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La piccola Vals dove acqua, pietra e natura convivono in armonia

Nel cantone dei Grigioni in una valle laterale della Surselva il piccolo villaggio alpino conserva la sua storia Walser ma è un’attrattiva anche per gli appassionati di architettura e design

di Lucilla Incorvati

4' di lettura

In Svizzera nell’ultimo lembo del cantone dei Grigioni la neve ha imbiancato le cime e dintorni di Vals che con le sue celebri terme, diventa un luogo pittoresco nel quale trovare quiete e relax. Il piccolo villaggio che sorge a 1.252 metri attrae molti visitatori anche per un’altra ragione: il complesso termale realizzato dall'architetto Peter Zumthor (insignito del Premio Pritzker nel 2009) è un vero e proprio eldorado per gli appassionati di architettura e design al quale si è ispirato tutto il complesso al civico 7132.

Acqua e Quarzite, due risorse preziose

Nelle Alpi, se pensiamo alle alluvioni e alle frane, l’acqua e le pietre sono spesso una minaccia. Ma possono anche diventare una grande risorsa. È ciò che è accaduto al villaggio svizzero di Vals, nel cantone dei Grigioni, che su questi due elementi ha costruito la sua fama. Dallo stabilimento della Valser Wasser (l’acqua minerale di Vals), oggi di proprietà della Coca-Cola, partono ogni anno 4mila autocarri carichi di bottiglie e dal sottosuolo arriva anche un’acqua termale, sui cui effetti curativi si trovano fonto scritte fin dal 17° secolo. L’altra grande risorsa è la quarzite grigia, pietra dalle fini striature. Per secoli ricavata dalla montagna, oggi viene estratta nelle vicine cave di Zervreila. Proprio con la quarzite alla fine degli anni 90 l’architetto grigionese Peter Zumthor, su commissione del comune, diede vita a un complesso termale unico. Un edificio monolitico in cemento grezzo e blocchi di quarzite Valser, omaggio alla bellezza arcaica della valle. Da quel momento Vals entra nella mappa dell’architettura mondiale e le Terme sono sotto protezione delle Belle Arti.

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Mille abitanti, mille pecore e mille posti letto

Eppure, anche se il turismo ha preso il sopravvento su agricoltura e pastorizia, la storia di questo borgo alpino è ancora visibile. Non ci si passa per caso. Ci si arriva solo dopo aver percorso la lunga strada per Ilanz e una volta imboccata la Val Lumnezia (la valle della luce), le pareti delle montagne si fanno più vicine e il paesaggio ricco di conifere più selvatico e finalmente si arriva a Vals. Siamo in una valle laterale della Surselva, nel cantone dei Grigioni dove la strada finisce con il paese: oltre non c’è altro, tutt’intorno ci sono le montagne con vette alte 3mila metri e in questa stagione la neve imbianca tutto il paesaggio. In questo borgo enclave di lingua tedesca nel 1300 si insediarano i Walser, provenienti dall’Alto Vallese. Da agricoltori e allevatori quali sono hanno saputo conservare il loro borgo. E sono orgogliosi di ricordare a chi vi arriva che a Vals ci sono mille abitanti, mille pecore e mille posti letto. In un territorio dalla natura impervia, l’insediamento sparso con le piccole stalle, tipico del villaggio Walser, è ancora lì con le vecchie case di legno e su ognuna (vecchia o nuova che sia) c’è un solido tetto di pietra. L’agricoltura biologica va a braccetto con un turismo slow: gli impianti apriranno il 17 dicembre e spesso ci si sale più per ciaspolare che per praticare sci alpino, mentre in estate e in autunno è il regno degli appassionati del trekking in cerca dei profumi di montagna.

Fibrazioni di design e architettura

Nel 2012 l’hotel e le terme sono state rilevate da Remo Stoffel, imprenditore originario di Vals che ha investito nel futuro delle terme e di tutta l’ospitalità del luogo, passaggio indispensabile per i grandi investimenti necessari per il miglioramento delle strutture con l’ obiettivo di far evolvere il connubio tra Vals e l’architettura. Nasce così 7132 (dal codice postale del comune), numero che identifica uno dei complessi alberghieri architettonicamente più interessanti della Svizzera, di cui fanno parte anche le 7132 Therme. Il codice postale è una sorta di marchio di fabbrica che identifica un nuovo concetto di turismo al cui centro c’è la natura autentica di Vals. Per adattare il nuovo 7132 Hotel, totalmente ristrutturato, al concetto architettonico delle terme, altre archistar sono state invitate a lasciare testimonianza del loro genio. Nella House of Architects, a fianco dell’edificio principale del 7132 Hotel, hanno lavorato Peter Zumthor, Kengo Kuma, Tadao Ando e Thom Mayne. Così per gli amanti del design ogni camera della struttura rappresenta un’autentica immersione in un’esperienza architettonica unica nel suo genere, seguendo il fil rouge che unisce tra gli altri l’hotel cinque stelle 7132 Hotel (dentro anche tre Penthouse Suite progettate dall'archistar giapponese Kengo Kuma), appunto 7132 House of Architects ( il già citato complesso alberghiero collegato alle terme), 7132 Glenner (una piccola e affascinante guest house nel cuore del villaggio), 7132 Gastronomia, 7132 Silver ( ristorante gourmet con 2 stelle Michelin e con 18 punti Gault&Millau alla guida dello Chef Mitja Birlo), 7132 daPapà (ristorante informale omaggio alla dolce vita italiana con menù a base di pasta, pizza e altre specialità made in Italy) e 7132 Therme (il grande complesso termale). E ancora oggi si stanno pianificando altri progetti per continuare a sviluppare l’attrattività di Vals come Mecca dell’architettura.

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