turismo

La Nuvola di Fuksas va a caccia di congressi sull’hi-tech in Asia

Entro il 2022 si punta a portare a Roma 300mila congressisti l’anno

di Andrea Marini


4' di lettura

Dopo la prima fase di rodaggio di tre anni, il centro congressi della Nuvola di Fuksas entra a pieno regime. L’obiettivo è conquistare i grandi eventi internazionali, con un occhio, il prossimo anno, al mercato asiatico. Inaugurato il 29 ottobre 2016, con i suoi 8mila posti nel quartiere Eur di Roma, nel 2017 il centro congressi ha fatturato 3,5 milioni, quasi triplicati a 8,9 nel 2018. Ora l’obiettivo è assestarsi sui 15-16 milioni euro annui entro il 2022, quando si punta a portare a Roma 200-300mila congressisti l’anno, con un indotto di circa 300 milioni di euro per la città. Nei suoi primi 3 anni di attività, considerando la fase di start up iniziale, la Nuvola ha organizzato 86 tra congressi ed eventi di grandi aziende, con 383 giorni di occupazione e oltre mezzo milione di presenze, il 20% delle quali straniere. L’obiettivo ora è raggiungere oltre 180 giorni di occupazione nel prossimo anno: la struttura è passata dai 110 giorni di occupazione del 2017 a 162 nel 2018. «Per il 2020 abbiamo già concluso accordi per 14 eventi, mentre per altri 17 siamo in trattativa», spiega Enrico Pazzali, amministratore delegato di Eur spa e del Roma Convention Group (la prima è la società proprietaria della Nuvola di Fuksas, la seconda quella dedicata alla sua valorizzazione).

Dopo la pausa di agosto, la Nuvola aprirà con due congressi internazionali da oltre 2.000 partecipanti (esclusi gli accompagnatori). Il 24 e 25 settembre prossimi ospiterà il Cybertech Europe 2019, principale palco dell’industria cibernetica, che dopo lo scorso anno torna all’Eur con oltre 2.000 partecipanti. E poi un congresso internazionale medico dal 10 al 12 ottobre: il 50° Sido international Congress (medici ortodentisti); a seguire un altro congresso medico: dal 15 al 18 ottobre arriveranno i congressisti del Congresso Nazionale SIAARTI ICARE (anestesisti). E ancora Roma Sposa dal 3 al 6 ottobre con 300 espositori e 20.000 visitatori attesi. Poi una serie di appuntamenti aziendali, tra cui un paio internazionali di brand molto noti per i quali la Nuvola ha firmato un accordo di riservatezza. Si chiuderà l’anno con la nuova edizione dal 4 al 8 dicembre di Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media editoria, che anche lo scorso anno ha segnato un successo senza precedenti con oltre 100.000 presenze.

«Siamo in trattativa – spiega Pazzali – per raccogliere i frutti dei nostri road show. A Washington, Londra e Bruxelles abbiamo presentato La Nuvola ai più importanti operatori del settore. Dobbiamo spingere innanzitutto sui mercati di Europa e Nordamerica». Nel 2020, l’obiettivo sarà invece l’Asia: «dalla Cina meridionale, a Singapore, Taiwan, Corea, si punta a portare a Roma i grandi congressi tecnologici sviluppati in quell’area, nonché le convention delle grandi aziende del settore».

Intanto nel 2020 hanno confermato la loro presenza il SIC ACOI (Congresso Italiano di Chirurgia Unita - alla seconda edizione) e la convention nazionale dei commercialisti, alla loro quarta edizione alla Nuvola. E poi ci sono due grandi congressi mondiali nel 2021: il Congresso del Melanoma e quello di Neurologia, con numeri che vanno tra i 5.000 e i 6.000 partecipanti. «Tutti i congressi che abbiamo ospitato – spiega Pazzali – hanno registrato un aumento dal 10 al 30% rispetto alle edizioni ospitate in altre città. Fino al boom del congresso Iba del 2018, che ha riunito 7mila avvocati da tutto il mondo. Roma è stato l’evento più partecipato di tutte le convention». Il giro d’affari generato in città è stato calcolato pari a 16 milioni di euro. Una conferma dell’importanza del turismo congressuale per il Pil della città: la spesa media giornaliera (dati Bankitalia) di un turista è pari a 112 euro, che sale a 124 per i viaggi d’affari. E i margini per crescere Roma ne ha, visto che nel rapporto Icca 2018 la capitale si è piazzata solo al 15° posto nella classifica delle città che hanno ospitato più meeting.

La nascita della Nuvola non ha proceduto sul velluto: l’indizione del concorso internazionale (vinto dall’architetto Massimiliano Fuksas) risale al 1998; i lavori sono partiti a inizio 2008 e l’inaugurazione c’è stata il 29 ottobre 2016. L’opera è costata 353 milioni: 142 derivanti dai fondi per Roma capitale, il resto messo da Eur spa. Risorse che sono servite a costruire anche l’hotel La Lama, 439 camere a pochi metri dalla Nuvola, che aprirà a inizio 2020 con il brand Hilton. Eur spa (al 90% del Ministero dell’Economia e al 10% del Comune di Roma) svolge attività di conservazione e tutela del proprio patrimonio storico, artistico e paesaggistico nel quartiere Eur a Roma e controlla al 100% il Roma Convention Group, la società che gestisce dal punto di vista commerciale la Nuvola. Sulla Nuvola pende anche il contenzioso con la società costruttrice Condotte, che chiede un risarcimento di 210 milioni. Il primo grado di giudizio ha abbassato la cifra a 31 milioni. Ora si sta svolgendo l’appello. «Ma sono in corso trattative con i commissari per giungere a un accordo», rassicura Pazzali.

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