15 settembre al 29 giugno prossimo oltre 100 eventi con 600 artisti e personalità del mondo della cultura. Si tratta della prima edizione di Riemergere, ideato da Eur Culture per Roma e realizzato da Eur spa tra la Nuvola, il Palazzo dei Congressi e l’intero quartiere. «Da febbraio poi – racconta Rosati – inizieranno le visite guidate della Nuvola da parte delle scuole. Tutte le nostre attività extra-congressi hanno l’ambizione nel 2022 di attirare 500mila visitatori». Ci sono poi in cantiere una serie di riaperture nel quartiere l’anno prossimo, dal Planetario al Museo della Civiltà Romana. Per non parlare dell’Acquario, un’opera i cui cantieri sono partiti nel 2008 e che ancora non ha visto la luce: «Contiamo di aprire entro Natale 2022 – sottolinea Rosati –. Una struttura che garantirà 400 posti di lavoro».

La Nuvola viene anche dall’esperienza dell’hub vaccinale. Nella struttura sono state somministrate 600mila dosi anti Covid a 450mila persone: «Una città come Firenze», spiega Rosati. L’hub è stato chiuso a fine settembre, ma «se la Regione dovesse chiederci di proseguire con le somministrazioni, potremmo offrire la disponibilità del Palazzo dei Congressi», prosegue. Indirettamente l’hub della Nuvola, visitato da numerose testate internazionali, ha avuto anche un effetto marketing del valore stimabile in 7 milioni.

«Tutte queste iniziative che abbiamo preso e che vedranno la luce – prosegue Rosati – hanno anche come obiettivo quello di contribuire a rilanciare il quartiere Eur. Il valore dei nostri immobili è aumentato del 4,5% dopo la pandemia e abbiamo un tasso di locazione al 97%».

Il rilancio passerà anche per il dialogo con gli azionisti. «Noi abbiamo un capitale sociale di 650 milioni – chiarisce l’ad di Eur spa – ma i nostri immobili hanno un valore inestimabile. I nostri edifici hanno 56mila metri quadri di lastre di marmo su cui bisognerà fare manutenzione. In parte lo stiamo facendo con le nostre risorse, come con i 3 milioni spesi in vista del G20. Ma abbiamo calcolato che per l’intera operazione servirebbero 50 milioni. Per questo abbiamo chiesto al ministero dell’Economia un contributo straordinario». Al nuovo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, Rosati chiederà di lavorare per fare sistema: «Dobbiamo mettere in rete strutture come l’Auditorium Parco della Musica, la Fiera di Roma e la Nuvola. Per poi coinvolgere gli albergatori e gli imprenditori. Roma – prosegue – è una delle città più ambite al mondo. Perché non offrire ai nostri congressisti anche la possibilità di effettuare visite ai musei della città, partecipare ai concerti e a percorsi gastronomici?».

Con la nuova amministrazione capitolina si aprirà anche il discorso della valorizzazione dell’area dell’ex Velodromo. «Qui pensiamo di elaborare, insieme a Comune e Coni, un grande progetto di parco urbano e sportivo. In parte case sostenibili che potrebbero essere destinate a giovani coppie, in parte impianti sportivi, per skateboard, parkour, pareti per l’arrampicata. Quest’ultima potrebbe vedere la luce già la prossima primavera», conclude Rosati.

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