ECONOMIA CIRCOLARE

La pietra green di Stone Italiana conquista Farinetti

L’azienda tra i partner del nuovo Green Pea inaugurato a Torino

2' di lettura

Da Torino al resto del mondo. Dopo essersi assicurata la presenza e una commessa nell’ambito del Green Pea, il green retail park inaugurato lo scorso dicembre nel capoluogo piemontese, la veronese Stone Italiana sarà presente anche nelle prossime otto aperture della struttura commerciale annunciate a livello internazionale per i prossimi anni.

Presentato all’ultimo Salone del Mobile pre-pandemia, il Cosmolite – questo il nome del prodotto – ha comportato per Stone Italiana «un investimento di 600 mila euro e porterà nei prossimi 3 anni un aumento di fatturato di circa 8 milioni di euro» spiega l’amministratore delegato e presidente Roberto Dalla Valle.

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Tecnologia e rispetto dell’ambiente sono due dei fattori che hanno agito in favore del Cosmolite: si tratta di una lastra che nella composizione prevede nuovi inerti diversi dal quarzo, provenienti per il 100% da riciclato pre-consumo. «Mantenendo la sicurezza al contatto alimentare e al contempo una perfetta lavorabilità e manovrabilità – spiega Dalla Valle – in Cosmolite si coniugano tre temi fondamentali: performance ambientale (contribuisce alla creazione di un’economia circolare in cui il prodotto da riciclo viene valorizzato e nobilitato attraverso l’inserimento in un nuovo processo industriale), innovazione industriale (prevede una formula esclusiva) e design (l’utilizzo di materiali nuovi consente di creare estetiche ipnotiche e avvolgenti)».

Stone Italiana – che occupa 110 dipendenti – negli ultimi dieci anni ha realizzato a livello italiano e internazionale progetti speciali per 100 milioni di euro, con un export che la vede presente in più di 80 Paesi, da dove trae circa i due terzi del proprio giro d’affari (attestato sui 25 milioni di euro). Questo posizionamento è avvenuto grazie agli investimenti per circa 1,5 milioni di euro l’anno nella ricerca di nuovi materiali.

È frutto di questa attività anche il Cosmolite Rice, un prodotto realizzato secondo il concetto del “upcycling”, ovvero «un processo di trasformazione di sottoprodotti o materiali di scarto per dar vita a materiali più pregiati» spiega il presidente di Stone Italiana. Il Cosmolite Rice contiene, oltre agli inerti di composizione ottenuti da riciclo pre-consumo, lo scarto della lavorazione del riso, nello specifico la lolla, cioè il guscio del chicco di riso la cui composizione è quasi interamente formata da silicio.

Tutte caratteristiche, quelle sviluppate a Zimella (Verona), che si collocano all’interno della filosofia del Green Pea, l’iniziativa partita da Torino e che vede coinvolte le famiglie Farinetti e Nocivelli (in Eatinvest insieme ad altri partner) e Orecchia, e guidata da Francesco Farinetti in qualità di presidente e amministratore delegato.

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