ricettività

La pizza all’Albereta (ma non solo) spinge i nuovi investimenti di Terra Moretti

di Matteo Meneghello


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3' di lettura

Il piano di sviluppo e diversificazione dell’Albereta (gruppo Terra Moretti) prosegue, con un investimento di oltre un milione di euro per costruire un nuovo edificio per La Filiale, la «pizzeria d’autore» gestita da Franco Pepe, per sistemare il parcheggio e per realizzare nuove strutture convegnistiche. L’anno scorso le partecipate del gruppo attive nel settore (L’Albereta e L’Andana) hanno confermato la ricettività della clientela internazionale, ma è stata significativa anche la crescita di quella italiana. «Abbiamo voluto arricchire la nostra proposta con una serie di novità, come La Filiale - spiega Carmen Moretti De Rosa, amministratore delegato della divisione alberghiera-ristorazione del gruppo -. L’Albereta ha inoltre rinnovato gli spazi dedicati alle convention e ai meeting, con un progetto architettonico che coniuga contemporaneità e tradizione».

L’investimento nell’alberghiero e nella ristorazione è però solo una piccola parte degli interventi di spesa promossi nelle altre divisioni della holding, per un budget totale di 10 milioni di euro, sostenuto con capitale proprio dalla famiglia Moretti e indirizzato nel settore vitivinicolo (acquisto di ua nuova linea di imbottigliamento e di sboccatura e nuova sala di degustazione per Bellavista, installazione del fotovoltaico e acquisto di attrezzature di cantina per Contadi Castaldi, avvio della vendemmia manuale e linea di imbottigliamento dello spumante Torbato in Sella&Mosca) e nelle costruzioni, con un investimento da un milione di euro in macchinari, impianti e attrezzature produttive e di cantiere. Altri investimenti sono stati destinati all’acquisto di nuovi terreni e all’avvio di un nuovo sistema gestionale Oracle, che consente una getsione integrata delle informazioni aziendali.

Nell’ultimo anno il gruppo ha incrementato il fatturato, anche come conseguenza dell’integrazione di Sella&Mosca e Teruzzi&Puthod. La crescita è stata del 19,3%, per un valore della produzione di 144,7 milioni. In crescita anche l’Ebitda, che passa da 8,2 milioni (13,4 considerando anche Bellavista) a 10,8 milioni (16,4 con Bellavista). L’incidenza sul fatturato passa dal 6,9% al 7,5% (11,4% con Bellavista). «Si tratta di risultati importanti - spiega il presidente della holding, Vittorio Moretti -, ottenuti grazie all’apporto delle oltre 760 persone che lavorano nel gruppo».

Il contributo più significativo dei ricavi all’interno del gruppo è quello offerto dal settore vitivinicolo (69 milioni, il 48%), con i marchi franciacortini Bellavista (29 milioni di fatturato e 1,557 milioni di bottiglie vendute) e Contadi Castaldi (8,8 milioni di ricavi per 844mila bottiglie), i marchi toscani Petra (2,7 milioni e 386mila), Tenuta la Badiola (controllata al 56%) e i recenti ingressi Teruzzi&Puthod (2,877 milioni di ricavi e 878mila bottiglie) e Sella&Mosca (24 milioni di euro e 5,8 milioni di bottiglie). Complessivamente i marchi del gruppo hanno venduto 9,583 milioni di bottiglie. «Nel 2017 l’andamento è stato positivo e in forte crescita - spiega Francesca Moretti, ceo di Terra Moretti Vino -. A richiedere particolari investimenti sono state soprattutto le due aziende di più recente acquisizione. Abbiamo in particolare rivisto l’intero ciclo Sella&Mosca in funzione della vitalità della vigna, utilizzando concimi organici ed effettuando potature di precisione; inoltre abbiamo portato tutta la produzione del Torbato brut nella cantina storica di Sella&Mosca, diversamente dalla precedente proprietà, che vinificava e produceva in stabilimenti nel Nord Italia».

Resta significativa l’incidenza del business delle costruzioni e dell’immobiliare, originario core business del gruppo. Il giro d’affari è stato di 57 milioni, pari al 40% del fatturato complessivo. «Senza dubbio è stato tra i più provati dalla crisi degli ultimi anni - spiega Valentina Moretti, vicepresidente di Moretti spa -. Guardiamo al futuro con un piano di sviluppo che punta a innalzare ulteriormente la nostra qualità progettuale e quella del prodotto e del servizio. Oltre agli investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature produttive e di cantiere per oltre un milione di euro, stiamo investendo risorse nella ricerca antisismica ed energetica». Oggi Moretti ha un portafoglio ordini di prefabbricati in cemento armato e legno lamellare e in finiture di circa 50 milioni di euro.

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