Startup

La Orange cresce con la birra dedicata agli sportivi e un canale di ecommerce

Il progetto è stato selezionato da Amazon per Prime Now ed è stato premiato dall’Agrifood Innovation Mip & Mercafir

di Gianni Rusconi

La Rugbirra di La Orange

3' di lettura

La missione di chi cerca spazio nel mondo delle birre artigianali è solo in apparenza banale: proporre un prodotto che abbina gusto, emozione, sapore e attenzione alimentare è infatti il credo di tanti ma nel caso di La Orange, startup innovativa veronese costituita come tale a inizio 2019 (la società è nata un anno prima), le caratteristiche che la rendono (se non unica) un'azienda interessante non mancano. Innanzitutto il target a cui si indirizza, e cioè gli sportivi e coloro che si dicono attenti al proprio stile di vita, e poi la cura nella scelta dei malti e dei luppoli nobili lavorati con metodo artigianale e l'ausilio di tecnologie avanzate.

La semplice idea di creare una birra dedicata alle persone che amano stare bene di salute ma senza rinunciare al piacere di una birra, con il giusto mix tra gusto e responsabilità nel bere, è diventata quindi un'impresa vera e propria. E lo dimostrano i numeri, seppur ancora modesti in volume, che può esibire oggi la startup: oltre 120 utenti attivi sulla piattaforma di e-commerce su base settimanale e circa 4.500 clienti finora serviti, uno scontrino medio di 36 euro e due linee di prodotto (in lattina) disponibili a catalogo in varie configurazioni.

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Una di queste richiama una delle grandi passioni di Simone Bertin, Ceo e socio fondatore di La Orange: il rugby. Rugbirra è stata lanciata nel 2018 e ha avuto l'onore di presenziare a un evento clou del mondo della palla ovale come il torneo “Sei Nazioni” ed è stata successivamente stata scelta da Amazon per il progetto “Prime Now” dedicato a startup e piccoli produttori locali. E che il rugby sia parte integrante della filosofia aziendale (i cui valori sono sostegno, rispetto, convivialità e amicizia) lo prova anche la serie dedicata a Nigel Owens, uno dei più famosi arbitri di questo sport e il primo a fare “coming out” dichiarando la sua omosessualità.

L’altra linea di prodotto, la DeQou Action Beer, è stata pensata per il ripristino rapido di energia post sforzo fisico senza il rischio di provocare un picco glicemico. Poco alcolica (3,5%) e poco calorica, non filtrata e non pastorizzata, ricca di oligoelementi e sali minerali (magnesio e potassio) e con il doppio delle maltodestrine normalmente presenti in una birra, vanta anche il plus di essere prodotta con modalità produttive innovative, frutto del lavoro di ricerca e sviluppo condotto in collaborazione con un medico nutrizionista e un importante laboratorio universitario.

Il risultato è un progetto di birra che ha ottenuto nel 2020 la vittoria nel bando per startup di “ Agrifood Innovation MIP & Mercafir e che ha ricevuto l'approvazione di diversi sportivi professionisti e campioni di endurance sport.

Sul fronte commerciale, il 2021 ha visto affiancarsi alla piattaforma di e-commerce rivolta al mercato consumer (le consegne sono garantite in 48-72 ore dall'ordine) acquisto online le partnership siglate con negozi di prossimità e gourmet, food service, Club House sportive (i bar/ristoranti attivi all'interno di un impianto sportivo) e distributori e importatori esteri. L'avventura, come dice Bertin, è solo all'inizio ma nel futuro di La Orange c'è una convinzione più che assodata: dopo fitness e wellness, il prossimo “flow” che conquisterà gli amanti dell'attività fisica sarà la “beerness”.

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