Tendenze

La pandemia ha aumentato l’uso dei trasporti «fai da te»

La rilevazione Istat

di Alberto De Pasquale

(Adobe Stock)

2' di lettura

Gli italiani si spostano di meno per andare al lavoro, ma l’auto resta il loro mezzo di trasporto preferito. La pandemia ha cambiato diverse abitudini quotidiane e la mobilità non fa eccezione.

A gennaio e febbraio 2020, a pochi giorni dal lockdown nazionale di marzo, l’81,6% degli italiani si spostava da casa, per motivi di lavoro o studio, per cinque o più giorni a settimana. A settembre e ottobre 2021 soltanto il 68,1% ha continuato a muoversi con la stessa frequenza per compiere i tragitti verso l’ufficio o l’Università. Emblematica la percentuale di chi, sette giorni su sette, non effettua alcuno spostamento da casa: era del 3,4% di studenti o lavoratori all’inizio del 2020, oggi è salita al 10,3%.

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Le indicazioni arrivano da una rivelazione Istat che, oltre a certificare il calo del pendolarismo, conferma anche il crollo dell’utilizzo del trasporto pubblico e allo stesso tempo riconosce la predilezione sempre più diffusa degli italiani per l’automobile, crescente rispetto a quella riscontrata per ogni altro mezzo privato.

Prima dell’emergenza sanitaria il 27,3% degli italiani utilizzava abitualmente, per motivi di lavoro o studio, mezzi condivisi come autobus, metropolitana o treno. Oggi il trasporto pubblico è scelto soltanto dal 22,6% della popolazione. Un calo che sembra inevitabile, legato al timore di ritrovarsi in luoghi affollati e con scarsa o nulla possibilità di mantenere il distanziamento. Rispetto ai primi due mesi del 2020 l’uso del trasporto pubblico per recarsi a lavoro o a lezioni è calato del 4,7%, mentre quello dell’automobile è cresciuto del 5,3% come guidatore e dello 0,7% come passeggero.

A quasi due anni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’auto si impone quindi come indiscusso mezzo di trasporto preferito dagli italiani durante gli impegni settimanali, nonché come l’unico a godere di un incremento nell’utilizzo, a differenza di bicicletta e monopattino (-0,2% entrambi) e dello scooter (-0,5%).

Dallo studio emerge che oltre il 25% degli studenti e lavoratori italiani ha modificato, nella maggior parte dei casi a causa del Covid, la frequenza dei propri spostamenti settimanali e che il 10% di loro si muove oggi a bordo di un mezzo di trasporto diverso rispetto a quello utilizzato prima della pandemia.

Un mezzo diverso, che come è facile intuire dalle percentuali, molto spesso è proprio un’automobile. La fiducia nell’auto era emersa già nel corso dell’estate: l’84% degli italiani ha utilizzato un mezzo di trasporto personale, nella maggior parte dei casi un’auto, per spostarsi durante le vacanze, trascorse perlopiù sul territorio nazionale e in località non troppo distanti da casa.

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