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La pirateria torna a correre grazie alla quarantena: boom di siti illegali

In Cina, Paese focolaio del coronavirus, le visite ai siti di pirateria cinematografica sono aumentate dell’89%. Dal pezzotto allo streaming ecco cosa sta accadendo

di Biagio Simonetta

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In Cina, Paese focolaio del coronavirus, le visite ai siti di pirateria cinematografica sono aumentate dell’89%. Dal pezzotto allo streaming ecco cosa sta accadendo


3' di lettura

La pirateria torna a correre grazie alla quarantena. Mentre mezzo mondo è obbligato a stare in casa per contenere il contagio di questa pandemia, e milioni di sale cinematografiche sono costrette ad abbassare la serranda, il business illegale dei contenuti audio/video fa registrare un’impennata. In Italia, per i circa 5 milioni di utenti del famigerato «pezzotto» (le piattaforme di Iptv molto diffuse fra gli appassionati di calcio), cresce la disponibilità di contenuti cinematografici.

I dati di Muso
E ci sono dei dati, forniti da Muso, organizzazione antipirateria, che delineano un quadro molto preoccupante: in Cina – Paese focolaio del coronavirus - le visite ai siti di pirateria cinematografica sono aumentate dell’89% dal 18 gennaio al 26 gennaio. Quei giorni sono importanti, nella storia di questa pandemia. Perché proprio in quella settimana, e più precisamente alle 2 di notte del 23 gennaio, il presidente cinese Xi Jinping ha imposto lockdown e quarantena, obbligando milioni di cinesi a rimanere in casa. La risposta, in termini di accesso a siti pirata per usufruire di film in modo illegale, è stata violenta.

L’anticipo sulla quarantena
Ma c’è di più. In Cina la quarantena è iniziata – in media – 40 giorni prima rispetto ai paesi occidentali. Per questo, sempre la Muso, si aspetta che i dati sulla pirateria globale a febbraio (11,2 miliardi di visite) siano destinati a salire vertiginosamente. E del resto i download medi giornalieri di Torrent (protocollo peer-to-peer che consente la distribuzione e la condivisione di file su Internet) da gennaio a febbraio sono aumentati del 36%. Secondo il portale «IKnowWhatYouDownload», inoltre, i download complessivi di torrent sono cresciuti fortemente dal 6 marzo al 6 aprile: il traffico, a livello globale, è aumentato del +33% con 16 milioni di download al giorno, rispetto ai 12 milioni registrati nel mese precedente.
Sempre in Cina, alcuni film come «Contagion» e «Parasite» sono stati fra i più cliccati. Per il primo, le visite su siti di streaming illegale sono cresciute del 151,97%. Ma ha fatto ancora meglio il secondo, con un +240,04%.

Il «pezzotto» si trasforma
Molto significativo quello che sta succedendo in Italia. Gli utenti italiani che usufruiscono dei servizi di IPTV illegale per guardare il campionato di calcio e in particolar modo i canali Sky e Dazn, sono almeno 5 milioni. Una platea vastissima, che con circa 10 euro al mese si assicura oltre circa 15mila canali in modo del tutto illecito. Complice il blocco dei campionati, il valore del «pezzotto» è stato messo in discussione dagli stessi clienti. Ed è per questo che le organizzazioni criminali che gestiscono questo business hanno deciso di reinventare il prodotto. Da almeno tre settimane, le liste Iptv più diffuse in Italia stanno proponendo un grande numero di film in anteprima, in modalità Vod (cioè on-demand). La mossa è chiara: cercare di fermare l'emorragia di clienti dovuta allo stop del calcio, provando a ingolosirli con pellicole da grande schermo, caricate sui server e rese disponibili allo streaming. In questo senso, il veicolo principale rimane Telegram, applicazione di messaggistica istantanea dove la pirateria online trova grande spazio. Proprio su Telegram, i gestori delle Iptv comunicano coi loro clienti e diffondono i nuovi contenuti.

I gruppi su Telegram
Ma attenzione, perché Telegram non è solo la piattaforma preferita dai gestori delle Iptv. Sull’applicazione di messaggistica del russo Pavel Durov trovano spazio migliaia di canali che, quotidianamente, offrono link a contenuti illegali. Dai film ai quotidiani. Il canale Telegram «Sreaming Italia», rintracciabile con una banale ricerca della parola streaming sulla stessa App, propone film con tanto di schede e locandine a oltre 115mila iscritti. Il canale «eDiCoLa-WapPoSa», ogni giorno offre tutti i giornali italiani a una platea di 230mila iscritti. Tutto questo succede da mesi (o forse anni). Un'attività illecita, che durante la quarantena ha trovato nuovi clienti, che nessuno ha mai bloccato.

È tornato pure PopCorn Time
A riprova che la quarantena abbia fatto riesplodere la febbre da contenuto pirata, c’è il ritorno online di Popcorn Time, uno dei portali storici dello streaming illegale. Il sito è stato messo offline più volte dalle autorità, grazie alle denunce della Motion Picture Association of America. A metà marzo, quando le restrizioni hanno coinvolto tutto l’Occidente, la piattaforma è tornata visibile con una versione 4.0. E oggi propone migliaia di film e serie Tv. Il tutto, chiaramente, in modo illegale.

PER APPROFONDIRE:
Cos’è il pezzotto
I rischi del calcio gratis online

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