Ghost kitchen

La pizza italiana Fiamma Scarlatta con Foodora arriva in Svezia appena sfornata

Confezionata in atmosfera protetta e cotta sul posto prima della consegna a domicilio, obiettivo 30-40mila pizze al mese entro fine 2021

di Manuela Soressi

La pizza “da esportazione” Fiamma Scarlatta

2' di lettura

Il primo carico è appena partito per Stoccolma e così già la prossima settimana gli svedesi potranno ordinare su Foodora e farsi consegnare a casa un'autentica pizza artigianale italiana. Fresca e calda: già perché a caratterizzare Fiamma Scarlatta è la scelta di offrire solo pizze fresche, confezionate in atmosfera modificata e con 30 giorni di shelf life (durata prima della scadenza, ndr), che vengono poi cotte nei forni a nastro made in Italy forniti alle ghost kitchen di Foodora.

«È una formula nuova per noi ma su cui abbiamo grandi aspettative – spiega il project manager Peter Selim Maccaferri –. Considerato il business di Foodora, noi stimiamo di arrivare a 30-40mila pizze al mese entro fine 2021. Consegnate appena sfornate ed entro 15 minuti dall'ordine». E se questo modello di business risponderà alle aspettative potrebbe essere replicato in altri Paesi, visto che Fiamma Scarlatta ha l'export nel Dna.

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Nasce, infatti, per iniziativa di Touchpoint, l'azienda della famiglia Maccaferri che svolge attività di scouting di specialità alimentari italiane di qualità e provenienti da piccole-medie aziende per conto di retailer e distributori stranieri.

«L'idea di Fiamma Scarlatta ci è venuta dopo che un'importante catena della Gdo francese ci ha chiesto di trovare un produttore italiano di pizze di qualità, fatte a mano e vendute refrigerate – prosegue Maccaferri –. Per soddisfare la richiesta abbiamo coinvolto un'azienda di basi per pizze, la lodigiana Pizza Sprint, e abbiamo sviluppato questo nuovo concetto». L'innovazione, la qualità (farina macinata a pietra, 24 ore di maturazione, niente conservanti, lavorazione solo manuale) e la praticità d'uso (non serve scongelarle e si cuociono in 5 minuti) hanno fatto subito centro, nonostante un posizionamento premium e un prezzo più alto rispetto ai competitor.

Se nel 2015 le vendite in Francia ammontavano a 500mila euro, l'anno scorso hanno raggiunto i 12 milioni di euro. Perché allora non portare questi prodotti anche in altri Paesi, magari tramite una rete di punti vendita diretti? Per verificare la fattibilità di quest'idea nasce nel 2019 la start-up Fiamma Scarlatta che apre subito il suo primo negozio: una “pizza boutique” anomala, arredata solo con banchi frigo a parete in cui sono esposte 11 varianti di pizze fresche, pronte da cuocere a casa o da farsi recapitare già pronte, dai dipendenti che le consegnando con scooter elettrici.

«L'avvento del Covid ci ha costretto a rivedere il format e a puntare sui ristoranti virtuali di Foodora, tramite il nostro distributore svedese Fontana Food AB. Ma il test sulla pizza boutique di Parma continua».

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