GUIDA RAPIDA/2

La polizza dei venditori paga i danni da vacanza rovinata

L’assicurazione obbligatoria copre il risarcimento per violazione di doveri contrattuali e vale anche per gli organizzatori. Più sicurezze per chi acquista sul Web

di Maurizio Di Rocco


3' di lettura

Con l’entrata in vigore, dal 1° luglio 2018, del Dlgs 62/ 2018, attuativo della direttiva Ue 2302 del 2015, sono stati ridisegnati i confini di responsabilità per i venditori e gli organizzatori dei pacchetti turistici, con l’eliminazione del riferimento ai soli contratti conclusi in Italia e con l’estensione delle tutele “rafforzate” anche a diverse tipologie di contratti conclusi on line, che prima erano esclusi dalla tutela normativa.

Garanzie per acquisti online

La direttiva Ue e il decreto, infatti, coprono in maniera espressa anche le più comuni ipotesi di acquisto online di pacchetti turistici, cioè sia i pacchetti personalizzati, ossia “costruiti” attraverso lo stesso sito con l’acquisto di singoli servizi forniti da diversi fornitori, sia i pacchetti “combinati o dinamici”, cioè realizzati attraverso la prenotazione di diversi servizi turistici offerti da siti diversi tra loro, ma interconnessi. Il caso tipico è quello dei viaggiatori che decidono di affidarsi alle piattaforme web per prenotare in autonomia il proprio viaggio, servendosi delle offerte di vari fornitori, italiani o stranieri, che, pur operando ciascuno attraverso il proprio sito, gestiscono la vendita in connessione tra loro, scambiandosi i medesimi dati forniti dall’utente. L’importante è che i servizi prescelti, come il volo, l’hotel o il noleggio dell’auto, siano acquistati all’interno dello stesso processo di prenotazione, da concludersi nell’arco di 24 ore, con il pagamento di un unico prezzo complessivo.

«Servizi turistici collegati»

Altra cosa, come già detto, sono invece gli acquisti on line di «servizi turistici collegati», dove l’acquisto dei diversi servizi turistici, proposti da altrettanti fornitori, avviene con la sola “intermediazione” di un portale web, che si limita ad agevolarne la selezione. In questi casi, pur non applicandosi la tutela prevista per i pacchetti turistici, viene comunque imposto l’obbligo di una corretta informativa precontrattuale, nonché quello di protezione dei viaggiatori in caso d’insolvenza o fallimento dei fornitori.

Assicurazione obbligatoria

Oltre ad una più estesa tutela del viaggiatore al momento dell’acquisto, l’attuale Codice del Turismo ha introdotto anche nuove forme di assicurazione obbligatoria per gli operatori. In base alla nuova formulazione dell’articolo 47, quindi, vige ora il principio generale per cui ogni organizzatore e/o venditore stabilito sul territorio nazionale dev’essere coperto da un contratto assicurativo per la responsabilità civile, al fine di garantire il risarcimento dei danni derivanti dalla violazione degli obblighi contrattuali assunti nei confronti dei viaggiatori.

Oltre a ciò, i singoli pacchetti turistici dovranno essere assistiti da polizze per la tutela dei viaggiatori nei casi di insolvenza o fallimento dell’organizzatore o del venditore, al fine di garantire, oltre al rimborso del prezzo, anche il rientro immediato dei clienti che si trovino già in viaggio. Fermo restando che tale ultimo obbligo grava anche sugli operatori extraeuropei, quando essi operino in Italia o comunque dirigano la loro attività verso l’Italia, il successivo articolo 49 del Codice del turismo estende l’adozione delle citate polizze per il caso di insolvenza o fallimento anche a quegli operatori che si limitano ad agevolare l’acquisto di «servizi turistici collegati», ovvero di servizi che, pur non costituendo un “pacchetto”, sono stati acquistati per lo stesso viaggio o la stessa vacanza attraverso contratti tra loro concatenati.

In tal caso, il professionista che ha “agevolato” tale concatenazione dovrà esplicitare in modo chiaro e preciso ai propri clienti che, pur non potendo godere della stessa tutela riservata all’acquisto di un pacchetto turistico, potranno comunque godere della medesima protezione in caso d’insolvenza o fallimento del fornitore, ottenendo il rimborso di tutti i pagamenti effettuati.

Possibile stipulare più polizze

In chiusura, va comunque ricordato che i contratti turistici debbono sempre far salva la facoltà del viaggiatore di stipulare altre polizze assicurative per la copertura di ulteriori rischi, quali la perdita o la distruzione dei bagagli, oppure l’insorgenza di malattie o infortuni durante il viaggio.

Il contenuto e l’estensione di queste polizze, ovviamente, saranno rimesse alla scelta del singolo viaggiatore, il quale potrà procedere alla loro sottoscrizione sia rivolgendosi direttamente al tour operator o al venditore presso cui ha acquistato il pacchetto, sia interpellando successivamente le compagnie specializzate nella fornitura di questo tipo di prodotto assicurativo.

In tutti i casi di necessità, peraltro, è bene ricordare che il ministero degli Affari esteri può sempre essere chiamato a intervenire per il soccorso e il rimpatrio dei cittadini che si trovino all’estero, in situazione di difficoltà, fermo restando, poi, l’onere di quest’ultimi di provvedere, in determinati casi, al rimborso delle spese sostenute per il loro “salvataggio”.

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