Congressi e immobiliare

La Nuvola si candida per il G20 Eur, parte il riassetto societario

Il nuovo ad di Eur spa Rosati: entro Natale Roma Convention Group sarà riassorbita nella capogruppo. Nel alla Nuvola il congresso di radiologia con mila arrivi

di Andrea Marini

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La Nuvola di Fuksas. Per il centro congressi all'Eur i grandi eventi dovrebbero tornare dalla seconda metà del 2021

Il nuovo ad di Eur spa Rosati: entro Natale Roma Convention Group sarà riassorbita nella capogruppo. Nel alla Nuvola il congresso di radiologia con mila arrivi


4' di lettura

«Siamo tutti orgogliosi di chiedere al governo di ospitare presso la Nuvola di Fuksas il G20 dell’anno prossimo a Roma. Se questo esecutivo dà il via libera, abbiamo tutte le carte in regola». A parlare è Antonio Rosati, dal 20 luglio nuovo amministratore delegato di Eur spa. La società, al 90% del ministero dell’Economia e al 10% di Roma Capitale, gestisce il patrimonio immobiliare dello storico quartiere Eur. Inoltre è a capo di un gruppo di cui fa parte anche Roma Convention Group (al 100% di Eur spa), la società che gestisce il Palazzo dei Congressi e il centro congressi della Nuvola di Fuksas, sempre all’Eur.

Il bilancio consolidato del gruppo è stato influenzato dalla crisi economica dovuta alla pandemia: per il 2020 si stima una perdita di 4 milioni, su 26 milioni di ricavi delle vendite e prestazioni (120 sono gli addetti attuali del gruppo). La previsione per i congressi è di un 2021 ancora sotto tono, con qualche segnale di ripresa e oltre 90 giorni di occupazione; un 2022 in cui dovrebbe esserci la ripartenza, per tornare poi ad un livello pre-Covid. I grandi eventi dovrebbero tornare alla Nuvola dalla primavera 2021 (il primo appuntamento confermato è l’assemblea nazionale dei Consulenti del lavoro il 20-22 maggio), con poi la candidatura a svolgere un ruolo di primo piano nel G20 di Roma di fine 2021. In attesa di un altro grande appuntamento, nel 2022: dal 6 al 9 ottobre la Nuvola ospiterà il 50° congresso nazionale Sirm (società italiana di radiologia medica e interventistica), quando arriveranno oltre 5mila partecipanti con un’area espositiva da 10mila mq, ad oggi la più grande ospitata alla Nuvola per un congresso. Poi dal 26 maggio al 2 giugno 2023 la Nuvola accoglierà il prestigioso IEEE International Conference on Communications (ICC).

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E proprio su questo orizzonte sta lavorando Rosati. Da una parte è in dirittura di arrivo il riassetto societario con il riassorbimento di Roma Convention Group dentro Eur spa (dopo già una analoga operazione con Aquadrome, la società nata per valorizzare l’area Eur dell’ex Velodromo). Poi ci sono i progetti di rilancio della Nuvola, da rendere fruibile tutto l’anno, e la riqualificazione dell’ex Velodromo, per cui i primi risultati dovrebbero vedersi entro la primavera del 2022.

«Per il settore immobiliare si farà fatica a ritornare ai valori pre Covid. L’Eur è un’area di pregio e in qualche modo si salva», spiega Rosati, con alle spalle una lunga carriera politica (è stato presidente della commissione bilancio con Rutelli sindaco, assessore al Bilancio della Provincia di Roma a guida centrosinistra nel 2003 e nel 2008) e nella amministrazione pubblica (a novembre 2014 è stato nominato dal governatore Nicola Zingaretti presidente Arsial, l’Agenzia regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio). Tuttavia, Eur spa ha deciso di adottare una politica flessibile sui 30 contratti di affitto con le attività commerciali: «Preferiamo ricavare un po’ meno – spiega Rosati – piuttosto che far morire un’azienda. Abbiamo studiato una formula flessibile per cui ci sarà un affitto legato al fatturato dell’azienda».

Ma gli occhi sono tutti puntati sulla Nuvola. Dal 4 marzo 2020 le attività congressuali e gli eventi sono stati sospesi e poi fortemente ridotti, per via delle prescrizioni sul distanziamento. I congressi e gli eventi programmati sono stati per lo più cancellati, con 90 giornate disdette. «Perché – si domanda l’ad di Eur spa – un’opera che è costata 380 milioni (di cui 52 l’adiacente albergo della Lama) deve essere aperta solo 120-130 giornate l’anno? Puntiamo su attività culturali e mostre permanenti. Già abbiamo portato nella Nuvola per la prima volta i concerti e il cinema. Stiamo progettando un bookshop, un punto vendita con merchandising e giocattoli per bambini. Ci sarà un bistrot, i ragazzi potranno venire a studiare. Toglieremo la recinzione e faremo della Nuvola una agorà permanente». Poi il riassetto societario servirà a rendere la governance della Nuvola più efficiente: «Già in cda – anticipa al Sole24Ore Rosati – abbiamo analizzato il riassorbimento di Roma Convention Group, con i suoi 20 addetti, in Eur spa. Contiamo di formalizzare l’operazione per Natale».

L’altro pilastro sarà la riqualificazione dell’area dell’ex Velodromo, che dall’abbattimento del 2008 attende il rilancio. «Abbiamo un progetto già presentato al Comune che prevede parcheggi, area verde, una parte di edilizia residenziale di altissimo livello ambientale. Con il Credito Sportivo abbiamo stretto un accordo per una linea di credito di 4 milioni, destinato a crescere fino a 10 a zero interessi. L’obiettivo è creare uno spazio di aggregazione per i giovani fatto di impianto per skatebord, parkour, pareti per l’arrampicata. Prendo l’impegno – sottolinea Rosati – di portare a termine almeno questa ultima parte prima di Natale 2021, massimo per la primavera 2022».

C’è poi un discorso da portare avanti con gli azionisti di Eur spa. «Mi piacerebbe sottoscrivere un contratto di servizio con la prossima amministrazione comunale, visto che noi gestiamo 70 ettari di verde per un costo di 3 milioni di euro l’anno. Al ministero dell’Economia o a quello dei Beni culturali invece vorremmo chiedere un contributo di qualche milione di euro: abbiamo intenzione di valorizzare tutto il patrimonio culturale e museale dell’Eur. Penso per esempio a una card da destinare a turisti e romani che vorranno visitare le nostre bellezze. Possiamo essere protagonisti - conclude Rosati - di una gestione urbana che sarà la grande sfida post Covid, affermando una nuova socialità, puntando sull’economia della bellezza, turismo, cultura e cibo».

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