Coronavirus

La pandemia mette in allarme la componentistica automotive italiana

l'impatto del Covid-19 sulla filiera italiana

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(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

La crisi sanitaria si abbatte sulla componentistica automotive italiana, una filiera che già nel 2019 registrava segni di rallentamento con un fatturato in calo del 3,9%, facendo crescere i timori delle imprese in termini di ordinativi e occupazione in conseguenza di un generale rallentamento del mercato, anche internazionale. Anche se non si ferma il processo di evoluzione del settore, con investimenti sempre più significativi nei nuovi powertrain elettrificati. Sono i principali temi emersi dall'ultima edizione dell'Osservatorio sulla componentistica automotive italiana realizzata da ANFIA con la Camera di commercio di Torino ed il Center for Automotive and Mobility Innovation del Dipartimento di Management dell'Università Ca' Foscari Venezia.

Per Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti ANFIA: «La crisi Covid ha sorpreso una filiera automotive italiana alle prese con un'apertura non brillante del 2020 e soprattutto con un rivoluzionario processo di riconversione industriale di forte impatto sull'assetto produttivo, sulle scelte di investimento e sulla riqualificazione degli operatori, complicandone ulteriormente il contesto.

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La componentistica è ancora più di prima chiamata a reagire a questa fase di incertezza rimodulando l'offerta e puntando sugli investimenti in ricerca e sviluppo in risposta ai cambi di prospettiva della domanda e alle attese in termini di spinta innovativa, da soddisfare anche avvicinandosi maggiormente al mondo delle startup e riconoscendo i benefici dell'aggregazione aziendale e della convergenza delle competenze. Questo non senza l'indispensabile contributo di un piano strategico nazionale per il rilancio del settore». Nel 2019 l'universo della componentistica automotive italiana - composto di 2.198 imprese - ha generato un fatturato di 49,2 miliardi di euro (- 3,9% vs 2018) e registrato un numero di addetti pari a 164.305. Il calo del fatturato riguarda quasi tutti le categorie di fornitori, in particolare i sistemisti e modulisti (-6,2%); viceversa risultano positivi i trend degli specialisti del motorsport e degli Engineering e Design.

Gli addetti rimangono nel complesso stabili (+0,6%) con un andamento negativo che ha riguardato subfornitori delle lavora- zioni e sistemisti e modulisti. L'indagine mostra una filiera in grande difficoltà già prima della crisi sanitaria; dopo la decelerazione evidenziata nel 2018 per molti segmenti del settore, il saldo tra le dichiarazioni di aumento e quelle di decremento del fatturato espresse dalle imprese è risultato pari al -26%: crescono le attività con giro d'affari in riduzione (il 59% a fronte del 35% dell'anno precedente), rispetto alle attività con fatturato in espansione (un'impresa su tre, rispetto al 54% del 2018). Le difficoltà hanno riguardato quasi tutti i segmenti della componentistica tranne le attività di ED (+23%), che rinforzano la ripresa significativa avviata a partire dal 2018.

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