l’altra merà dell’espressionismo astratto

La pioniera del Color Field può ancora crescere

Il successo in asta delle grandi opere degli anni ’70 riconoscono la maturità di Helen Frankenthaler, tutto da rivalutare il periodo germinale degli anni ’50

di Maria Eugenia Bavaro e Flaminia Gallo*

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: Blue Reach (1978),1978 acrilico su tela180,3 x 450,9 cm, stimato1.000.000—1.500.000$, venduto 3.015.000$ da Sotheby's New York 17 maggio 2018

Il successo in asta delle grandi opere degli anni ’70 riconoscono la maturità di Helen Frankenthaler, tutto da rivalutare il periodo germinale degli anni ’50


6' di lettura

La lunga e prolifica carriera di Helen Frankenthaler (1928 - 2011) è stata forgiata dai grandi incontri che hanno ispirato la sua arte: Jackson Pollock, che con i suoi grandi lavori, ha fornito all'artista lo stimolo per la sua ricerca; Clement Greenberg, illustre critico, amante e fedele sostenitore dell'artista e Robert Motherwell, marito e collega, noto esponente dell'Espressionismo Astratto americano. “Credo che Helen Frankenthaler sia la più importante artista della seconda generazione dell'Espressionismo Astratto; l'unica tra i seguaci di Pollock, de Kooning, Rothko ad aver trovato una via veramente originale ed inedita, che nessuno prima di lei ha avuto il coraggio di intraprendere” afferma John Elderfield curatore della grande retrospettiva “A painting retrospective” al MoMA nel 1989 e lo scorso anno della mostra personale “Pittura/Panorama. Paintings by Helen Frankenthaler 1952-1992” a Palazzo Grimani a Venezia. La ricerca pittorica tra sperimentazione e innovazione dell’artista del Color Field è al centro di una congiuntura favorevole: sostegno professionale del noto curatore Elderfield, tra i più grandi promotori dell'artista, collaborazione tra la Helen Frankenthaler Foundation e la galleria Gagosian , che rappresenta il lascito dell'artista dal 2013. E il 29 giugno andrà all’asta una tela monumentale “Royal Fireworks” offerta da Sotheby’s New York con una stima di 2-3 milioni di dollari, un capolavoro del suo periodo acclamato di produzione della metà degli anni '70 della collezione di arte al femminile di Ginny Williams, gallerista, collezionista e mecenate scomparsa a 92 anni lo scorso settembre.

“Royal Fireworks”, 1975 di HELEN FRANKENTHALER, STIMA 2/3 MILIONI $ da Sotheby's New York 29 giuguo

Soak-stain
L'emancipazione dell'artista dal grande modello di Pollock maturò presto nella concezione di una personalissima poetica e nell'invenzione di un'inedita tecnica pittorica: il soak-stain, uno stile spontaneo e romantico basato su una libera diffusione di colori su enormi spazi, che darà vita al movimento del Color Field in cui la luce, il colore e le forme diventano i protagonisti delle tele. Molte sono le mostre dedicate alla Frankenthaler e ben 148 i musei ospitano le sue opere: Helen Frankenthaler non è mai stata un'artista da sottovalutare. Eppure, solo negli ultimi anni il suo successo è esploso pienamente. Il lavoro di coordinamento e promozione, tra Gagosian ed Helen Frankenthaler Foundation ha spinto l'artista americana verso una maggiore valorizzazione artistica e un’ampliamento del suo mercato, che registra un'impennata dal 2013. È infatti a partire da questa data che si registra l'aggiudicazione di ben 21 opere battute per oltre un milione, tra cui il top lot “Blue Reach” (1978) aggiudicato per 3.015.000 milioni di dollari nel 2018 da Sotheby's . Un incremento decisamente notevole, che incide non poco sui ricavi complessivi della vendita delle opere della Frankenthaler dei due colossi Sotheby's e Christie's: dal 1980 al 2019 hanno battuto in asta un totale di 551 lotti, con un fatturato complessivo di oltre 110 milioni di dollari. Una spiegazione intorno al vertiginoso aumento delle quotazioni in asta dell'artista ce la fornisce Jason Ysenburg, direttore di Gagosian New York : “L'aumento dell'interesse verso i lavori di Helen Frankenthaler coincide con un generale aumento di interesse sia nei confronti dei lavori delle artiste di ogni generazione e sia verso l'Espressionismo Astratto americano e la sua seconda generazione.”

Jason Ysenburg, direttore di Gagosian New York

In asta
Dal 2015 le quotazioni d'asta di Helen Frankenthaler sono in continua ascesa: a spiegarci l'andamento del mercato sono Emily Kaplan e Rachel White Young, due esperte della casa d'asta internazionale Christie's , specialiste del settore Post-war e Contemporary Art.

Emily Kaplan e Rachel White Young, specialiste del settore Post-war e Contemporary Art di Christie's

Dal 2015 fino ad oggi anni sono aumentati sia i prezzi che il numero di opere messe all'asta dell'artista della seconda generazione dell’Espressionismo astratto americano. Come lo spiegate?

Per molti anni, le opere della Frankenthaler sono state molto richieste sul mercato. Nonostante il crescente aumento della domanda dei suoi lavori, il prezzo è rimasto costante, senza crescere o diminuire. Poiché è aumentata negli ultimi anni la domanda di arte “blue chip” del dopoguerra, anche il suo mercato ha ottenuto una spinta. Se si guardano i suoi record d'asta, i 28 prezzi più alti sono stati ottenuti negli ultimi cinque anni. Questo significa che se nel 2014 il suo record d'asta era solo sui 869mila dollari, ora ha raggiunto i 3 milioni con 21 prezzi superiori al milione. Credo che il cambiamento avvenuto all'interno del mercato di questa pittrice sia dovuto ad una (tardiva, nella mia opinione) rivalutazione dei lavori degli artisti del Color Field e delle artiste, il cui contributo nella crescita dell'arte americana del dopoguerra è stato sottovalutato. L'incremento della quantità di opere che sono entrate nel mercato dal 2015 in poi, penso sia riconducibile a due fattori determinanti: in primo luogo, molti collezionisti avevano suoi lavori e nel momento in cui finalmente il mercato è decollato hanno deciso fosse il momento giusto per vendere e naturalmente chi aveva gli esemplari migliori è stato più motivato a vendere; in secondo luogo, molte opere degli Espressionisti astratti, comprese quelle degli artisti del Color Field e nello specifico della Frankenthaler, acquistate a partire dal dopoguerra, sono iniziate ad arrivare sul mercato molto più frequentemente.

I prezzi sono destinati ad aumentare ulteriormente?
Credo che i migliori esemplari degli anni ’50 e ' 60 della Frankenthaler arriveranno presto sul mercato e, dunque, vedremo i prezzi continuare a crescere.

Da quali aree geografiche provengono i collezionisti?
Storicamente, la maggiore concentrazione di collezionisti di opere della Frankenthaler ed in generale del movimento Color Field si trova negli Stati Uniti; tuttavia, anche in Europa c'è un grande interesse verso i lavori di Frankenthaler.

L'interesse si sta diffondendo anche in altri paesi?
In Asia, nel corso degli anni, stiamo registrando un aumento dell'attenzione nei confronti della produzione dell'artista.

Qual è il periodo più richiesto sul mercato?
Nonostante abbia cominciato la sua carriera due decenni prima, è durante gli anni ’70 che Helen Frankenthaler ha perfezionato la sua pionieristica tecnica pittorica, il soak-stain, e ha creato i suoi bellissimi panorami di colore. I dipinti di questa decade sembrano suscitare più entusiasmo e richiesta da parte dei collezionisti, in particolare le opere di grandi dimensioni e con una vivacissima palette di colori. Il suo record all'asta è stato registrato per un quadro che risale al 1978, aggiudicato per 3.015.000 $. Sei tra i dieci prezzi più alti battuti in asta sono degli anni ’70. Assistiamo costantemente ad offerte competitive durante i nostri incanti per i lavori di questo periodo di produzione, spesso con sei offerte o anche più.

Ci sono periodi della sua produzione o gruppi di opere ancora sottovalutati?
I dipinti degli anni ’50 non hanno ancora raggiunto il loro pieno potenziale commerciale. Si tratta, senza dubbio, della decade più importante della sua carriera, quella che meglio riflette il suo ruolo di pioniera dell'arte. È con l'opera “Mountains and Sea” del 1952 che l'artista afferma significativamente il suo peculiare stile pittorico, caratterizzato dalla tecnica inedita del soak-stain. La sua tecnica, con la quale ha dato vita al movimento del Color Field, ispirò un'ondata di artisti che, nella successiva decade, hanno sviluppato tecniche simili, come Morris Louis e Kenneth Noland. Gli storici e gli studiosi valutano i lavori di questo periodo, soprattutto, per il ruolo pionieristico nella storia dell'arte: c'è dunque ancora spazio per la crescita del mercato.

Negli ultimi anni si è riscontrato un aumento nelle aste di opere di artiste . Il mercato di Helen Frankenthaler è destinato a crescere? E può influenzare quello di altre artiste dell'Espressionismo Astratto americano?
Vi è stata un'impennata del mercato dell’arte al femminile. L'anno scorso, la biografia di Mary Gabriel “Ninth street Woman” era praticamente sul comodino di tutti e molte conversazioni giravano attorno alle artiste in primo piano nel libro: Lee Krasner, Elaine de Kooning, Grace Hartigan, Joan Mitchell d Helen Frankenthaler. La Mitchell ha aperto le fila del mercato delle artiste per diverso tempo e la più grande retrospettiva itinerante annunciata nel 2018 ha accresciuto ancora di più il suo mercato. Nonostante la Frankenthaler sia stata soggetto di alcune mostre regionali, mi piacerebbe vedere un aumento del suo rapporto con le istituzioni e sarebbe sicuramente un fattore che contribuirebbe al rafforzamento del suo mercato.

Come si posiziona la Frankenthaler sul mercato rispetto ad altri protagonisti del movimento?
Se intendiamo il movimento del Color Field in generale, la Frankenthaler si è ritagliata una posizione di rilievo tra le sue controparti maschili: nonostante la richiesta potrebbe essere stata più alta storicamente per artisti come Kenneth Noland e Morris Louis, il campo di gioco si sta livellando. In fondo, è stata Helen Frankenthaler ad aprire la strada alla tecnica per la quale i suoi colleghi hanno riscosso grande successo nel corso degli anni. Mi sembra più che giusto che il valore artistico della Frankenthaler ottenga il riconoscimento che merita.

* con la collaborazione di Elisabetta Fella. Allieve della XVII edizione del Master in Economia e Management dell'Arte e dei Beni Culturali di Roma - 24Ore Business School

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