internazionalizzazione

La padovana Carel acquisisce il distributore polacco Alfaco

di Katy Mandurino

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2' di lettura

Carel fa shopping all’estero. Il gruppo, multinazionale con sede a Brugine (nel Padovano) che progetta, produce e commercializza soluzioni di controllo per il settore del condizionamento, refrigerazione e umidificazione dell’aria, ha acquisito il 100% del distributore Polacco Alfaco Polska Sp. z o.o di Breslavia con cui collabora da più di 20 anni. La società polacca – 38 addetti - ha raggiunto nel 2016 un giro d’affari di circa 11 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto al 2015, di cui 10 dal mercato interno e il resto dall’Ucraina e dall’area dei baltici.

Nel mercato polacco, in quello ucraino e nell’area dei baltici si prevede per i prossimi anni una crescita a doppia cifra nel mercato della refrigerazione e del condizionamento. Inoltre, la Polonia è un Paese dinamico in ambito industriale e infrastrutturale con tassi di crescita superiori alla media europea, oltre ad essere in una posizione geografica strategica.

Con questa operazione, Carel intende consolidare la crescita raggiunta negli ultimi anni nei mercati dell’Est. «Alfaco è un partner storico molto importante in Polonia - ha dichiarato Francesco Nalini, direttore generale del Gruppo Carel -. Con questa acquisizione continuiamo la nostra strategia di presenza diretta su tutti i principali mercati internazionali in modo da poter essere vicini ai clienti e poterli supportare dal punto di vista tecnologico, logistico e di servizio».

Il Gruppo Carel ha chiuso il 2016 con un fatturato consolidato di 231 milioni di euro in aumento del 13,5% rispetto al 2015 e in termini di mercati l’Europa ha registrato una crescita media complessiva del 19% (l’export rappresenta l’80% dei ricavi). Il fatturato 2016 conferma e migliora il trend positivo dei ricavi registrati negli ultimi 5 anni con un Cagr (Compound Annual Growth Rate) che si attesta a un + 9,35%. Il Margine operativo lordo consolidato a fine 2016 si attesta a 42,8 milionI, in aumento del 9% rispetto ai 39,2 milioni del 2015, con un’incidenza sul fatturato pari al 18,5%.

Il risultato netto consolidato è pari a 24,7 milioni in aumento del 22,7% rispetto allo stesso dato del 2015. La crescita registrata nel 2016 è stata accompagnata da un aumento del numero di dipendenti in forza al Gruppo di 132 unità (45 in Italia) che hanno portato l’organico totale a 1.222 persone di cui il 50% impegnate negli stabilimenti italiani. Mentre all’estero, nel nuovo sito produttivo di Carel in Croazia, inaugurato nel 2016, si è passati in un anno da 18 a 76 unità.

Sempre lo scorso anno è stato investito in ricerca e sviluppo il 6,4% del fatturato in crescita del 4,6% rispetto al 2015 e sono state aperte nel continente asiatico due nuove sedi commerciali in Tailandia e in Corea. «Il focus della nostra innovazione continua a essere l’aumento dell’efficienza e della sostenibilità nei settori del condizionamento e della refrigerazione – continua Nalini –. Vediamo risposte molto positive nei confronti dei sistemi studiati per i nuovi refrigeranti a basso impatto ambientale, in particolare quelli naturali. Nel corso del 2017, intendiamo continuare a investire in tutte queste soluzioni, con un’attenzione sempre maggiore per la connettività, pensando al valore che possiamo ottenere per i nostri clienti mediante algoritmi di machine learning».

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