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La «Piccola Industria» punta unita su Robiglio presidente. Boccia: bella lezione

di Vittorio Nuti

Carlo Robiglio (Imagoeconomica)

2' di lettura

Sarà Carlo Robiglio - classe 1963, presidente e Ceo di Ebano Spa, azienda leader nei corsi professionali, formazione a distanza ed e-learning - il prossimo presidente della “Piccola Industria” di Confindustria, uno dei pilastri portanti del sistema di associazioni di rappresentanza degli imprenditori italiani. Come ad inizio anno per i Giovani Imprenditori anche la “Piccola Industria” ha dato un segnale di forte compattezza esprimendo, alla scadenza di ieri, un candidato unico per l'elezione del vertice associativo in programma il prossimo 23 novembre, alla scadenza del mandato del presidente uscente Alberto Baban.

Boccia: unità su Robiglio è bella lezione
«Ancora una volta la Piccola Industria dà una bella lezione al sistema confederale: riesce a fare sistema con un candidato unico», rileva soddisfatto il leader di Confindustria, Vincenzo Boccia, alla notizia della compattezza registrata nella scelta per il successore di Baban. «C'è stato un confronto molto serrato all'interno e mi sembra che possiamo essere orgogliosi della Piccola Industria che ancora una volta, oltre a tanti altri aspetti che ha realizzato, è una punta avanzata del nostro sistema confederale, insieme a tutte le nostre categorie, alle associazioni ed ai Giovani Imprenditori», spiega Boccia a margine dell'Assemblea di Confindustria Umbria.

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«Confindustria unita dà grande forza e speranza per il futuro»
«Con orgoglio, vedo all'interno di Confindustria una Piccola Industria molto unita. Oggi, in un Paese che deve agguantare la ripresa è un grande valore per tutti avere una Confindustria unita, dà grande forza e quindi speranza per il futuro», commenta invece Robiglio, imprenditore al quale nell’ottobre del 2016 è stato affidato, in una fase delicatissima, il compito di traghettare come presidente pro-tempore il gruppo Sole 24 Ore verso una nuova governance (è oggi vicepresidente). «Sono orgogliosamente imprenditore di prima generazione, molto legato alle radici del mio territorio, quello lombardo-piemontese (nato a Torino, trasferito a Novara) ma attento a tutta la nostra grande cultura nazionale e europea. Oggi ho l'occasione di portare questa mia fortissima passione di imprenditore anche in una dimensione associativa fondamentale per il rilancio di questo Paese», aggiunge riferendosi al prossimo incarico al vertice della “Piccola Industria”.

Nel programma dialogo con i territori e best practice
Parlando delle linee guida su cui imposterà il suo mandato Robiglio annuncia due «assi portanti» in cui crede fermamente: «Ritrovare una forte identità di Confindustria» e il rilancio della cultura d'impresa. In pratica, «una opera di evangelizzazione industriale nel Paese ma anche nella testa di tanti piccoli imprenditori per portarli a comprendere aspetti che in molti oggi ancora non hanno ben chiari: tanti hanno creato la loro impresa, ne sono innamorati, non vogliono aprire il capitale». Nel mio programma, conclude, «voglio dialogare con i territori, recepire le best practice, lavorare tutti insieme perché di programmi calati dall'alto ne sono piene le fosse».

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